Giacomo Bassi, Raoul de Forcade, Il Sole 24 Ore 10/2/2012;, 10 febbraio 2012
CONCORDIA REIMBARCATI I MILLE DELL’EQUIPAGGIO
Saranno tutti reimbarcati gli oltre mille membri dell’equipaggio della nave da crociera Costa Concordia, naufragata al l’isola del Giglio il 13 gennaio scorso. E nell’attesa di farli tornare al lavoro, la società di navigazione garantirà loro il pagamento degli stipendi per l’intera durata dei contratti (compresa tra i cinque e gli otto mesi) nonostante le normative internazionali prevedano l’obbligo, in caso di naufragio, della corresponsione di sole due mensilità. L’annuncio è stato dato dalla Costa, nei giorni immediatamente successivi all’incidente, alle segreterie nazionali dei sindacati di categoria, che ieri hanno avuto un’audizione in Senato davanti alla commissione Lavori pubblici per fare il punto sulla vicenda.
Un’occasione per parlare del futuro occupazionale dei 1.023 membri dell’equipaggio e delle prossime tappe di questa inedita emergenza sul fronte lavoro. La prima delle quali potrebbe essere già nei prossimi mesi, quando dalle officine del gruppo Genova Industrie Navali e di Fincantieri, usciranno due nuove navi (la NeoRomantica e la Costa Fascinosa) che dovranno essere completamente armate, e sulle quali, spiega Maurizio Campagnoli, direttore delle relazioni industriali e del lavoro del gruppo crocieristico, «contiamo di riuscire a imbarcare tutti i membri dell’equipaggio della Concordia. Ai quali in queste settimane abbiamo garantito la massima assistenza (sia sotto l’aspetto economico sia sotto quello logistico, mettendo in campo una squadra di dodici persone che ha coordinato anche i rimpatri degli stranieri) e comunicato che pagheremo gli stipendi per tutta la durata del contratto. Inoltre, coloro i quali lo vorranno, potranno tornare subito a bordo, senza aspettare i nuovi vari, sulle navi in esercizio: abbiamo aperto proprio per questo una struttura aziendale dedicata ai lavoratori della Concordia, e sono già numerose le richieste che ci sono arrivate da parte di marittimi che vogliono tornare subito al lavoro».
Notizie accolte con soddisfazione anche dai sindacati di categoria, che temevano tempi più lunghi e una trattativa non semplice con la società armatrice. «L’azienda ci ha garantito non solo che nell’arco di pochi mesi avverrà l’intero riassorbimento di tutti i marittimi imbarcati sulla nave naufragata – sottolinea Massimo Ercolani, segretario generale della Filt Cgil – ma anche che i lavoratori non perderanno nemmeno una mensilità delle retribuzioni».
Intanto, lo studio legale americano Arthur Eaves, che rappresenta 70 tra passeggeri e famiglie delle vittime di Concordia, ieri ha annunciato (come anticipato dal Sole 24 Ore il 27 gennaio scorso) che chiederà risarcimenti per oltre 2 milioni di euro per ogni vittima. Una somma analoga a quella ottenuta, dallo stesso studio, per le vittime del Cermis. E sempre ieri, Pier Luigi Foschi, ad di Costa Crociere, a margine di un incontro con i cittadini dell’isola del Giglio, ha smentito le voci di un possibile fallimento della compagnia a seguito dell’incidente. «Costa – ha detto – è in grado di far fronte a ogni impegno derivante da questa tragedia». La società, ha aggiunto, «è stata azzerata dai media; c’è stata un’aggressione mediatica e dovremo lavorare sodo per ricostruire il marchio e riabilitare l’azienda».