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 2012  febbraio 08 Mercoledì calendario

IL PREMIER SVEDESE: IN PENSIONE A 75 ANNI

Al lavoro fino a 75 anni. È la proposta del primo ministro svedese, Fredrik Reinfeldt, che ha esortato i cittadini a prendere in considerazione questa ipotesi e a essere pronti a cambiare occupazione dopo i 50 anni.
Il leader conservatore, in carica dal 2006, lo ha dichiarato al quotidiano Dagens Nyheter. Le aziende, dal canto loro, sono state invitate ad assumere personale con più di 55 anni. «Assumere qualcuno che ha 55 anni e che afferma di voler lavorare fino ai 75 può essere un investimento lungo e interessante, in confronto a una persona che a quell’età ha intenzione di andare in pensione nel giro di cinque o sei anni». Questa l’argomentazione sostenuta da Reinfeldt.
La Svezia ha un sistema pensionistico flessibile. La soglia è fissata a 67 anni, ma a 65, chi ha redditi bassi o nulli, può accedere a trattamenti previdenziali di fondi statali. Altre forme di pensioni possono però essere ottenute già a 61 anni. Al contrario, chi vuole restare al lavoro oltre i 67 anni, può farlo accordandosi con l’azienda. Questo sistema di welfare, secondo Reinfeldt, non è più sostenibile nemmeno per la Svezia, che deve fare i conti con una speranza di vita che supera gli ottant’anni. Di qui l’idea di alzare l’età per il ritiro o ritoccare al ribasso le pensioni. «I sistemi previdenziali - ha detto il premier - non si basano sulla magia. Se la gente pensa che possiamo vivere più a lungo e accorciare la vita lavorativa, le pensioni non potranno che essere più basse». «Secondo la sinistra - ha aggiunto - quando il lavoro diventa troppo pesante, il dipendente deve poter accedere a qualche forma di pensionamento anticipato. Invece io dico che quando il lavoro diventa troppo faticoso, bisognerebbe cambiare lavoro».
Il Governo Reinfeldt finora ha ridotto leggermente le tasse e la spesa sociale, senza però alienarsi il consenso della classe media con interventi drastici. Ma l’ultima uscita del premier potrebbe rivelarsi un boomerang. Le affermazioni hanno avuto eco in un Paese orgoglioso del proprio sistema di previdenza sociale. L’opposizione socialdemocratica ha parlato di «provocazione» da parte di Reinfeldt. Secondo un sondaggio pubblicato dal quotidiano Aftonbladet, il 90% degli 89.452 intervistati si è detto contrario all’idea di lavorare fino a 75 anni.
Le parole del premier arrivano alla vigilia dell’apertura a Stoccolma del convegno Northern Future Forum, al quale parteciperanno anche leader europei che si confronteranno su questi temi.