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 2012  febbraio 15 Mercoledì calendario

"Scienza e tecnologia fanno la differenza" i tagli di Obama risparmiano la ricerca – NEW york - Priorità all´istruzione, alla scienza e all´innovazione

"Scienza e tecnologia fanno la differenza" i tagli di Obama risparmiano la ricerca – NEW york - Priorità all´istruzione, alla scienza e all´innovazione. Lo dicono tutti, poi arriva l´austerity e la scure si abbatte senza pietà. Salvo in America. Caso raro di un governo che mantiene (alcune) promesse: scrutando nelle pieghe dell´ultimo bilancio federale, si scopre che le priorità sono davvero rimaste quelle. Anche a costo di scontentare lobby potenti come il complesso militar-industriale. «La scienza e la tecnologia – ha detto Barack Obama – sono in grado di fare la differenza, per il benessere di questa nazione nel lungo termine». Detto fatto, nel nuovo budget federale 2012-2013 ci sono tagli per quasi tutti i settori, ma gli investimenti in ricerca e sviluppo a scopi civili fanno eccezione. Più 5% netto, 65 miliardi di dollari. Uno degli strumenti prediletti da Obama è la National Science Foundation (Nsf), il cui fondo di dotazione sale anch´esso del 5% a 7,4 miliardi: più del 40% viene erogato a gran velocità e finisce direttamente a disposizione dei ricercatori nelle università, compresi gli scienziati early career (a inizio carriera) e i neolaureati che intraprendono progetti di ricerca. Tra i progetti sperimentali che ricevono finanziamenti aggiuntivi, spiccano quelli che hanno a che vedere con la difesa dell´ambiente: una proliferazione senza precedenti di nuovi osservatori oceanografici, e una rete di "stazioni di monitoraggio" dell´inquinamento. Poi ci sono fondi speciali per migliorare la qualità dell´insegnamento nelle discipline scientifiche (49 milioni), e addestrare una nuova generazione di scienziati (mezzo miliardo). La National Science Foundation è un fiore all´occhiello tra le istituzioni federali che sostengono la ricerca, e Obama ha voluto rafforzarne il ruolo, ma è ben lungi dall´essere l´unica. In realtà nel budget federale appena presentato dalla Casa Bianca i "regali" alla ricerca affluiscono da molti altri canali, anche meglio dotati. Nel campo biomedico, per esempio, la parte del leone la fanno i National Institutes of Health: per loro la dotazione complessiva rimane ferma a 30,7 miliardi annui, però salgono quei capitoli di spesa che sono esclusivamente destinati a finanziare la ricerca: +11%. Lo stesso vale per un altro grosso serbatoio di finanziamenti che è il ministero dell´Energia. Diretto dal premio Nobel della fisica Steven Chu (di origine cinese), il Department of Energy avrà 457 milioni in più, fino a raggiungere 2,3 miliardi di dollari, per i soli fondi destinati alla ricerca. I progetti favoriti riguardano le nuove tecnologie edili che risparmiano energia, i veicoli a emissioni zero, l´innovazione nei processi industriali per migliorarne la sostenibilità ambientale. Sui complessivi 141 miliardi destinati alla ricerca nel bilancio di quest´anno, le uniche voci sacrificate sono nel settore militare e nell´esplorazione spaziale: la Nasa non figura tra le priorità di questa Amministrazione, che in tempi di austerity preferisce concentrare le risorse scarse verso la tutela dell´ambiente e della salute. L´altro settore che Obama ha voluto salvaguardare dai tagli è l´istruzione. Settanta miliardi di dollari, ovvero un incremento del 2,5%, per il Department of Education. Nella scuola, va ricordato che il ruolo maggiore lo svolgono i singoli Stati, causa l´assetto federale americano. L´Amministrazione centrale di Washington però ha il potere di usare i suoi fondi a scopo di incentivo, per premiare gli Stati più virtuosi. Obama ha lanciato così l´iniziativa "Race to the Top" (corsa verso la vetta), mirata ad innalzare gli standard accademici, migliorare la qualità dell´apprendimento, anche attraverso sistemi di retribuzione che premino i docenti più capaci. Gli Stati Usa che ottengono i risultati migliori vedono arrivare dei fondi aggiuntivi da Washington. Lo stesso vale per gli Stati che s´impegnano a garantire il diritto allo studio attraverso le borse per gli studenti che vengono da famiglie meno abbienti. Decolla l´iniziativa nuova che Obama aveva annunciato la settimana scorsa ospitando la Fiera della Scienza alla Casa Bianca: formare 100.000 professori in più per l´insegnamento della matematica e delle scienze dalle elementari alla secondaria superiore. A loro volta, questi 100.000 dovranno consentire all´America di aumentare del 30% il numero dei neolaureati in scienze e matematica che escono ogni anno dalle sue università. Il piano si estende lungo un decennio, intanto nel budget ci sono i primi 135 milioni di dollari relativi al biennio iniziale. Tra i beneficiati dalle "eccezioni all´austerity" figura quest´anno anche lo U.S. Patent and Trademark Office che ottiene 2,9 miliardi di risorse aggiuntive. Si tratta dell´ufficio federale dei brevetti: uno snodo cruciale per velocizzare il passaggio dall´invenzione nei laboratori universitari alla sua trasformazione in applicazione industriale. Infine 10 miliardi serviranno per accelerare la diffusione dell´accesso alla banda larga wi-fi: Obama è convinto che l´Internet senza fili sia «un ingrediente cruciale per la competitività del paese e l´efficienza della nostra economia».