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 2012  febbraio 15 Mercoledì calendario

L’iPad3 arriva a marzo Superveloce sul web e con la versione «mini» - Diciamolo: il mondo corre in fretta, ma ogni tanto ci vorrebbe un freno

L’iPad3 arriva a marzo Superveloce sul web e con la versione «mini» - Diciamolo: il mondo corre in fretta, ma ogni tanto ci vorrebbe un freno. Ormai si sa tutto di tutti e in grande anticipo, figuriamoci al­lora quando si parla di Apple, di un iPad e di un’eredità - quella di Steve Jobs- che continuerà ad affa­scinarci a lungo. È tutto già scritto. Insomma:il successo dell’hi-tech ha generato un business che va ol­tre quello dei semplici numeri contabili.È l’esplosione degli ora­coli del web, pronti a seppellirci di dati e foto in esclusiva per dirci quello che avverrà, sicuramente e naturalmente anche quando poi magari non tutto sarà vero. Prendete l’iPad3,e l’avvertenza è che tutto quanto leggerete di se­guito non è altro che verosimile. Di più: magari sarà vero, ma secon­do i rumors è già certo. E così in pratica il nuovo tablet di Cuperti­no sarà presentato il 7 marzo, dato per sicuro perché allo Yerba Bue­na Center - già in passato luogo scelto dal mitico Steve per i suoi keynotes- quel giorno non ci sono altri appuntamenti. Non si hanno però notizie sull’agenda di Tim Cook, attuale Ceo di Apple. Eppoi, il futuro tablet è già stato vivisezionato in rete, dove è perfi­no stata pubblicata una foto ruba­ta in Cina - e dove sennò? - della nuova (presunta) scocca in allu­minio, che presen­ta - dicono i web esperti- una diver­sa disposizione delle viti di bloc­caggio. Cosa che dimostrerebbe ­aggiungono loro ­l’arrivo di uno schermo un po’ più grande, di un profi­lo un po’ più sotti­le e di una batte­ria di più lun­ga durata. E lo schermo, poi: non potrà essere che l’or­mai celebre retina display, quel­lo insomma che già equipaggia l’iPhone e rende le immagini ad al­ta definizione. E inoltre le fonti (naturalmente anonime) assicu­rano anche la presenza di un pro­cessore «quad core» che consente di gestire più applicazioni alla vol­ta con una velocità da Formula Uno, così come anche la grafica sa­rà 20 volte più veloce dell’iPad at­tuale. Perché se poi il Wall Street Jour­nal si lancia su anticipazioni stile Appleinsider (noto blog della re­te), ecco che l’indiscrezione di­venta notizia, così com’è puntual­mente succes­so: «In arrivo anche un iPad mini» si legge in un titolo (manca solo il punto esclama­tivo). Ovvero un tablet un po’ più piccolo-con uno schermo di circa 8 pollici- che dovrebbe an­d­are a contrastare il crescente suc­cesso dei rivali nel settore dei sette pollici. Possibile, ovviamente, an­che perché Steve Jobs- che era for­temente contrario all’operazione rimpicciolimento - non c’è più e dunque liberi tutti. E neppure il fatto che in Corea, patria dei più acerrimi rivali di Cupertino, l’iPad normale abbia superato il milione di pezzi venduti distan­ziando la concorrenza, può ferma­re i rumors. In fondo se ne parla da tempo: prima o poi ci si azzecca. Davvero: il mondo corre in fret­ta e adesso precede addirittura ciò di cui si innamorerà. Perché l’unica notizia per ora certa è che l’iPad3-se davvero così si chiame­rà­sarà ancora un successo, sul re­sto invece non potremo giurarci. Anche perché poi il mondo- quel­lo reale- spesso non è ancora pron­to: si parla ad esempio di smar­tphone e tablet già predisposti per le nuove reti Lte, cioè quelle che dovrebbero portare la banda lar­ga sui nostri congegni portatili ma che ancora non esiste. E perfino ciò che è già stato lanciato con grande meraviglia, il maggiordo­mo tecnol­ogico al quale racconta­re tutti i nostri desideri via iPhone, ancora non funziona con certezza se è vero che l’italiano è una delle lingue ancora in fase di studio e che per uno scozzese farsi capire da Siri - maggiordomo molto in­glese - resta un’impresa. Insomma: siamo pronti per una nuova meraviglia, sapendo che intanto già si parla di un iPho­ne5 più grande, più bello e più per­formante (ma non doveva uscire già lo scorso autunno?). E siamo pronti perché tutto quello che ave­te letto probabilmente è vero,sul­l’hi- tech ormai non si scherza più e internet la sa troppo lunga per sbagliare. Così, quando fonti uffi­ciali di Apple affermano che l’azienda«non conferma né smen­tisce voci e speculazioni uscite sul web», nulla ci può più convincere che quello che ve­dremo il 7 mar­zo ( ovvio) è qual­cosa che abbiamo già visto. Sarà bellissi­mo e sarà probabil­mente una delusione. Perché sapremo già tutto.