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 2012  febbraio 11 Sabato calendario

«Sci, punch e sigarette russe» Quando il Prof faceva il reporter - Ecco come Monti nel ’59 descriveva una gita scolastica sulla neve a Canazei

«Sci, punch e sigarette russe» Quando il Prof faceva il reporter - Ecco come Monti nel ’59 descriveva una gita scolastica sulla neve a Canazei. Il cimelio lo custodisce Gabriele Albertini, ex compagno di scuola. Un articolo sul giornalino della scuola, «Giovinezza Nostra», del marzo ’59 e scovato da Claudio Berneri di Affari Italiani , nella prima biogra­fia del premier ( Il sacro Monti , Affari Italiani editore). Cronaca di una gita scolastica firmata dal sedicenne studente Monti. *** Venerdì 26 dicembre 1958, ore 11.45: parten­za. Generale buonumo­re, come sempre nelle comitive del Leone. Dopo tre ore e mezzo, arriviamo a Trento. Il tem­po, umido e nebbioso in parten­za, si è volto decisamente al bello prima di Brescia, e ci ha dato mo­do di ammirare la freschezza del­la vegetazione, che, anche nel pie­no dell’inverno, ricopre le dolci sponde del bacino meridionale del lago di Garda, tagliato in due dalla sottile penisola di Sirmione. Questa poetica visione ha uno strano effetto sul Professor Brivio: gli mette appetito! Ed il simpatico Professore rimedia all’inconve­niente facendo... il giro degli scom­partimenti, mentre si estraggono dai sacchi le razioni, tutt’altro che militari, preparate dalle madri previdenti. Anche la seconda parte del viag­gio, da Trento a Canazei, in pull­man, passa senza che ce ne accor­giamo. E, meraviglia delle meravi­glie!, ad un certo punto, Padre Bonvicini ci fa pure scendere e ci offre un punch! Con gioia, avvici­nandosi a Canazei, notiamo che, contrariamente agli anni scorsi, la neve è abbondante. Appena ar­rivati al «Croce Bianca», albergo veramente ideale per simili sog­giorni (...) il Padre ci informa che le condizioni della neve sono otti­me. Ragion per cui, la mattina do­po, ci rechiamo tutti di buona ora sui campi, ad assaggiare - non so­lo in senso metaforico­la neve, ve­ramente squisita. Poi, per tutto il soggiorno, le giornate passarono press’a poco così.Ore 7.30-8:Sveglia,con meto­di alquanto pompieristici da par­te del professor Brivio. Ore 8-8.30: S. Messa. Poi cola­zione, e mattina sulle piste, con qualche coda alle seggiovie: a vol­te un bicchierino di Cognac o di Grappa(a-22˚èpiùchelecito!);vi­site di omaggio ad alberi ( imman­cabilmente si sceglie il più duro), ed a mucchi di neve fresca, in mo­d­o da poterne misurare personal­mente lo spessore con gli sci, e la temperatura con la faccia. Alle 13, colazione abbondante, poi di nuo­vo sui campi di neve. Alle 17: Me­renda. Ricca per i primi ad arriva­re, parecchio meno per gli altri. I quali si lamentano. (...) Da notare che è impossibile sen­tirsi più vicini al Signore e seguire la Messa più attentamente che in quella piccolissima «Sala di Lettu­ra », trasformata in Cappella per l’occasione, ed in una cornice na­turale così adatta alla riflessione. Poi studio, Benedizione e qual­che illuminata parola di Padre Ce­roni; infine la cena, seguita sem­pre da partite a carte o a biliardi­no. Il tutto nella sala di ricreazio­ne, sotto una nube di fumo, ali­mentata incessantemente da Rho & C., con preziose sigarette russe. Ogni tanto, per disintossicarsi i polmoni, brevi passeggiatine nel­la «city» di Canazei, o al campo di pattinaggio, dove conduce un lar­ghissimo viale completamente privo di lastroni di ghiaccio (cfr. Padre Lauten). (...) Entusiasmanti sono state le di­scese in slitta da Pecol, al chiaro di luna e di pila, con curve degne dei migliori bobbisti. La sera di S. Silvestro non pote­va mancare il simpatico e tradizio­nale brindisi con spumante e pa­nettone. In un’eccezionale occa­sione, un eccezionale permesso di Padre Bonvicini: anche i ragaz­zi del Ginnasio possono fumare. Solito banco di «smog». Palpitante attesa il giorno delle gare. La sera precedente: speran­ze, previsioni, scommesse. Quel­la domenica mattina, su quel dan­nato costone, in attesa della par­tenza, con il numero di gara sul petto, ci sentivamo tutti dei cam­pioni. Alle 13, a tavola, solenne premiazione, con medaglie, ap­plausi, spumante. Il giorno dopo, valigie e partenza. Ottimo viag­gio, con cena a Trento e visita det­tagliata alla stazione di Verona, con sosta su tutti i binari. Ultimi chilometri,ultimi sogni fra una fer­mata e l’altra. Arrivo alla Centrale. Commenti: favorevoli. Arriveder­ci ai Padri e ai compagni. Sbadigli. Buonanotte.