Federico Taddia, La Stampa 17/2/2012, 17 febbraio 2012
Amanti dello stoccafisso, tutti al museo. Se invece il vostro interesse è per i tosaerba, le ciocche di capelli o le fogne di una metropoli, ecco le mostre permanenti che fanno per voi
Amanti dello stoccafisso, tutti al museo. Se invece il vostro interesse è per i tosaerba, le ciocche di capelli o le fogne di una metropoli, ecco le mostre permanenti che fanno per voi. È una strana Europa che non ti aspetti quella disegnata dai tanti musei bizzarri e curiosi che muovono ogni anno nel nostro continente migliaia di turisti attratti dall’insolito e dall’inconsueto. A Vienna per esempio Fritz Gall, un inventore tanto creativo quanto fallimentare, ha aperto il Nonseum, il museo delle invenzioni inutili, dove ha raccolto decine di strampalati e fantasiosi marchingegni di dubbia necessità: si va dalla matita senza mina per evitare gli errori di ortografia al pettine con pochi denti per i calvi, passando per la sigaretta con il filtro da entrambi i lati (quindi impossibile da accendere), l’arrotola spaghetti a manovella e il bastone da passeggio con la ruota. Uno stralunato catalogo della fantasia umana che ha già calamitato più di 100 mila visitatoti dall’apertura. La bellissima città di Bruges, in Belgio, ha invece scelto la patatina fritta, uno dei simboli nazionali, quale oggetto di culto, tanto da aprire il Freitmuseum: un percorso lungo 10 mila anni per ripercorrere le origini del tubero, il suo arrivo sul vecchio continente e scoprire chi per primo ha pensato di tagliare una patata a bastoncini e immergerla nell’olio bollente. A Karosta, sulla costa baltica, una prigione lettone in uso fino al 1997 è stata trasformata in un museo interattivo dove si possono indossare i panni degli antistanilisti e dei disertori: i visitatori sono infatti trattati come detenuti, tra foto segnaletiche, aggressioni verbali e stressanti interrogatori. E i più coraggiosi possono anche prenotare una visita notturna, dove sperimentare il pernottamento in cella con materasso per terra e la tazza di metallo con il rancio (www.karostascietums.lv). Di tutt’altro tenore il museo degli cuori spezzati di Zagabria: qui vengono conservati i cimeli delle relazioni che finiscono, per esorcizzare e raccogliere gli oggetti che testimoniano momenti di amore passato, come un abito da sposa mai utilizzato, un nano da giardino scagliato contro il parabrezza dell’amante, un peluche regalato a San Valentino o un cellulare appositamente dimenticato per non essere più rintracciati. Se la puzza del pesce non vi infastidisce, una delle mete più gettonate è il Tørrfiskmuseum, il museo dello stoccafisso a Lofoten, in Norvegia, dove si scoprono tutte le curiosità sul commercio ittico più antico del Paese e le tecniche dell’essiccamento del baccalà. Nel villaggio peschereccio di Húsavík, in Islanda, il settantenne insegnante di storia Sigurdur Hjartarson, dopo aver ricevuto in dono un pene di toro nel 1974, ha invece fondato il museo fallologico (www.phallus.is), esposizione unica al mondo che raccoglie 272 organi riproduttivi di 92 differenti specie animali, tra cui foche, trichechi, orsi e balene. Ma le strane collezioni continuano: ad Avanos, in Cappadocia, 30 anni fa Galip Körükçü, un vasaio turco, ha iniziato a raccogliere capelli di donne provenienti da tutto il mondo, per attirare turisti nel suo piccolo alberghetto e sponsorizzare i proprio corsi di ceramica: sono 16 mila le signore che fino ad ora hanno donato una ciocca della loro chioma per il suggestivo museo del capello (www.chez-galip). A Boscastle, in Cornovaglia, è invece Halloween tutto l’anno, grazie al Museo della stregoneria (www.museumofwitchcraft.com): aperto oltre 50 anni fa, è un centro di documentazione dove sono raccolti antichi libri, manoscritti, monili, strumenti di guarigione, ricette di pozioni magiche e pergamene che raccontano le antiche persecuzioni. Insomma, un viaggio nel tempo e nella magia, senza le contaminazioni da Harry Potter. Nella hit dei musei più bizzarri d’Europa non può mancare quello che la città di Liverpool ha dedicato ai tosaerba: ci sono pezzi di epoca vittoriana e altri che la leggenda vuole di proprietà del Principe Carlo. Arrivano appassionati da tutto il mondo, anche per avere consigli e consulenze su riparazioni e restauro di vecchi modelli. Una Parigi da scoprire è quella proposta dal Les égouts des Paris (www.egouts.tenebres.eu): un museo a cielo aperto, dove però il cielo non si vede mai, perché la visita proposta è quella delle fogne della capitale francese. Una rete costruita nel 1700, fatta di cunicoli, gallerie e passaggi sotterranei assolutamente affascinanti e seducenti: un modo diverso per farsi una romantica passeggiata parigina. E per quanto riguarda l’Italia sono oltre 100 le mete atipiche raccolte da Giuliano Gaia e Stefania Boiano nel loro sito www.insolitimusei.com: una divertente mappa delle passioni e delle specialità del Belpaese. "IN ISLANDA Una serie di 272 organi riproduttivi appartenenti a 92 specie animali"