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 2012  febbraio 03 Venerdì calendario

Maurizio Belpietro blindato a Libero – Lunga vita a Libero e a Maurizio Belpietro. La famiglia Angelucci ha deciso di concentrare le proprie attenzioni editoriali sul quotidiano milanese puntando tutte le carte sull’attuale direttore della testata di viale Majno

Maurizio Belpietro blindato a Libero – Lunga vita a Libero e a Maurizio Belpietro. La famiglia Angelucci ha deciso di concentrare le proprie attenzioni editoriali sul quotidiano milanese puntando tutte le carte sull’attuale direttore della testata di viale Majno. La vera novità della rinnovata liaison (Belpietro nel frattempo è anche diventato azionista della casa editrice di Libero) è la durata del contratto: dieci anni. Un unicum nel panorama editoriale italiano che assicura al giornalista bresciano una solidità nella gestione del quotidiano che sin dalla sua fondazione (il 2000, quando Vittorio Feltri lanciò il giornale) contende al Giornale di Paolo Berlusconi la leadership tra i giornali vicini al centro-destra, al Pdl e a Silvio Berlusconi. Oggi Libero ha una diffusione media di 101,8 mila copie al giorno (-6,2%) contro 159,5 mila copie (-4,6%) del Giornale. A questo punto, proprio per rilanciare il quotidiano di proprietà, gli Angelucci hanno deciso di affidare a Belpietro, classe 1958, la tolda di comando per gestire una situazione non certo facile (il 2010 e il 2011 sono stati anni complessi e il 2012 non sarà da meno vista la generale situazione dell’editoria italiana). Operazione che potrebbe passare anche da una razionalizzazione della struttura redazionale. Dopo la chiusura della redazione romana della cronaca, nei corridoi di Libero si ipotizza la non riconferma dei contratti a termine e il taglio di alcune collaborazioni eccellenti. Infine, la scelta di Belpietro di siglare, di fatto, un contratto «a vita» si traduce in un addio alle ambizioni di emigrare in televisione alla direzione di un telegiornale: in passato si era parlato di lui per la poltrona di Emilio Fede (Tg4) o Clemente J. Mimun (Tg5).