Giovanni Negri, Il Sole 24 Ore 3/2/2012, 3 febbraio 2012
IL PDL: SOLO QUATTRO CONDANNE INFLITTE DAL 1988
Dal 1988 ad oggi, su 400 cause avviate, ci sono state solo 4 condanne di giudici. È il dato diffuso ieri da Enrico Costa (Pdl) dopo il sì dell’Aula della Camera alla norma che applica il principio della responsabilità civile ai magistrati oltre i casi di dolo e colpa grave, già previsti nella legge del 1988. «Di queste 400 cause - ha spiegato Costa – 253 sono state dichiarate inammissibili, 49 attendono pronuncia di ammissibilità e 70 attendono l’impugnazione per la decisione di inammissibilità. Inoltre, 34 risultano ammissibili, ma di queste 16 sono pendenti e 14 respinte».
Per quanto riguarda gli illeciti disciplinari, i dati diffusi la scorsa settimana dalla Procura generale della Cassazione segnalano un netto aumento degli avvisi di illecito (+29%). La legge prevede che entro un anno dall’iscrizione della notizia si arrivi a una definizione che può essere di inizio dell’azione disciplinare o di archiviazione da parte del Procuratore generale a seconda che la notizia del fatto costituisca o non condotta disciplinarmente rilevante o il fatto stesso risulti o non fondato.
L’azione disciplinare può essere promossa dal Procuratore generale e dal ministro e deve essere conclusa entro due anni. Nel 2011 il numero di procedimenti disciplinari sopravvenuti è stato pari a 142 con una diminuzione del 10% rispetto a quello dell’anno precedente. Tale diminuzione ha riguardato esclusivamente i procedimenti di iniziativa del Ministro. Il numero dei procedimenti disciplinari definiti è stato pari a 134, con una diminuzione del 29% rispetto al 2010. Il numero dei procedimenti pendenti è cresciuto del 5%.
Il numero di procedimenti ad iniziativa del Procuratore generale rappresenta in media il 70% di tutti i procedimenti sopravvenuti, quello del ministro il 30 per cento. Il numero di magistrati oggetto di nuovo procedimento disciplinare nel 2011 diminuisce del 10% rispetto a quello del 2010. Tale diminuzione ha riguardato esclusivamente la funzione giudicante nella misura del 14 per cento.
Continua anche nel 2011 la diminuzione (-27%) delle incolpazioni per «Ritardi nel deposito di provvedimenti», che scendono al 27% del totale rispetto al 33% del 2010. Tale diminuzione è dovuta alla diminuzione assoluta dei procedimenti disciplinari a iniziativa del ministro che si è accompagnata con un aumento delle iniziative per l’illecito «Violazione di norme processuali penali e civili».