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 2012  febbraio 11 Sabato calendario

L’ORGOGLIOSA FUGA DI CAPELLO CHE HA RESO FELICE LONDRA

Ha lasciato per un malinteso, anzi per un misunderstanding, una delle poche parole in inglese che avrebbe imparato nei quattro anni passati alla corte dei Tre Leoni. Fabio Capello si è dimesso da allenatore della nazionale inglese di calcio. Non è fuggito, come scrive parte della stampa inglese, seguendo le orme del suo principale collaboratore, Franco Baldini, da ottobre direttore generale della Roma. No, la sua sarebbe solo una « fuga all’inglese » . Il misunderstanding ( « Non è un capello ma un crine di cavallo uscito dal paltò » cantava Edoardo Vianello) riguarda un caso piuttosto spinoso: Capello sostiene di essersi dimesso dall’incarico mercoledì dopo che la Federazione inglese aveva revocato la fascia di capitano a John Terry, contro il suo parere, visto che non era stato neppure avvisato. Durante la partita tra Queens Park Rangers e Chelsea sembra che il difensore dei Blues abbia rivolto ad Anton Ferdinand terribili parole a sfondo razzista: « Fucking black cunt » . La Federazione inglese, che non aveva ancora perdonato al difensore un vecchio scandalo ( frequentava la moglie di un suo compagno), ha deciso di entrare a gamba tesa sulla faccenda togliendogli la fascia di capitano. Alcuni giornali inglesi sostengono invece che Capello abbia approfittato della situazione per fare le valigie. Motivo? Dopo l’insuccesso dei Mondiali sudafricani, l’allenatore temeva un nuovo tonfo ai prossimi Europei ( il Financial Times sostiene che i giocatori inglesi arrivano alle grandi sfide internazionali stremati da un campionato massacrante, ma succede così anche da noi). Capello è stato accusato più volte di non saper gestire i rapporti con i giocatori, un po’ per il suo carattere autoritario, poco propenso al dialogo, un po’ per la scarsa conoscenza dell’inglese. La difesa a oltranza del suo cocco Terry, in un Paese multiculturale dove la sensibilità per le offese razziste è molto alta e condivisa, non lo ha certo aiutato. E così, quando Capello ha preso l’aereo per l’Italia il Daily Mirror ha titolato: « A Fab day for England » ( un favoloso giorno per l’Inghilterra). E poi dicono che c’è la fuga dei cervelli.
Aldo Grasso