Francesca Basso, Corriere della Sera 04/02/2012, 4 febbraio 2012
EFFETTO TASSE. MARCHIONNE VENDE 7,6 MILIONI DI STOCK GRANT
Tutta colpa delle tasse. E così l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne (nella foto) ieri ha ceduto 600 mila azioni Fiat ordinarie e altrettante di Fiat Industrial ordinarie a un prezzo unitario medio rispettivamente di 4,65 e 7,97 euro (prossimi ai prezzi di chiusura di ieri). Fatti due conti sono in tutto quasi 7,6 milioni di euro. Ma nei prossimi giorni — spiega una nota del Lingotto — saranno cedute altre 370 mila azioni ordinarie di entrambe le società per lo stesso motivo, ovvero «al fine di fare fronte a una parte degli oneri fiscali derivanti dall’assegnazione». Il piano di «stock grant» (ovvero l’assegnazione gratuita di azioni) deliberato dall’Assemblea degli azionisti nel 2009 aveva conferito a Marchionne 4 milioni di azioni Fiat ordinarie e 4 milioni di Fiat Industrial ordinarie, piano poi modificato dall’Assemblea nel 2010. Come mai Marchionne avrebbe deciso di vendere proprio adesso? Secondo il piano di incentivazione, i 4 milioni di titoli delle due società sarebbero stati a sua disposizione dal 2012. Le azioni di Fiat e di Fiat Industrial hanno risentito dell’andamento del mercato come il resto di Piazza Affari. Se un anno fa valevano intorno ai 7 e ai 10 euro, poi a fine luglio è cominciata la discesa, quando il mercato italiano è finito sotto attacco da parte degli speculatori. Il resto è storia nota, up and down, finché è cominciata la ripresa da circa metà dicembre. Tutto sommato non è stato un brutto momento per vendere.
Francesca Basso