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 2012  febbraio 10 Venerdì calendario

Il bunga bunga Pd, festa hard a Napoli - La ragazza che balla indos­sa un tubino inguinale e non porta slip sotto i collant

Il bunga bunga Pd, festa hard a Napoli - La ragazza che balla indos­sa un tubino inguinale e non porta slip sotto i collant. Quella accanto a lei si lascia andare alla musica con gli occhi chiusi, nei lunghi sti­vali neri aderenti di pelle. A pochi metri da loro, ci sono l’intera dirigenza del Pd campa­no, il responsabile giustizia, An­drea Orlando, e alcuni deputati sempre di area democrat sorri­denti per gli obiettivi davanti al­l’enorme scritta Tantra. Il sito Da­gospia , che allega foto e video, la chiama il «bunga bunga democra­tico ». L’ Espresso , giornale non ostile alla famiglia Pd e avvezzo a toni più sofisticati,racconta l’ hap­pening come evento «ad alto tasso trash erotico». La sera in cui il cielo ha maledet­­to l’Italia, la notte della grande ne­vicata di venerdì 3 febbraio, i verti­ci del Pd in Campania, con Orlan­do, partecipavano a Bagnoli al «People Party», spumeggiante ini­ziativa nottambula organizzata dal capo ufficio stampa e portavo­ce del partito in Regione, Lorenzo Crea, per promuovere la sua tv. Pier Luigi Bersani è furibondo. Primo perché la partecipazione al party trash a Napoli del suo drap­pello campano, è avvenuta pro­prio nel momento del massimo bi­sogno per l’Italia. Mentre Alemanno era impegna­to a spalare la neve, a Napoli i de­mocratici facevano festa. Secon­do perché quella stessa sera, a un tiro di schioppo dal «People Par­ty », era stato organizzato un con­vegno del Pd, responsabile la de­putata Pina Picierno, per parlare di camorra. Titolo: «OccupyScam­pia ».L’iniziativa è andata pratica­mente deserta. Del partito erano presenti solo Orlando (che poi è passato alla festa) e un paio di diri­genti locali. Gli altri tutti altrove. Al«People Party»non mancava­no neppure il segretario regionale del Partito democratico, Enzo Amendola, e il capogruppo in Re­gione, Giuseppe Russo. E poi si so­no viste decine e decine tra diri­genti regionali e comunali, sinda­ci e assessori. L ’Espresso registra che a un certo punto della serata ha «fatto capolino il governatore Stefano Caldoro (Pdl) per fare il suo augurio alla trasmissione». Solo un saluto veloce, confer­ma il settimanale, ma proprio a questa presenza si appella in una disperata nota il povero Orlando, l’unico, in effetti,a partecipare al­l­a manifestazione a vuoto di Scam­pia: «Voglio precisare che ho par­tecipato a tutto lo svolgimento di “OccupyScampia”-scrive a Dago­spia- . Solo al termine di questa ho presenziato all’inaugurazione di un programma televisivo non pro­mosso dal Partito democratico, ma al quale ero stato invitato insie­me al presidente della Regione». La presenza piddina al «People Party» in realtà era davvero di mas­sa, e Crea è il portavoce del partito in regione, oltre che figlio di Maria Grazia Pagano, presidente del Pd campano, ex senatrice e, secondo indiscrezioni, amica personale di Giorgio Napolitano. Intervistatissimi dalle televisio­ni locali i dirigenti di Bersani: «Cre­do che la televisione intelligente ­la riflessione del capogruppo re­gionale Russo- possa essere di aiu­to a ch­i la fa e a chi sta dall’altra par­te dello schermo ».Dall’altra parte della sala, l’ hair stylist dichiarava: «Queste pettinature sono un po’ aggressive e un po’ da sera, pro­prio come questa serata».