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 2012  febbraio 09 Giovedì calendario

STATO DELLA DEMOCRAZIA


In sintesi. 1) L’80 per cento degli italiani, nel 1987, vota democraticamente per la responsabilità civile dei giudici; 2) L’asse Dc-Pci-magistrati se ne fotte e vara una legge inapplicabile: il giudizio nei loro confronti passa per 9 gradi (3 per l’ammissibilità, 3 per le responsabilità, 3 per la rivalsa dello Stato) tanto che in 25 anni ammettono solo 34 cause e le condanne sono solo 4. Nessuno denuncia più; 3) Il governo Berlusconi, democraticamente eletto, programma di cambiare la legge e scoppia il bailamme; 4) Nel novembre scorso anche la Corte di giustizia si accorge che la legge italiana è fuori dal mondo o meglio dall’Europa (sentenza C- 379/10) e impone un adeguamento al diritto comunitario: i giudici italiani - dice - vanno denunciati anche per errori di interpretazione e valutazione dei fatti e delle prove; 5) Un parlamentare, democraticamente eletto, propone un emendamento per adeguare la legge esattamente come indicato dall’Europa, e l’emendamento viene democraticamente approvato; 6) Altro bailamme, l’Associazione magistrati minaccia ritorsioni; 7) La stessa Associazione, democraticamente eletta da nessuno, viene ricevuta dal premier Mario Monti, pure lui eletto da nessuno (bensì nominato dal Capo dello Stato, pure lui eletto da nessuno, a dirla tutta) e questo Mario Monti risponde: tranquilli, ci penso io.

Filippo Facci