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 2012  febbraio 07 Martedì calendario

Vallardi verso l’uscita dal Sole – La crescita di copie diffuse dal Sole-24 Ore ha forti costi

Vallardi verso l’uscita dal Sole – La crescita di copie diffuse dal Sole-24 Ore ha forti costi. Una strategia voluta dal direttore Roberto Napoletano, in sella al quotidiano di Confindustria dal 23 marzo 2011, ma che ha portato a una frizione con Gianni Vallardi, direttore generale area quotidiano dall’ottobre 2010. Il risultato delle scintille sarebbe l’imminente uscita di Vallardi dal gruppo, che resterebbe saldamente nelle mani dell’a.d. Donatella Treu, la quale, nella cosiddetta guerra dei costi, avrebbe sposato la tesi di Napoletano, espressione più diretta dell’azionista. In effetti dall’arrivo di Napoletano le diffusioni della testata economico-finanziaria sono salite parecchio, addirittura dell’11% in dicembre (a 306 mila copie) rispetto allo stesso mese del 2010. Gli incrementi sono dovuti certamente alla linea editoriale più coerente al target del Sole, e meno estemporanea rispetto alla gestione di Gianni Riotta. Ma non va sottovalutato anche l’impegno, costoso, sul fronte marketing, promozionale, pubblicitario, e neppure quello per l’ideazione della nuova formula del Sole, al via il prossimo 14 febbraio: il quotidiano verrà diviso in tre dorsi, uno di 28 pagine dedicato alla attualità, politica economica e a Norme e tributi; un secondo di 16 pagine dedicato alla finanza, ai mercati, alle news sulle società quotate; un terzo, nuovo, di 12 pagine, Impresa & Territori. Un insieme di iniziative che ha avuto e avrà un impatto sui costi del gruppo, secondo un progetto non pienamente condiviso da Vallardi. Il quale, peraltro, aveva di recente evidenziato 70 esuberi alla redazione del Sole-24 Ore, imponendo un contratto di solidarietà alla squadra di 280 giornalisti. Insomma, Vallardi starebbe preparando le valigie. Laureato in scienze politiche e master in business administration all’Università Bocconi, 60 anni, Vallardi vanta una vastissima esperienza nel comparto editoriale avendo ricoperto nella sua lunga carriera diversi ruoli tra i quali la carica di amministratore delegato di Rcs Periodici, amministratore delegato di Rcs Libri e amministratore delegato di Rcs Quotidiani. Prima di entrare nel Gruppo 24 Ore, è stato a.d. di Cairo Libri e per quattro anni direttore generale Periodici Italia del Gruppo Mondadori. Per lui si potrebbero prospettare due sbocchi: o un rientro in Mondadori, o un ritorno in Rcs Libri, a occupare la poltrona di a.d. lasciata vacante da Alessandro Bompieri, in procinto di andare a seguire il business Rcs in Spagna.