Nicoletta Sipos, Chi, n. 8, 22/02/2012, pp. 92-96, 22 febbraio 2012
ANGELA MERKEL – UNA DONNA TRA I POTENTI DELLA TERRA
Seconda e ultima puntata-
Mentre Angela Merkel domina la scena mondiale, il suo secondo marito, Joachim Sauer, un chimico di fama internazionale, pratica l’arte del "dileguarsi". Segue la dama di ferro nei viaggi ufficiali più importanti e s’intrattiene con la first lady Michelle Obama e la première dame Carla Bruni-Sarkozy, ma rimane sostanzialmente lontano dalla vita pubblica della moglie. A Berlino si dice che prese malissimo la gaffe del ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle, quando lo chiamò "signor Merkel". Di fatto Sauer, Achim per gli amici, rivendica piena autonomia dalla moglie. Non lo si vide nemmeno il 22 novembre 2005 alla cerimonia d’insediamento di Angela Merkel alla cancelleria.
I biografi sostengono che il legame tra Angela e Achim è solido. I due fanno vacanze insieme in Alto Adige e a Ischia, e vanno insieme all’opera. Angela dice: «Se dovessi scegliere tra mio marito e il potere, opterei sicuramente per Achim». Aggiungendo: «In casa nostra le decisioni le prende mio marito. Per me è un sollievo non dovermi preoccupare di certi dettagli e con lui so di essere in buone mani».
Vediamo, allora, Herr Sauer più da vicino. Sauer è nato il 19 aprile 1949 a Hosena (Sassonia). Il padre Richard aveva studiato da pasticciere, ma una grave ferita di guerra lo costrinse ad abbandonare i dolci per diventare assicuratore. Achim ha una sorella gemella, impiegata comunale in un paese della Sassonia, e un fratello più grande, Manfred, che gestisce una ditta di computer a Hosena e vive nella casa che fu dei genitori, entrambi scomparsi.
Sauer studiò chimica all’università Humboldt di Berlino (dove insegna). Ottenne il dottorato di ricerca ad appena 25 anni, nel 1974, trasferendosi, poi, all’Accademia delle Scienze di Berlino, la stessa per la quale lavorava allora Angela. Si conobbero, secondo i biografi, nel 1984: lui le fece da tutor, mentre lei preparava la tesi di dottorato, che presentò l’8 gennaio 1986. Nel 1985 Achim divorziò da una collega che gli aveva dato due figli, Daniel e Adrian. La convivenza con Angela era iniziata tempo prima (lei era divorziata dal 1982). Al matrimonio arrivarono nel 1998, dopo oltre 10 anni di rapporto "scandaloso" e le reprimende di alcuni vescovi irritati da un legame inaccettabile per una leader della democrazia cristiana tedesca. «Mi hanno trattenuto», spiega lei, «la paura di sbagliare di nuovo e, soprattutto, il timore di far pensare che mi sposavo per non danneggiare la mia carriera».
Quando cadde il muro di Berlino, il 9 novembre 1989, Sauer era ospite dell’università di Karlsruhe e seguì gli eventi alla tv. Angela si trovava, invece, in una sauna con un’amica, e si unì alla gente in festa. Per i due cominciò una nuova vita. A quanto dice Angela, il fiuto di Achim le fu d’aiuto, mentre lei muoveva i primi passi nella giungla della politica. A tutt’oggi la cancelliera considera il marito uno dei suoi consiglieri più preziosi.
Achim rimase, però, fedele ai suoi studi, mentre Angela era sempre più presa dalla politica. Nel 1990 Sauer tentò l’avventura americana, accettando il posto di vicedirettore tecnico di un’azienda specializzata in biotecnologie (Biosym). Ma nel 1992 il professore tornò in patria. Angela aveva già fatto grandi progressi nella scalata al potere. Era partita nel 1989 come portavoce del movimento Da (Demokratischer Aufbruch, Risveglio democratico), che si alleò con il partito cristiano democratico (Cdu) di Helmut Kohl. Alle elezioni del 18 marzo 1990 il Da fu danneggiato dalla scoperta che il suo leader, Wolfgang Schnur, aveva collaborato con la polizia segreta della Germania Est, la Stasi, e ottenne lo 0,9 per cento dei voti. L’alleanza con la Cdu lo salvò dal disastro. In seguito alla riunificazione delle due Germanie, il 3 ottobre 1990, la Merkel ebbe l’appoggio del cancelliere Helmut Kohl, che la volle ministro per le Pari opportunità nel suo governo. Nel novembre 1999, quando Kohl dovette affrontare lo scandalo dei fondi neri al partito, Angela lo mollò clamorosamente, invitandolo a dimettersi per il bene della Cdu e, nel 2000, ottenne la presidenza del partito. «È normale che una poltrona vacante sia occupata da chi ha le qualifiche giuste», le sue parole. Un commento tipico per la cancelliera. Resta imperturbabile perfino quando parla dei figli che non ha avuto: «È andata così, non me la prendo con il destino, anche se non è quello che volevo». E si consola con i due figli di Sauer, che hanno vissuto molto tempo con lei e il padre, e con il nipotino Kasimir, 5 anni, del quale dice: «In fondo è come se fosse nipote mio».
Oggi la routine quotidiana della Merkel è così regolata: colazione con Achim, poi di corsa, ognuno per la sua strada, fino al rientro a casa la sera tardi. Insieme, però, passano i fine settimana nella seconda casa comprata a Templin, la città dove vive la mamma di Angela, Herlind, 83 anni, ex insegnante, ancora attivissima in una scuola privata. Le case di Angela e Achim sono spartane, a quanto dicono i pochi che hanno avuto la fortuna di vederle. Pochi mobili, nessun tappeto, poster attaccati alle pareti con puntine da disegno. I weekend della cancelliera sono dedicati ai suoi due hobby: giardinaggio e cucina (tra le sue specialità si contano cotolette, spezzatino e crostata di prugne). Va volentieri a fare la spesa senza scorta, ma osserva dispiaciuta: «Alcuni volenterosi tendono ad aiutarmi troppo, indirizzandomi verso prodotti che piacciono a loro».
Chiudiamo qui. Tra misteri, colpi di scena e amori c’è materiale a sufficienza per un film. E qualcuno ci sta già pensando. George Clooney ha recentemente detto che gli piacerebbe scegliere come soggetto la Merkel. Sarebbe, anzi, pronto a dare il suo volto alla cancelliera. «Usando un bel po’ di cerone me la caverei benissimo», annuncia sornione.
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