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 2012  febbraio 15 Mercoledì calendario

LEGIONARI MISSIONI E BUSTARELLE

Pubblichiamo alcune pagine del libro-inchiesta di Jason Berry ed edito da Newton Compton, “Le casse del Vaticano. La vita segreta del denaro nella Chiesa cattolica”.

Maciel si rivolse al papa attraverso monsignor Dziwisz”, riferisce padre A. “Due settimane dopo Pironio lo firmò”. Che Giovanni Paolo II abbia letto il documento è dubbio. La pronta risposta di Dziwisz indica come egli fosse obbligato verso i Legionari ben prima di ricevere il donativo di 50.000 dollari. Per Maciel, la violazione codificata dei diritti individuali che lo statuto comportava, approvata dal papa, rappresentava una vittoria. Molti anni dopo la morte di Pironio, il pontefice nominò Martínez Somalo, alla guida di una Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. Maciel mandò padre A a casa del cardinale Martínez Somalo con una busta. “Io non battei ciglio”, ricorda. “Salii al suo appartamento, gli diedi la busta e lo salutai”. Afferma che il contenuto dell’involucro era di 90.000 dollari. “Era un modo per farsi degli amici, assicurandosi un certo qual sostegno, oliando gli ingranaggi, per così dire”. Martínez Somalo ignorò le accuse del 1997 contro Maciel. Giovanni Paolo II, in seguito, lo nominò camerlengo, ovvero l’ufficiale incaricato del conclave. Martínez Somalo ha rifiutato con decisione le mie richieste di intervista attraverso il portavoce vaticano, padre Lombardi (...). “Si parlava molto di Martínez Somalo, tra i Legionari (...) era un amigo de Legión”, ricorda Glenn Favreau, un avvocato di Washington che lasciò l’ordine nel 1997 dopo sette anni trascorsi a Roma. Favreau, che non subì molestie da Maciel, spiega: “C’erano cardinali che non erano amigos. Pio Laghi non amava i Legionari di Cristo”. Di tutti i cardinali della Curia, Sodano era il più vicino a Maciel. Il loro rapporto risaliva agli anni di Pinochet in Cile: anime gemelle fin dall’inizio, dal punto di vista ideologico. Nel 1980 i Legionari avevano bisogno dell’autorizzazione del cardinale Raúl Silva Henriquez per fondare delle scuole a Santiago. Critico nei riguardi del regime di Pinochet a causa delle sue atrocità, Silva nutriva dubbi sui millionarios de Cristo, come alcuni messicani li chiamavano ironicamente. Eppure, incontrò alcuni emissari dell’ordine, tra cui il rettore della Anáhuac University, in Messico, fondata da Maciel nel 1964. Molti vescovi ausiliari pregarono Silva di non ammetterli, ma “in una società divisa come il Cile di allora”, riferiscono i giornalisti Andrea Insunza e Javier Ortega, “i Legionari trovarono un fondamentale alleato: il nunzio apostolico, Angelo Sodano”. Quest’ultimo sosteneva i Legionari e l’Opus Dei in Cile. Nel 1989 Sodano prese lezioni d’inglese presso una scuola di Dublino tenuta da Legionari. Passò poi le ferie in una casa vacanze dei Legionari a Sorrento. A Roma, spiega Favreau, “Sodano venne con la sua famiglia, duecento persone, per un grande pranzo dato in occasione della sua nomina a cardinale. Li accogliemmo”. Il fratello di Sodano, Alessandro, era un ingegnere civile coinvolto in accuse di corruzione, nei primi anni ’90. Il nipote del cardinale, Andrea, ingegnere civile e poi vicepresidente del Follieri Group, lavorò anche lui alla Regina Apostolorum. Due Legionari, dopo aver visto il progetto, pensarono che il lavoro di Andrea non fosse all’altezza, e quando suggerirono a Maciel di non pagarlo, lui si mise a urlare: “Pagatelo, e pagatelo adesso!”. E così fecero. Secondo alcuni sacerdoti Maciel approvò dei donativi al cardinal Sodano, rispettivamente di 10.000 e 5000 dollari. Costoro pensano che i fondi in questione siano solo la punta dell’iceberg, per Sodano. (...) Sodano, però, fece a Maciel un favore ancor più grande, insistendo con Ratzinger perché fermasse la controversia di diritto canonico presso la Congregazione per la dottrina della fede.