Riccardo Staglianò, la Repubblica 12/2/2012, 12 febbraio 2012
Due cuori e un pc l´amore è online – la «guappadeltestaccio» potrebbe essere bellissima. Un margine di incertezza resta perché i suoi lunghi capelli biondi, i suoi lineamenti delicati sono soffusi da una specie di pixelatura che impedisce di sbilanciarsi
Due cuori e un pc l´amore è online – la «guappadeltestaccio» potrebbe essere bellissima. Un margine di incertezza resta perché i suoi lunghi capelli biondi, i suoi lineamenti delicati sono soffusi da una specie di pixelatura che impedisce di sbilanciarsi. Per squarciare il velo di Maya si deve pagare. Da 117 euro per tre mesi a 228 per un anno. A quel punto potrà essere amore ad alta definizione. O delusione full HD. Ci siamo incrociati su Meetic, che si presenta come il più grande sito d´incontri d´Europa. Alcune cose sul suo conto le conosco anche senza la foto. È alta 1,60, 47 chili, occhi verdi, Saggittario, insegnante, vuole «un numero imprecisato di bambini», master post-laurea, agnostica, fuma «regolarmente». Tra le cose che le piacciono ci sono «escursioni, trekking, fitness». Nonostante io le detesti cordialmente tutte e tre, la nostra affinità è stata calcolata dall´algoritmo nella misura dell´82 per cento. Dubito di averne mai riscontrate di così alte nella vita vera. «Una cifra», esplicita il sito, «che indica la probabilità di poter andare d´accordo e quindi di formare una coppia armoniosa e duratura». Una promessa che da sola sembra già ammortizzare i 29 euro investiti per poter aver accesso al primo livello. Nei giorni scorsi, sulla rivista Psychological Science in the Public Interest è uscito un meta-studio che ne passa in rassegna quattrocento sul tema dell´online dating. Tra i risultati principali si scopre che nel 2005, come censito dal Pew Research Center, oltre un terzo dei single americani che «navigavano» aveva usato un qualche sito di incontri. E che delle coppie nate tra il 2007 e il 2009 quasi un quarto si è conosciuto online. Una modalità, certifica l´università di Rochester, in America ormai seconda solo al «conoscersi attraverso amici». C´è chi scommette che presto solo chi avrà molto tempo a disposizione cercherà il partner per vie tradizionali. In Italia gli iscritti a questi servizi sarebbero passati dai 2,7 milioni del 2002 ai circa 6 milioni odierni, stando a numeri elaborati dalla società di rilevamenti Nielsen. Con Roma e Milano particolarmente attive, con 800 e 400mila utenti. L´amore al tempo di internet è figlio di Abbondanza ed Efficienza. Il mondo è sempre stato pieno di uomini e donne che aspettavano proprio noi, solo che non sapevamo dove fossero. La Rete, nella sua impareggiabile capacità di mettere in contatto domanda e offerta, ci svela invece dove si trovano. E sembra addirittura sapere, prima ancora di scambiare due chiacchiere, che chance abbiamo di andare d´accordo. Il questionario che ti fanno riempire, con valori, passioni, aspettative, verrà incrociato con altre migliaia di questionari e il cuore del calcolatore batterà di fronte a un certo numero di occorrenze simili. In questo momento, per esempio, il sistema mi avverte che anche «femalessia» di Casal Palocco è affine a me. Ma solo al 63 per cento. A giudicare dalla foto scientificamente sfocata anche lei sembra una bella ragazza. Di certo seria. «A tutti coloro che si sentono cacciatori, che ritengono che il matrimonio sia una convenzione sociale» questa trentaseienne diplomata, cattolica, non praticante dice: «State lontani da me!». La promessa dell´intesa informaticamente demonstrata è di essere forte sulla preselezione dei candidati. La compatibilità desunta per via matematica è «venduta» come indicatore eloquente sulle prospettive future. Portia Syrenforth e altri ricercatori dell´Hobart and William Smith Colleges nello stato di New York dopo aver intervistato oltre 20mila coppie hanno concluso che avere personalità simili aumenta le chance di restare insieme felicemente rispetto a chi è assai diverso. Ma di quanto? Dello 0,5 per cento, secondo i loro calcoli. Al che le pretese dei siti di individuare con criteri analitici, come fosse un appartamento o un modello di auto, l´anima gemella risultano largamente sopravvalutate. Il perché lo spiega bene sul Guardian l´economista comportamentale Dan Ariely: «Questi servizi sembrano considerarci macchine digitali, descrivibili con altezza, peso, affiliazione politica. Invece siamo molto più simili al vino. Quando lo assaggi lo puoi descrivere, ma non è mai una definizione particolarmente utile. Però sai se ti piace o no. Ecco, è la complessità e la completezza dell´esperienza che ti dice se ti piace o no una persona. Spezzettarla in tanti singoli attributi alla fine non serve a granché». «Maijla», che ora il monitor mi raccomanda, ha un dottorato, mangia di tutto e non possiede animali. Potrebbe funzionare. Certo, le piacerebbe vivere in uno chalet, ma insomma sono dettagli. Si intravede un casco di capelli crespi castani scuri. Magari girando per il centro di Latina con il suo nome scritto su un cartello potrei incontrare questa ragazza alta 1,55 con gli occhi verdi, senza dover sottostare all´ulteriore pagamento che Meetic pretende per passare al secondo livello di questo gioco di ruolo che chiamiamo seduzione. Piuttosto resta la spiacevole sensazione che, più che chiacchiere in libertà, assomiglieranno sempre a un colloquio di lavoro. In Francia, dove Meetic è nato, tra gli slogan che usano per pubblicizzarlo c´è anche «L´amore senza rischi». Ovvero la più fragorosa contraddizione in termini di tutti i tempi. Nessuno scandalo per il fatto che l´ipertesto della Rete diventi un enorme ipermercato dei sentimenti, dove ognuno prende ciò che gli serve per una sera, un anno o cinquanta. Se la vita, come cantava Vinicius de Moraes, è l´arte dell´incontro, benvenuti tutti i suoi moltiplicatori. Ma garantire un innamoramento senza pericolo è pubblicità ingannevole delle più bieche. Quindi, «guappadeltestaccio», se il 14 non hai di meglio da fare, prendiamo un caffè senza portare il curriculum. Magari il computer ha capito tutto, oppure niente. Di certo l´amore dovrebbe essere maggiore della somma delle sue singole parti. INFOGRAFICA: Nel 2010 i siti di incontri a pagamento hanno fatturato, solo negli Usa, circa 1 miliardo di dollari Nel 2005 oltre un terzo (35%) dei single americani che navigavano in rete aveva usato siti per dating, ha calcolato il Pew Research Center «in quale altro posto in 20 minuti puoi dare un’occhiata a 200 donne single in cerca di un compagno?» fa notare un utente dei siti di incontri L’utente medio dei siti di incontri investe 12 ore a settimana nella ricerca online del partner, certifica un altro studio Più di una coppia su cinque nata tra il 2007 e il 2009 si è conosciuta online. Questa modalità di incontro è seconda soltanto al più classico contatto attraverso amici comuni Le persone che utilizzano in Italia siti di online dating sono circa 6 milioni, calcola la società Nielsen (sui dati di un importante sito di incontri, couguaritalia.com). È una forte crescita rispetto ai 2,7 milioni del 2002. A Roma e Milano, rispettivamente con 800mila e 400 mila iscritti, si rileva una concentrazione tre volte maggiore della media nazionale.