Deborah Ameri, Il Messaggero 09/02/2012, 9 febbraio 2012
TRA I CREDITORI C’E’ CHI FA IL TIFO PER IL FALLIMENTO DI ATENE
C’è qualcuno che si augura il default della Grecia e per questo sta bloccando da mesi le trattative sulla ristrutturazione del debito ellenico. Sono un gruppetto di hedge fund, creditori privati che hanno in mano titoli di Stato greci e che vogliono portare a casa un profitto nonostante il Paese sia sull’orlo del fallimento. I principali sono cinque, secondo il quotidiano The Independent di Londra.
York Capital Management, americano, ha un asset di 14 miliardi, è stato fondato nel 1991 e appartiene in parte al gruppo svizzero Credit Suisse. Un altro fondo newyorkese è il Marathon Asset Management, membro del comitato di investitori privati che negozia con il governo greco. C’è poi Och Ziff, uno dei più potenti hedge fund del mondo, gestisce per conto dei suoi clienti quasi 30 miliardi di dollari. Il GreyLock invece è stato fondato nel 1998, lo dirige Hans Humes che era coinvolto anche nell’ultimo crack argentino. Infine il Vega Asset Management, che era uno dei più grandi fondi europei. Oggi non ha più lo stesso peso di un tempo ma ha fatto tremare i mercati quando ha minacciato di trascinare in tribunale la Grecia se le perdite per i suoi clienti fossero state troppo alte. Vega domanda che almeno il 50% del debito venga ripagato.
L’Unione europea e il Fondo monetario internazionale hanno stabilito che non consegneranno la prossima tranche di aiuti alla Grecia (130 miliardi di euro) se il debito ellenico di 355 miliardi non sarà tagliato di almeno 100 miliardi. Ma i privati si oppongono non solo perché così perderebbero profitti. Potrebbe esserci un’altra ragione, insinuano alcuni commentatori internazionali. I cinque hedge fund appena citati hanno probabilmente acquistato una polizza assicurativa sui loro bond greci. Si chiama Credit Default Swaps (Cds). Se la Grecia non pagasse i suoi titoli di Stato a scadenza il 20 marzo gli hedge fund otterrebbero grandi somme dalle compagnie assicurative da cui hanno acquistato le polizze.
Chi sono queste assicurazioni? Principalmente due: Goldman Sachs e Aig. «Se verrà risparmiato alla Grecia il default in pratica si salveranno queste due grandi società» spiega all’Independent un portavoce dell’Institute of International Finance. «Vorrei ricordare che sette ex dipendenti di Goldman Sachs lavorano adesso nel governo della Ue, che si batte appunto per evitare la bancarotta ellenica».
Oggi a Parigi si terrà un incontro cruciale tra i creditori privati che cercheranno di accordarsi per l’ennesima volta. Secondo una previsione dell’agenzia di rating Standard & Poor’s la svalutazione dei titoli di stato di Atene potrebbe arrivare al 70%. Bloomberg, che cita fonti ben piazzate all’interno degli hedge fund, sostiene che i creditori saranno disposti ad accettare una cedola con un rendimento medio del 3,6% sui nuovi bond trentennali.
L’unica cosa certa è che il default si avvicina pericolosamente. La Grecia adesso non ha in cassa i 14,4 milioni di euro per rimborsare i titoli di stato in scadenza a marzo. Se non arriveranno in tempo gli aiuti sarà bancarotta.