Carla Massi, Il Messaggero 12/02/2012, 12 febbraio 2012
IL BACIO MIGLIORA LA SALUTE E INDICA IL PARTNER GIUSTO
Tenero sfioramento di labbra. Piccolo schiocco. Bocche che si incontrano e si regalano a lungo la passione. Comunque sia il bacio riesce a scatenare una tale reazione a catena nel nostro organismo fino ad arrivare a fortificare il sistema immunitario. La scienza mette la lente sui minimi gesti quotidiani: sugli abbracci, sui baci che inaspettatamente rivelano grandi amori, sulle carezze che rivelano, a volte, più di una lunga notte.
Ecco che, alla vigilia di San Valentino, anche i ricercatori si gettano nel business dell’innamoramento e spiegano (come una formula di laboratorio) perché quell’avvicinarsi piace, euforizza, regala benessere, placa. E fa anche capire se il partner è quello giusto oppure no.
Una ricercatrice dell’università del Texas, Sheryl Kirshenbaum e autrice del libro «The Science of kiss», raccolto tutto quello che la letteratura scientifica ha prodotto sul bacio negli ultimi anni. Risultato: l’incontro delle labbra da solo non basta. Ci vuole il momento giusto. Che è quando siamo presi, come incantamento, da una tempesta ormonale fatta di dopamina, serotonina e ossitocina. Che trasmette senso di protezione, sicurezza, desiderio. Niente alcol che interferisce con questa giostra ormonale, sì al rossetto dice la ricercatrice texana dal momento che gli uomini «sono attirati dalle labbra piene e rosse che in natura indicano un elevato livello di estrogeni».
Per avvicinarci, baciare e godere di quell’intimità fulminea mettiamo in moto almeno cinque dei dodici nervi del cranio. Questi ci servono per sentire i sapori, gli odori, le sensazioni tattili, per mantenere la sensazione nella memoria. Ed è qui, in questo attimo, secondo i ricercatori che si ci rende conto se la persona ci piace o no. Se darsi un altro bacio, se rubarne un altro o scappare. Cinque nervi coinvolti e trenta muscoli. Un minuto di passione brucia sei calorie. Una sferzata per il sistema immunitario che, si legge su uno studio del Medical Hypotheses, esce rinvigorito da un abbraccio compreso di baci appassionati.
Un «miracolo della chimica» commenta Emmanuele A. Jannini docente di Sessuologia clinica all’università dell’Aquila. «Lui, con il bacio immette in lei il testosterone, l’ormone del desiderio - aggiunge il sessuologo - mentre lei riesce a regalare sostanze ansiolitiche. E’ questo felice mix che porta all’amore».