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 2012  febbraio 14 Martedì calendario

Ma nel mondo continua la strage silenziosa - Di amianto si muore. Sempre. Non ci sono l’amianto buono e quello cattivo

Ma nel mondo continua la strage silenziosa - Di amianto si muore. Sempre. Non ci sono l’amianto buono e quello cattivo. Lo dicono tutte le organizzazioni scientifiche e mediche mondiali. Eppure, nonostante questo, l’amianto continua a essere prodotto e consumato in tutto il mondo. Oggi soprattutto nel Terzo, di Mondo. Ecco perché la sentenza di Torino diventa fondamentale. I Paesi cosiddetti civilizzati lo hanno bandito, ma l’amianto è ricomparso dove la tutela della salute è meno stringente, dove spesso lavorare o non lavorare fa la differenza tra la vita e la morte. E l’asbesto, l’amianto, può sì condurre alla morte, ma in modo più lento e meno evidente. L’Organizzazione Mondiale della Sanità snocciola dati drammatici. Oggi sul pianeta 125 milioni di lavoratori sono esposti all’amianto. Senza contare quelli che lo sono stati negli anni passati e i «civili» che vivono accanto agli impianti di produzione. Si calcola che il picco di morti per mesotelioma, tumori polmonari e tumori alla laringe si avrà tra il 2015 e il 2020. Eppure oggi vengono ancora prodotti oltre 2 milioni di tonnellate di amianto. I maggiori produttori sono la Russia (1 milione di tonnellate nel 2010), la Cina (400.000), il Brasile (270.000), il Kazakistan (214.000) e il Canada (100.000). I Paesi dove viene maggiormente impiegato sono la Cina (oltre 613.000 tonnellate), l’India (426.000), la Russia (263.000), il Brasile (139.000) e l’Indonesia (111.000). Ma i dati, ancora una volta, denunciano la follia. In base agli attuali livelli di esposizione, si verificheranno 5 morti per tumore polmonare e 2 per asbestosi ogni 1000 abitanti. La moria potrebbe interessare almeno 10 milioni di persone nei prossimi 20 anni. Eppure: in India donne e bambini lavorano le fibre di amianto nelle loro case. In Sudafrica si estrae il cosiddetto «amianto blu», il più pericoloso; in Brasile interi villaggi hanno le coperture in amianto. Eppure, di amianto, si muore. Sempre.