ALESSANDRA COMAZZI, La Stampa 14/2/2012, 14 febbraio 2012
Perché Sanremo è Sanremo? - Stasera comincia il Festival di Sanremo: quale fu l’edizione più seguita? Quella condotta da Fabio Fazio nel 1998, quando salirono sul palcoscenico dell’Ariston due premi Nobel, Michail Gorbaciov e Renato Dulbecco: 19 milioni di spettatori
Perché Sanremo è Sanremo? - Stasera comincia il Festival di Sanremo: quale fu l’edizione più seguita? Quella condotta da Fabio Fazio nel 1998, quando salirono sul palcoscenico dell’Ariston due premi Nobel, Michail Gorbaciov e Renato Dulbecco: 19 milioni di spettatori. Ottimi ascolti anche per l’edizione del 1995 condotta da Pippo Baudo, con Anna Falchi e Claudia Koll: la seconda serata, trasmessa il 22 febbraio, ottenne 18 milioni 389 mila spettatori con il 65,42% di share, la percentuale di ascolto. Quando è nato il Festival? Il 29 gennaio 1951: vinse Nilla Pizzi con «Grazie dei fiori», l’ingresso costava 500 lire. Chi fu il primo presentatore? Fu Nunzio Filogamo che soltanto l’anno successivo avrebbe inventato la famosa frase con cui salutava il pubblico: «Cari amici vicini e lontani, buona sera». Quando ci fu la prima diretta televisiva? Nel 1955. A quei tempi, sì, vincere il Festival era importante anche per la vendita dei dischi. Lanciati dalla rassegna, si diffondevano soprattutto i 45 giri. Chi ha presentato più Festival? Pippo Baudo, che ne ha condotti tredici, inventando lo slogan «Perché Sanremo è Sanremo». Subito dopo, Mike Bongiorno, presentatore per undici volte. Come nasce l’accoppiata valletta bionda-valletta bruna? Con Pippo Baudo, ancora una volta. All’Ariston sono arrivate conduttrici importanti (Raffaella Carrà, Simona Ventura, Antonella Clerici, solo per restare agli ultimi dieci anni) e tante donne bellissime: da Valeria Mazza a Laetitia Casta passando per Eva Herzigova. Modelle, spesso straniere. Forse per evitare le pressioni all’italiana. Il Festival, nato nel 1951, si è sempre svolto all’Ariston? No, agli esordi andava in onda (radiofonica) dal teatro del casinò. Un tempo durava tre serate. Da parecchi anni ne dura cinque e non si accenna a cambiare: come mai? Spesso si parla di alleggerimento, ciclicamente si sogna di riportare la manifestazione alle sue tre serate di tradizione. In realtà, sia la Rai sia il Comune di Sanremo hanno tutto l’interesse a che la manifestazione occupi un’intera settimana. Perché la città si anima, perché gli sponsor arrivano, perché gli investimenti vengono meglio ammortizzati, perché la tv di Stato crea un massiccio indotto di programmi che, nella settimana del Festival, vivono del Festival, lo lanciano e nello stesso tempo se ne fanno lanciare. Quanto rende partecipare a Sanremo? Un tempo significava vendere dischi, poi cd, salire più facilmente in testa alle classifiche. Adesso che né dischi né cd si vendono più e il consumo della musica è rivoluzionato dalle tecnologie digitale, partecipare a Sanremo è utile soprattutto a far circolare il nome, ad alimentare un indotto di partecipazioni tv che, a catena, ne generano altre. Un modo per costruirsi un mestiere trasversale. Ogni anno il Festival ha la sua telenovela: quale quella di quest’anno? La celentaneide. Quante serate farà, quanto guadagnerà, darà tutto in beneficenza, ma come? A Emergency, d’accordo, ma anche ad alcuni bisognosi «garantiti» dai loro sindaci. Nella speranza che non se ne faccia una sorta di «reality dei poveri», come ha detto Sgarbi, per una volta con felice definizione. Uno degli episodi più controversi? Anno 1992: Mario Appignani, detto «Cavallo Pazzo» tenta di buttarsi dalla galleria dell’Ariston. Baudo lo convince a desistere. Sempre Baudo annunciò in diretta, nel 1987, l’avvenuta morte di Claudio Villa. Un episodio tragico? Il suicidio di Luigi Tenco, avvenuto durante il Festival 1967. Il cantautore aveva portato in rassegna «Ciao amore ciao» ed era stato eliminato. L’intreccio musica-tv influisce sulle classifiche dei cantanti? Certo, influisce anche sulle vittorie. Tre anni fa vinse Marco Carta, che proveniva da «Amici»; due anni fa la volta di Valerio Scanu, pure lui in arrivo da «Amici». Il pubblico di Maria De Filippi è particolarmente abituato al televoto. Ma il televoto, al cospetto di Antonella Clerici, fu contestato dall’orchestra: i musicisti lanciarono per aria gli spartiti in segno di protesta. Nel 2011 vinse Vecchioni: è stato il primo cantautore? Sì e no: nel 2000 con «Sentimento» avevano vinto gli Avion Travel di Peppe Servillo.