Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  febbraio 12 Domenica calendario

E Blizzard fa la fortuna delle miniere di sale “Al lavoro 24 ore al giorno” - Da mesi la produzione segnava il passo

E Blizzard fa la fortuna delle miniere di sale “Al lavoro 24 ore al giorno” - Da mesi la produzione segnava il passo. Poi, all’improvviso, si è abbattuta la grande bufera di neve che ha paralizzato città e paesi e reso difficile, se non impossibile, il transito su molte strade a autostrade. Adesso, grazie alle abbondanti nevicate che hanno sommerso intere regioni italiane, nell’agrigentino, tutto si è rimesso in moto. I motori di quelle mastodontiche macchine fresatrici, lunghe 26 metri e con rotori d’acciaio in grado di bucare la roccia scavando gallerie di otto metri per volta, a profondità di oltre 500 metri sotto il livello del suolo, hanno ripreso a girare a ritmo continuo. Stiamo parlando della miniera di sale di Realmonte, l’unica attiva e in grado produrre questo particolare prodotto minerale disgelante. «In pochissimo tempo - racconta il direttore della miniera, Calogero Schembri - da un turno giornaliero siamo passati ad istituire tre turni di lavoro, con l’impiego di cento operai, che coprono l’intero arco delle 24 ore. E di ridurre la produzione, non se ne parla proprio». Cento operai specializzati che lavorano ormai da settimane, a rotazione con turni di giorno e di notte, negli oltre sessanta chilometri di gallerie, per produrre, in tempi record, il materiale necessario per sciogliere la neve e combattere il ghiaccio che si forma sulle strade italiane. Tonnellate e tonnellate di prodotto che, appena estratto, viene caricato direttamente sfuso, su camion e trasferito immediatamente alla banchina commerciale della vicina Porto Empedocle per essere stivate sulle navi. «Mediamente in questi giorni spiega il direttore Schembri - stocchiamo nelle stive delle navi ottomila tonnellate di prodotto destinato al mercato italiano. Ieri sera è partito un carico per Porto Marghera mentre in queste ore stiamo effettuando le operazioni di carico su un altro mercantile atteso lunedì nel porto di Genova. E in rada ci sono già altre navi pronte, che aspettano il loro turno per entrare in porto per le nuove operazioni di stivaggio del prodotto perché le commesse sono volate in alto». La miniera di Realmonte in passato aveva attraversato momenti di difficoltà per quanto riguarda la produzione di questo minerale. Quello del sale disgelante, infatti, non è un mercato facile né tanto meno prevedibile. Gli esperti raccontano che fino a pochi giorni fa, in Europa c’erano state pochissime richieste. Se le precipitazioni nevose sono deboli e le temperature non scendono, infatti, il sale non serve. Ora invece è arrivato, improvviso, il boom di richieste. L’Anas, la Società Autostrade, le Regioni, le Provincie e diverse altre aziende nazionali hanno infatti urgente bisogno di sale disgelante per poter garantire la viabilità sulle strade anche in queste condizioni meteo. «La particolarità della stagione spiega Enrico Morgante, responsabile della direzione commerciale della Italkali - sta nell’essersi concentrata tutta nell’arco di una settimana e in particolare in una precisa area del nostro Paese». L’Italkali, azienda leader per la produzione di sale, oltre alla miniera di Realmonte è proprietaria di altre due miniere in Sicilia, una a Racalmuto e l’altra a Petralia; miniere, queste ultime, che però producono solo sale destinato all’uso alimentare. Lo scorso anno la società è riuscita a spedire oltre un milione di tonnellate di cloruro di sodio «per la quasi totalità del mercato del disgelo nazionale ed estero - continua Calogero Schembri - Se quest’anno si andasse avanti con questi livelli di produzione, si potrebbe davvero parlare di un fatturato da record assoluto»