Diego Gabutti, ItaliaOggi 03/02/2012, 3 febbraio 2012
Chi è che non ha omaggiato Scalfaro a sufficienza? – Si potrebbe segnalare a chi di dovere (la Spectre, Belzebù, la Dea Kalì) anche chi non ha omaggiato a sufficienza la memoria dell’ex presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro (anche se c’era da aspettarselo da parte d’«un certo mondo berlusconiano», come ha sospirato, senza direttamente nominare la Buonanima, un’altra buonanima, Massimo D’Alema)
Chi è che non ha omaggiato Scalfaro a sufficienza? – Si potrebbe segnalare a chi di dovere (la Spectre, Belzebù, la Dea Kalì) anche chi non ha omaggiato a sufficienza la memoria dell’ex presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro (anche se c’era da aspettarselo da parte d’«un certo mondo berlusconiano», come ha sospirato, senza direttamente nominare la Buonanima, un’altra buonanima, Massimo D’Alema). * * * Ma a chi segnalare i tesorieri di partito che vuotano la cassa e investono in immobili canadesi? È capitato alla Margherita, che è un partito morto e sepolto ma può capitare a tutti i partiti, compresi quelli vivi e vegeti. Dite di segnalare questi appropriatori indebiti alla questura e al Fatto quotidiano? D’accordo. Ma chiediamoci anche come il tesoriere della Margherita (un senatore, un onorevole, un laureato, un tifoso del fisco) pensasse di farla franca. Non si può custodire la cassa, svuotarla e continuare, come niente fosse, a custodirla, illudendosi che nessuno s’accorga che è vuota. Qui c’è un Mistero. * * * Indifferente al fascino del Caro Leader, cosa che non mancherà di scandalizzare Lucia Annunziata quando potrà dire la sua, Moody’s annuncia agl’italiani un’altra infornata di disoccupati per il 2013 e una caduta del Pil d’almeno un punto, corna facendo, già quest’anno. Segnaliamo Moody’s, quale uccello di malaugurio economico, a Carlo Maria Capristo, magistrato a Trani, affinchè anche Moody’s venga indagata per gufaggio, turbativa dei mercati e profezia di sventura al pari di Standard & Poor’s e Fitch. * * * Segnaliamo al Telefono Azzurro i genitori della bambina di due anni che, sul sito del governo bocconiano, si rivolge al Caro Leader come a «nonno Mario, quello che dice le cose giuste per il futuro». * * * Nasce un altro sito per segnalare a chi di dovere (Equitalia, Dio) i bottegai e i professionisti che non rilasciano lo scontrino. Gran bel videogioco, «meglio della Playstation», commenta un Piccolo Inquisitore di La7. Mamme professioniste e bottegaie, attente ai vostri pargoli. * * * «Da allora ho visto diverse volte il Dottor Sax, al crepuscolo, d’autunno, quando i ragazzini saltano su e giù strepitando, adesso si occupa solo di cose allegre» (Jack Kerouac, Il Dottor Sax, Mondadori 1968). * * * «La paura claustrofobica dell’Europa occidentale potrà generare un novello Adolph Hitler, una paranoia della superiorità da parte di chi è inferiore. Pur di salvare il salvabile, al prezzo di nuovi totalitarismi e nuove catastrofi, chi detiene il potere e le ricchezze permetterà nuovamente la totale corruzione della società al fine di mettersi in salvo? E quale sarà la salvezza, e quale il totalitarismo?» (Imre Kertész, Io, un altro. Cronaca d’una metamorfosi, Bompiani 2012). * * * Susanna Camusso non accetta i consigli d’Eugenio Scalfari e non si schiererà a fianco del Caro Leader. A Io non pare vero che qualcuno possa contestare la sua autorità e negare il dovuto rispetto al suo rango. * * * «Uomini come Scalfaro erano l’incarnazione stessa d’una destra severa e costumata, la destra dei padri», scrive Michele Serra col suo bravo ditino alzato, «che guardava alla nuova destra populista, consumista e catodica con evidente disprezzo e manifesta sfiducia». Sta parlando d’un uomo, Oscar Luigi Scalfaro, che fu sfidato a duello da Totò per aver preso a ceffoni una signora a causa del suo decoltè troppo sfrontato e che, in un articolo poi molto citato, ribattezzò La dolce vita di Federico Fellini La lercia vita (è lo stesso senso dell’umorismo coltivato, fateci caso, da Marco Travaglio e Curzio Maltese). * * * Posso sbagliare, ma secondo me persino Sant’Agostino, e forse anche Maria Goretti, dovendo scegliere chi invitare a colazione oppure a cena tra il Cavaliere (serate eleganti, Nicole Minetti e tutto) e l’autore di libri come Il significato della penitenza evangelica, Amen, Il Pio Transito di Francesco e Il valore del Rosario, avrebbero scelto a colpo sicuro il Cavaliere. * * * Urge un sito, a proposito, anche per segnalare (all’Esercito della salvezza, ai capiredattori di Repubblica, al Sant’Uffizio e ai focolarini) le donne che ostentano scollature troppo audaci e chi nutre pensieri lascivi. * * * E uomini come Adriano Celentano, strapagati per partecipare al Festival di Sanremo dove poi tengono lezioni di filosofia morale all’Italietta canterina, di che destra sono l’«incarnazione»? Parliamo di uomini che vendono dischi, che più ne vendono più sono contenti, che appaiono in televisione una stagione sì e l’altra pure e che mettono in musica solo temi provatamente demagogici, nella certezza di passare per colti a Che tempo che fa. Non sarà, quella di cui sono l’incarnazione, una destra populista, consumista e catodica? * * * «Chi conosce la mafia soltanto attraverso i media faticherà a credere che l’onorata società faccia l’impossibile per evitare la violenza» (Louis Ferrante, La regola del Padrino, Rizzoli 2012).