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 2012  febbraio 15 Mercoledì calendario

LUSI SI NASCONDE DIETRO UNA SOCIETÀ FANTASMA


La risposta è arrivata in meno di una settimana (c’era di mezzo il week end).Una società di recupero crediti a cui ci eravamo rivolti ha scatenato i suoi detective oltre Oceano confermando che in Canada esiste una società riportabile al tesoriere della Margherita Luigi Lusi dal nome Luigia Ltd. I magistrati italiani l’avevano capito da soli, ma la conferma ufficiale ottenuta dal registro delle imprese dell’Ontario diventa importante. La società che controlla in Italia direttamente la Ttt srl e indirettamente la Paradiso Immobiliare con cui Lusi ha acquistato case e ville con parte dei bonifici che lui stesso si è fatto dai conti della Margherita ha sede al numero 3735 17th Sideroad a King City, Ontario. E’stata lì registrata il 25 agosto 2006 con il numero 002111569. Il rapporto dei detective specifica: «Non siamo stati in grado di rintracciare un numero di telefono attivo intestato alla società. Gli elenchi on line e cartacei, come anche una ricerca assistita tramite operatore, non hanno fornito alcun numero intestato a Luigia in Ontario». La società di Lusi è quindi solo di comodo, serviva per triangolare operazioni finanziarie con l’Italia, ma in Canada non aveva alcuna attività reale. L’indirizzo segnalato «corrisponde all’abitazione di Frank Petricone e risulta essere uno stabile residenziale privato». I detective poi spiegano che «da fonti locali siamo venuti a sapere che Frank Petricone lavora come commercialista e pare che abbia collaborato con la Luigia Ltd». Qui c’è poco da romanzare: Petricone è partner ufficiale per il Canada dello studio Lusi, ed è anche parente stretto della seconda moglie del tesoriere della Margherita. È probabile che abbia curato lui in loco l’operazione «Luigia» con cui il senatore appena espulso dal Pd si è costruito di fatto la holding finanziaria all’estero. Quella società però è restata un guscio vuoto: è probabilmente inutile fare rogatorie, perché si troverà ben poco, perdendo molto tempo. I nostri detective hanno laconicamente così concluso il loro rapporto: «Alla luce di quanto sopra esposto, il recupero crediti nei confronti della Luigia Ltd non risulta fattibile, in quanto la stessa – sebbene sia ancora registrata – non risulta più attiva né rintracciabile». Una società fantasma, che però ha lasciato le sue tracce più importanti in Italia. Sicuramente c’è traccia delle transazioni che avrebbero costituito la provvista finanziaria per fare acquistare a Lusi l’immobiliare che aveva in pancia la villa di Genzano, e il magnifico appartamento in via Monserrato, dietro campo di Fiori e quasi a fianco alla abitazione romana di Carlo De Benedetti. Ma non sono gli unici movimenti, perché nella documentazione acquisita si sono trovati anche bonifici verso altri soggetti societari e almeno una fondazione.
È la pista che stanno seguendo in queste ore i finanzieri coordinati dalla procura di Roma, e che potrebbe aprire nuovi scenari nell’inchiesta, coinvolgendo altri beneficiari della sparizione del tesoretto della Margherita. I magistrati si stanno poi concentrando su un’operazione compiuta dalla Margherita ancora in vita nel 2007,quando il partito non era ancora stato sciolto e parte di esso era a rappresentarlo a palazzo Chigi nel governo Prodi. L’operazione sospetta ammonta a poco meno di 4 milioni di euro, ed è assai simile alla provvista che sarebbe servita nel 2008 a Lusi per le sue partite immobiliari.

Franco Bechis