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 2012  febbraio 16 Giovedì calendario

Il pm del processo Mills “Cinque anni a Berlusconi” - Nel morente processo a Silvio Berlusconi per la corruzione di David Mills, tutto funziona come se ci fosse ancora il tempo di una sentenza mentre invece è ormai chiaro che quando il collegio si ritirerà in camera di consiglio sabato 25 febbraio, non potrà che uscirne proclamando la prescrizione

Il pm del processo Mills “Cinque anni a Berlusconi” - Nel morente processo a Silvio Berlusconi per la corruzione di David Mills, tutto funziona come se ci fosse ancora il tempo di una sentenza mentre invece è ormai chiaro che quando il collegio si ritirerà in camera di consiglio sabato 25 febbraio, non potrà che uscirne proclamando la prescrizione. Sempre ammesso che la corte d’appello, d’innanzi alla quale pende la ricusazione avanzata dai legali verso i giudici, non decida di accogliere la richiesta: ipotesi che appare più che remota. Ciò nonostante la battaglia tra accusa e difesa infuria: il pm Fabio De Pasquale nella convinzione che il processo in realtà debba avere vita almeno fino al luglio di quest’anno; la difesa, rappresentata da Niccolò Ghedini e Pietro Longo, nella speranza che i giudici accolgano le loro tesi e assolvano comunque il Cavaliere nel merito. Così la pubblica accusa ieri ha concluso con altre tre ore la sua requisitoria chiedendo cinque anni di reclusione per l’ex premier, colpevole «oltre ogni ragionevole dubbio»: «La difesa di Berlusconi - dice il pm - è ferma al 2006, sono passati sei anni e tre sentenze ma per loro non è cambiato nulla, la loro tesi di estraneità è basata su documenti falsi o falsificati». Il magistrato non fa riferimento ad aggravanti o attenuanti. Semplicemente considera che se il corrotto, ovvero l’avvocato inglese David Mills, venne condannato in appello a 4 anni e 6 mesi di reclusione, il corruttore, ovvero Berlusconi, merita per lo meno 6 mesi in più. In serata, al termine della partita del Milan, il Cavaliere liquiderà la richiesta con una battuta: «Dai pm di Milano mi aspettavo l’ergastolo... ha scherzato - e poi mi è sembrato che il Milan volesse ricompensarmi con un gol per ogni anno di carcere, e ci è andato vicino». La partita è infatti finita 4-0 per i rossoneri. La requisitoria della procura di Milano, tuttavia, non lascia spazio per gli scherzi. Nessuna ipotesi alternativa, nessuna possibilità che i 600 mila dollari che nel novembre del 2000 entrarono in possesso di Mills provenissero dai conti pasticciati dell’armatore napoletano Diego Attanasio. Berlusconi, dice il pm, «fu l’istigatore e il beneficiario della corruzione di Mills» affinché questi rendesse testimonianze falsate durante i primi processi del Cavaliere, quello per le tangenti alla Guardia di Finanza e quello per la costellazione di All Iberian, le società off shore da cui partirono 10 miliardi di lire per l’allora segretario del Psi, Bettino Craxi. «Ci sono testimonianze e documenti che chiamano in causa Berlusconi. Un atto di corruzione di queste dimensioni conclude il pm - è un po’ forte che rimanga senza sentenza». Ed è proprio da qui che riparte l’arringa dell’avvocato Ghedini, sostenendo che se davvero, come hanno in seguito dimostrato le inchieste, Mills fu l’architetto dei conti e delle società off-shore di Berlusconi, allora anche lui, all’epoca dei processi in cui venne chiamato a testimoniare, doveva essere indagato. E in questa veste, se anche avesse ricevuto dei soldi, non ci sarebbe stata corruzione. Dunque, sostiene il legale, accusare Berlusconi di aver corrotto un testimone non ha una base giuridica. Posto che comunque, aggiunge Ghedini, Mills alla fine non può essere considerato un testimone «al soldo» di Berlusconi perché con le sue parole contribuì alle prime condanne del Cavaliere. Il tempo scorre inesorabile nell’aula cangiante della decima azione penale (non c’è udienza che si svolga nello stesso posto) mentre si assiste attoniti alle ultime schermaglie della discussione tra le parti. Nella consapevolezza che la data di prescrizione del processo è ormai già scattata: proprio il 14 febbraio, San Valentino.