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 2012  febbraio 04 Sabato calendario

La Rai prova a far cassa col mattone – Mamma Rai prova a fare cassa vendendo il suo mattone e i suoi terreni

La Rai prova a far cassa col mattone – Mamma Rai prova a fare cassa vendendo il suo mattone e i suoi terreni. Il problema è che nessuno, almeno per il momento, sembra particolarmente interessato ad acquistarli. Diciamo subito che il 2012 si apre con un tentativo, fatto in trattativa privata, che riguarda sette complessi immobiliari, ubicati in altrettante città: Bari, Bolzano, Sassari, Reggio Calabria, Siena, La Spezia e Sestu/Elmas (in provincia di Cagliari). Chi dovesse essere interessato, è tenuto a far pervenire la sua proposta d’acquisto entro il 30 marzo prossimo. Il prezzo minimo, complessivamente, è stato fissato in 16.125.901 euro. La cifra costituisce un parametro da tener presente, perché per lo stesso pacchetto immobiliare, eccezion fatta per un bene di valore marginale già venduto, nel settembre 2011 era stata fissata una base di 18.972.118 euro. Questo significa che in pochi mesi la Rai, presieduta da Paolo Garimberti, è stata costretta a ridimensionare le sue pretese economiche del 15%. Il dato, effettivamente, sembrerebbe dimostrare che i complessi inseriti dall’azienda televisiva in questa proposta si stanno rivelando un po’ complicati da «piazzare». Ma da cosa è composto, nel dettaglio, il pacchetto? Il bene di maggior valore, con un prezzo minimo adesso fissato in 10.038.500 euro (erano 11 milioni e 810 mila nel 2011), è situato ad Elmas (Ca). Si tratta di un ex centro trasmittente con una superficie totale, tra coperta e scoperta, di 96.686 metri quadrati. Per buona parte si tratta di appezzamenti di terreno, ma su di essi sorgono diversi edifici come locali tecnici, magazzini, autorimesse e alloggi. In più del complesso sardo fa parte anche un piccolo fabbricato situato a Elmas, sempre in provincia di Cagliari. Al secondo posto, come valore, abbiamo un ex circolo sportivo situato a Bari, la cui superficie complessiva è di 44.396 metri quadrati. Anche qui buona parte del bene è costituita da terreni su cui, trattandosi di circolo sportivo, sorgono fabbricati adibiti a spogliatoi, servizi igienici, magazzini e cabine Enel. Il prezzo minimo, che nel 2011 era stato fissato in 2 milioni e 400 mila euro, adesso è sceso a 2 milioni e 40 mila. A Reggio Calabria, poi, la Rai mette in vendita un altro ex centro trasmittente a 1.380.400 euro (erano 1 milione e 624 mila nel 2011). A Bolzano un’autorimessa da 874 metri quadrati a un prezzo minimo di 1.304.750 (1 milione e 535 mila euro nel 2011). Ancora, a Sassari un immobile a uso ufficio viene messo in vendita a 1 milione e 88 mila euro di base (contro 1 milione e 280 mila euro dell’anno scorso). A seguire abbiamo ancora due ex centri trasmittenti: uno a La Spezia (221.637 euro) e l’altro a Siena (53.014 euro). Insomma, il direttore generale Lorenza Lei, dopo aver annunciato il pareggio per il 2011, sta comunque provando a mettere altro fieno nella cascina dell’azienda. Del resto per il 2012 si prevede una perdita consolidata di 16 milioni di euro, in gran parte determinata dai 140 milioni necessari ad acquisire i diritti televisivi delle manifestazioni sportive della prossima estate, ovvero Europei di calcio e Olimpiadi. Mattone e terreni, però, in questo momento non sembrano fornire segnali confortanti.