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 2012  febbraio 11 Sabato calendario

L’ex avvocato che ti porta il pasto salutista a casa - Disintossichiamoci: è l’ultima parola d’ordine in quella certa Milano che più della crisi sembra temere tossine, cellulite e colesterolo alto

L’ex avvocato che ti porta il pasto salutista a casa - Disintossichiamoci: è l’ultima parola d’ordine in quella certa Milano che più della crisi sembra temere tossine, cellulite e colesterolo alto. Così, per la prima colazione, lo stressato manager mangia del kanten - una sorta di gelatina prodotta dalle alghe agar - alla menta. A metà pomeriggio lo stilista ben palestrato ha diritto a una fettina di chapati (pane indiano senza lievito) al grano saraceno innaffiata con una tazza di tè verde bancha. E ancora. Prima d’addormentarsi la «sciura» che teme l’inesorabile passar degli anni prende perle di umeboshi, un frutto orientale che tra i vari benefici effetti avrebbe anche quello di ripulire reni e fegato. «Sia chiaro: il nostro trattamento non serve a dimagrire anche se i nostri clienti - molte donne ma anche tanti uomini - riescono anche a smaltire le riserve di grasso superfluo. Malesseri? Qualcuno lieve nei primi giorni del trattamento se l’organismo è molto intossicato. Alla fine, anche la pelle e i capelli sembrano rigenerati». Parola di Andrea Flenda, 36 anni, ex avvocato, vegetariano convinto: «Non esagero. La mia vita è cambiata da quando ho eliminato tutti i grassi animali. Del resto, è quello che da anni predica un grande medico come Umberto Veronesi». Dopo alcune brillanti idee finite però malamente (Esempio: «Gira lo scontrino», un concorso a premi che, a suo dire, avrebbe anche aiutato lo lotta all’evasione fiscale) Andrea Flenda, un anno e mezzo fa con Glauco Isella, proprietario a Monza di una rosticceria vegan, ha inventato «Time To Detox», il primo servizio a domicilio di pasti pronti («Devono essere solo riscaldati») per chi vuole fare una dieta disintossicante senza rinchiudersi in una Spa. Basta andare sul sito; pagare e, per 10 giorni, ogni mattina entro le 13 un furgone di «Time To Detox» consegna al cliente in ufficio (durante il weekend a casa) una busta con le razioni di cibo e di bevande per il pranzo, la cena, 2 spuntini e il breakfast del giorno dopo (nel pacco trova anche un tovagliolino, bacchette e un puliscilingua antibatteri!). La cucina è macrobiotica con tanti cereali integrali; i menù sono diversi ogni giorno e per ogni stagione («Con il nostro staff di nutrizionisti abbiamo studiato ben 240 ricette») arricchiti da esotici ingredienti («Veri superfood») antiossidanti e diuretici: dall’acai, una bacca selvatica brasiliana, ai funghi shiitake ai semi di tahin, un ravanello gigante giapponese. Ma quanto costa mangiare per 10 giorni (si può fare anche il trattamento da 2 e da 5 giorni) queste pappone? «500 euro», risponde Flenda. E, a giustificazione dell’alto prezzo, aggiunge: «Tutti i pasti sono preparati ogni mattina all’alba dai nostri cuochi seguendo severe norme igieniche. Il programma nutrizionale è stato studiato dalla dottoressa Luciana Baroni, presidente dell’Associazione nutrizionale vegana (Veronesi ha firmato la prefazione di un suo libro sulla dieta vegetariana, ndr). Certo, i nostri clienti sono di target medio-alto; gente abituata a spendere in 10 giorni assai di più in ristoranti e locali. Risultato: quasi tutti ripetono la dieta 4 volte l’anno». Negli uffici di «Time To Detox», una ex fabbrica, su un pannello sono attaccati ritagli delle interviste di alcuni noti personaggi, da Simona Ventura a Stefano Gabbana, fan dichiarati di questa dieta a domicilio. «Con le loro testimonianze ci hanno molto aiutato», ammette Flenda che non ha speso un solo euro in pubblicità e, grazie solo al passaparola, può vantare di aver disintossicato 650 clienti. Non solo. Le sue razioni di cibo con tanto di ricette spiegate nel dettaglio e varie raccomandazioni (la più ovvia: eliminare caffè, alcolici e fumo) si trovano ormai in alcune farmacie, negozi di prodotti biologici e da Aldo Coppola, il parrucchiere di modelle&lady. Onda salutista-veghiana. «Spediamo già ogni giorno i nostri pasti a Montecarlo. La prossima settimana iniziamo a Roma, tra un mese a Torino», annuncia Flenda offrendomi una perla di umeboshi. Non bastava la crisi e il gelo, ora ci tocca con la Dolce Vita dire addio anche alla dieta mediterranea?