Paolo Siepi, ItaliaOggi 10/2/2012, 10 febbraio 2012
periscopio – Cuccia mi ha sempre scoraggiato dicendomi: «Sarà anche il miglior fico del bigoncio, ma di lei non mi fido»
periscopio – Cuccia mi ha sempre scoraggiato dicendomi: «Sarà anche il miglior fico del bigoncio, ma di lei non mi fido». E aveva ragione a non fidarsi.Ho sempre contrastato l’establishment italiano, ma l’indipendenza si paga. Cuccia invece, con Mediobanca, ha creato una grande scuola di management, ma non si è mai curato dello sviluppo del Paese. Questo perché aveva un amore eccessivo per Mediobanca; quasi commovente. Carlo De Benedetti, alla Bocconi. Lapidi. Rerum sunt consequentia nominati o viceversa?. Jena. la Stampa. Se fin dall’inizio lo spread lo avessimo chiamato divario, forse nessuno lo avrebbe notato. Neanche le agenzie di rating. Neanche la Bce. Diego Marani. Il Fatto. Mentre i tempi delle decisioni politiche si contano in mesi, quelli dei mercati finanziari si misurano in nanosecondi. Olivier Pastrè. Le Figaro. Dovrebbe essere proibito a tutti i candidati di avanzare una serie di riforme senza averne, preventivamente, precisato il loro costo, la noro applicabilità e i loro effetti attesi. Jean Hervè Lorenzi. Le Figaro. Noi togliamo agli animali tutto, ma proprio tutto. Latte, carne, pelle, ossa, corna e perfino gli escrementi. Come non bastasse ci sono anche i naturalisti, che si servono degli animali per farsi un nome. Anacleto Verrecchia: “Diario del Gran Paradiso”.Fògola A Cefalù ci sono più gioiellerie che a Milano, ma i soldi che servono per l’acquisto dei gioielli non si formano nè a Cafalù, nè a Palermo. Arrivano in Sicilia per i mille rivoli dei finanziamenti statali, oppure attraverso le fogne sotterranee della droga e della mafia. Saverio Vertone: «Viaggi in Italia», Rizzoli. I sacrifici li abbiamo già fatti tutti. Restano quelli umani. Giulio. Twitter. L’amore ci trascina in un universo insolito, ove, in altri momenti, è vietato avventurarci e dove cessiamo di orientarci non appena l’ardore si spegne e il piacere si placa. Marguerite Yourcenar: «Memorie di Adriano» (Einaudi). La pausa di riflessione è il periodo che intercorre fra l’assunzione del Viagra e l’apparire dei primi effetti. Gino Centemero. MisFatto. A piccole dosi la fede è un tranquillante, a dosi massicce diventa una droga. Franco M. Scaldaferro: «Aritmie del sentimento», Supernova. Per la cultura occidentale che si ritiene superiore è morale che aerei robot colpiscano e uccidano, teleguidati diecimila chilometri di distanza, da piloti che non corrono alcun rischio,nemmeno quelli di infangarsi le scarpe. Dall’altra parte, all’opposto, ci sono i talebani, uomini, armati quasi solo del loro corpo, del loro coraggio, della feroce determinazione a difendere i propri valori, giusti o sbagliati che essi siano, e che, per questo, si implicano totalmente. Il presidente Usa, Obama, ha detto: «Se potessi, farei combattere solo i robot per risparmiare le vite dei nostri soldati». Ma è il combattente che non combatte a perdere ogni legittimità, ogni dignità e onore. Questa è la cultura superiore. Io ci piscio sopra. Massimo Fini. Il Fatto. Teme di perdere ciò che non ha mai avuto. Roberto Gervaso. il Messaggero. I viveri sono terminati, di acqua nemmeno una goccia. ma la marcia verso Adua deve proseguire. Vengono avvistati quattro abissini che salutano romanamente. I fanti li rispettano e li lasciano andare per la loro strada. Dopo un paio d’ore li reincontrano.Il passaggio è stretto. Così gli abissini debbono mischiarsi ai soldati. Un fante, per celia, alza il vestito degli abissini e, di sotto, scorgono le armi. In men che non si dica sono disarmati, poi caricati di botte, infine i fanti più stanchi incollano, sulle spalle dei quattro malcapitati malconci abissini, i loro zaini. Paolo Caccia Dominioni: «Ascari K7 1935-36». Longanesi L’oggetto che meglio riassume la nostra epoca è il telefonino. Racchiude tutto, ormai. Dal giornale alla possibilità di fare il giornale. Pietrangelo Buttafuoco, giornalista e scrittore. L’Attimo fuggente. Che sia quello della Lega il bastone della nostra vecchiaia? Massimo Bucchi. il venerdì. Ho tanti difetti però mi innamoro delle persone e so essere generoso. Se mi deludono, come accade, lo specchio si rompe e non perdòno. Pietro Vasecchi, produttore cinematografico. Il Fatto.