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 2012  febbraio 05 Domenica calendario

APPUNTI PER GAZZETTA MALTEMPO DOMENICA 5/2/2012


AAA. CORRIERE.IT
MILANO - Sembra arrivato al punto di non ritorno lo scontro tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il capo della protezione civile Franco Gabrielli. Dopo le prime schermaglie sul filo del rispetto istituzionale ora volano parole grosse col sindaco della capitale che accusa la protezione civile di essere governata da «passacarte» mentre il suo capo avrebbe degli «atteggiamenti di fuga» per aver disertato alcuni appuntamenti televisivi.
DUELLO IN TV - Alla fine comunque il faccia e faccia nel programma «In Mezzora» di Lucia Annunziata c’è stato col sindaco collegato per telefono. E sono state scintille. «In termini di allerta e di capacità di intervento, la Protezione civile purtroppo in Italia non c’è più. È una realtà purtroppo burocratica» ha attaccato il sindaco della capitale. «La Protezione civile -ha aggiunto- è stata fortemente indebolita, non è più in grado di gestire direttamente le emergenze come faceva prima con Bertolaso. Scarica sulle spalle dei sindaci l’intero peso degli interventi. La Protezione civile si limita a passare quali sono gli allerta e spesso lo fa male, come nel nostro caso». Replica di Gabrielli: «Non è vero che l’indebolimento della protezione civile si sia riverberato nella vicenda di Roma» e in ogni caso «la protezione civile di Gabrielli e di Bertolaso, si sarebbero comportate alla stessa maniera».
ALEMANNO SAPEVA DEI RISCHI - «Giovedì scorso ho convocato un Comitato operativo nazionale della Protezione civile sull’emergenza maltempo e non l’ho convocato per 3 centimetri di neve, avevamo ben presente la situazione. E su alcune agenzie, al termine della riunione, lo stesso Alemanno parlava di 15 centimetri di neve». «Non concordo - ha replicato Alemanno - l’eccezionalità dell’evento non è stata comunicata in quell’occasione, non era stato segnalato l’arrivo di un evento che si verifica ogni 50 anni». Gabrielli rileva comunque che con gli attacchi del primo cittadino di Roma «si mistifica la realtà e si distrugge il sistema previsionale e di allerta». Ma anche dopo il duro botta e risposta Alemanno non sembra disposto a spegnere la polemica tanto che ha deciso di tenere la conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza neve in Piazzale delle Medaglie d’Oro e non più presso la sala della Protezione Civile di Roma Capitale oltre a ribadire la necessità di «una commissione per valutare il funzionamento della Protezione civile, bisogna fare una struttura più forte, che deve tornare sotto il ministero dell’Interno»
INTERVIENE IL PARLAMENTO - Ma la disputa è ormai un caso politico. Il segretario del Pdl Angelino Alfano si è schierato al fianco del sindaco della capitale chiedendo «una verifica sui comportamenti e sulle responsabilità nella gestione dell’emergenza maltempo». Il Pdl annuncia dunque «un atto parlamentare» ma Gabrielli si mostra sereno. «Quando ci verrà chiesto che cosa abbiamo fatto ne renderemo conto -replica- siamo pronti a rispondere delle cose che attengono alle nostre responsabilità». In soccorso di Alemanno interviene l’Anci che rileva come i comuni italiani in questi giorni siano stati lasciati da soli ad affrontare l’emergenza. Secondo l’Anci gli ultimi eventi dimostrano che «il sistema della Protezione civile è prigioniero di una consistente confusione di competenze, che finiscono sempre per scaricare le responsabilità sul livello politico più a contatto con la vita dei cittadini».
CASO POLITICO - Molti criticano apertamente questo scontro quando l’emergenza è ancora in atto. «La priorità è quella di portare i soccorsi ai cittadini e scongiurare che altre difficoltà vadano a colpire la capitale. A poco serve invece l’indecente scarica barile a cui stiamo assistendo in queste ore» afferma il parlamentare del Pd Ermete Realacci. «Invece di dimostrare aggressività nei confronti della Protezione civile - aggiunge il senatore del Pd Ignazio Marino - il sindaco ammetta che Roma non è preparata a eventi eccezionali e che l’amministrazione non è stata in grado di organizzare gli interventi in città».
L’INNESCO DELLA POLEMICA - Ad innescare le polemiche era stato il sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha attribuito alla Protezione Civile il mancato allarme sul maltempo. Gabrielli al Corriere della Sera, ha rimandato le critiche al mittente: «Il sindaco sbaglia. A mezzanotte cercava ancora il sale». E in varie interviste televisive ha ribadito: «L’allarme è stato dato male. Non c’è più una Protezione Civile in Italia».

BBB. MORTI D’INFARTO PERCHÈ SPALAVANO LA NEVE
MILANO- Prendere una pala in mano può essere molto pericoloso. Lo sforzo è grande e non sempre il cuore regge. Almeno tree persone sono morte domenica perché volevano liberare dalla neve il vialetto di casa. Un quarto sabato, ma la notizia è stata diffusa solo il giorno seguente. Insomma, morti indirette a causa del maltempo.
NELLE MARCHE- Un anziano è morto a S.Severino Marche (Macerata) dopo aver spalato neve davanti casa. Angelo Verdenelli aveva 79 anni, ed era cardiopatico.
IN IRPINIA- Così un 50enne è morto dopo aver spalato la neve che impediva, appunto, l’accesso alla sua abitazione e alla sua auto. L’uomo, dopo aver rimosso diversi metri cubi di neve a Frigento, in provincia di Avellino, si è accasciato nella sua auto. A dare l’allarme è stata la moglie che ha assistito alla scena. Inutili però i soccorsi.
TERAMO E CHIETI- A Mosciano un uomo di 51 anni, Domenico Maiorani, è stato stroncato da un infarto. Stessa sorte per Vitale Troilo, 87 anni, ad Archi in provincia di Chieti. (corriere.it).

CCC. BILANCIO
MILANO- Il freddo polare continua a investire gran parte d’Italia con temperature ai minimi storici, ma le nevicate si stanno attenuando. In Emilia-Romagna, in parte della Lombardia e del Veneto, sono attese precipitazioni deboli mentre potrebbe essere il centro il più colpito con nevicate abbondanti sino in pianura. Un graduale miglioramento del tempo si prevede per lunedì al nord, mentre le nevicate continuano dalle Marche fino alla Basilicata. Intanto, un altro pericolo arriva dalla nebbia: nella prima mattinata di domenica sulle autostrade di Piemonte, Liguria ed Emilia, in alcuni punti la visibilità è inferiore ai 40 metri. Almeno cinque persone sono morte domenica a causa delle basse temperature.
ENERGIA- La situazione, comunque, rimane critica per migliaia di persone ancore prive delle linee elettriche. Alle 14 le utenze ancora senza elettricità nel Centro-Sud risultano 74.860. Di queste 67.000 nel Lazio (provincia di Frosinone, Valle dell’Aniene, Castelli Romani e hinterland a Nord della Capitale nella provincia di Roma), 1.000 nel Molise (provincia di Isernia), 3.360 in Abruzzo e 3.500 in Campania).
ABRUZZO- Dalle 7 di domenica i fiocchi cadono in Abruzzo. Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale ed ha delegato i prefetti a chiedere l’aiuto dell’Esercito. All’Aquila, il sindaco Massimo Cialente, con apposita ordinanza, ha deciso di requisire, per far fronte all’emergenza neve, la benzina dei distributori.
I TRENI- E continuano i pesantissimi disagi alla circolazione ferroviaria: decine i treni cancellati, fra Intercity ed Eurostar. Fra le tratte più colpite la Roma-Venezia, Milano-Taranto, Milano-Napoli. Per consultare l’elenco completo vai alla pagina di Trenitalia. Intanto sono ripartiti i treni sulla Roma-Pescara e viceversa.
LE AUTOSTRADE- Dal centro Viabilità Italia assicurano che la situazione sulle autostrade è migliorata. «Le uniche arterie autostradali chiuse a tutte le categorie di veicoli rimangono al momento le autostrade abruzzesi l’A24 Roma-L’Aquila-Teramo, a partire dall’intersezione A1/A24, e l’A25 Torano-Pescara». La circolazione stradale sarà oggi agevolata dal generale divieto di circolazione dei mezzi pesanti previsto dal calendario annuale dalle 8 alle 22.
A ROMA - Intanto a Roma non nevica più, ma non si placano le polemiche sulle previsioni fra il sindaco Alemanno e il capo della Protezione Civile Gabrielli. Il primo cittadino della capitale,travolto dalle critiche, chiede una commissione d’inchiesta per allarme inadeguato. Alle 15 all’Olimpico si disputerà la gara Roma-Inter, nonostante il pericolo ghiaccio: anche domenica vige l’obbligo di circolare con catene o pneumatici invernali.
LE VITTIME - Si aggrava il bilancio delle persone che hanno perso la vita a causa delle basse temperature. Almeno cinque le vittime solo domenica. Un cingalese di 37 anni è morto assiderato a Lucca. L’uomo, un senza fissa dimora, è stato trovato senza vita in un capannone abbandonato a pochi metri dalle mura urbane di Lucca. Sempre un clochard è stato trovato morto in un parco in via delle Azzorre a Ostia. Una senzatetto italiana di 78 anni è stata trovata morta alla stazione Termini, mentre una donna di 66 anni è morta assiderata nella sua casa fatiscente a Palestrina, vicino alla capitale. Sabato il gelo ha provocato otto vittime. (corriere.it)

DDD. IN AUTOSTRADA GALLERIE COME RIFUGIO
di Ilaria Sacchettoni
ROMA - Fiocchi magici: neutralizzano i pendolini di terza generazione e paralizzano intere tratte autostradali. Per garantire la viabilità scende in campo l’Esercito. Quattrocento uomini in tutto, pescati anche da Marina e Aeronautica, a guardia della viabilità del Centro Italia. Una novantina a Bologna, 50 a Chieti, 40 a Viterbo, 30 a Siena, 50 a Forlì, una decina tra Pesaro e Urbino, il resto tra l’Aquila, Caserta e Sora.
Misura decisa dai prefetti dopo le 24 ore infernale fra venerdì e sabato. E dopo la notte trascorsa in un tunnel da intere famiglie prigioniere della A24. Dove un distacco di neve all’uscita di una galleria al chilometro 64 li ha imprigionati fino al mattino. Chiuse per neve, ancora ieri sera, la A24, Roma-L’Aquila e la A 25, fra Torano e Pescara. Tagliati fuori anche i centocinquanta chilometri circa della tratta fra Tivoli (Roma) e Teramo. È un’altra nevicata italiana che imbianca il paesaggio e imprigiona chi viaggia, con code e disagi sparsi un po’ ovunque. Perfino in mare. È il caso dei passeggeri dei traghetti diretti ad Ancona da Patrasso e soccorsi dalla capitaneria di Porto, in attesa di venir sbarcati (nella mattinata di oggi). Intanto tra Bologna e Rioveggio, Valdichiana e Fabro (Umbria), Campegine e Reggio Emilia, i tir vengono dosati, facendoli uscire e rientrare a ritmo cadenzato.
Disagi anche sulle consolari, come via Cassia e via Aurelia, e sul Grande Raccordo Anulare, in direzione degli aeroporti, dove rallentamenti e code sembrano inevitabili.
Prigionieri sul vagone di un treno settecento passeggeri in viaggio tra Roma e Cassino. Nove ore fermi alla stazione di Zagarolo prima di essere rimorchiati e soccorsi da un locomotore.
Stop dei treni in Molise (fino a oggi), in tilt i collegamenti con l’Abruzzo, fermi per 24 ore i passeggeri tra Roma e Tivoli e altri fra Roma e Carsoli. Notte al gelo per i passeggeri di un treno partito da Napoli per Campobasso e gli altri, fra cui una donna disabile, in viaggio nel Casertano.
Non solo i vecchi convogli, la neve paralizza anche i gioielli della flotta Trenitalia. Un Eurostar, partito da Roma e diretto a Firenze, con il suo carico di 150 passeggeri, è rimasto bloccato per circa tre ore poco dopo Bologna. Un Frecciargento, diretto da Venezia a Roma è rimasto a Bologna per ore, per un guasto al pantigrafo.
In tilt, oltre ai binari, anche le comunicazioni: al numero verde per le informazioni il disco ripete che l’operatore «non è disponibile» e prega di richiamare. Non solo, ma mentre da Trenitalia parte l’annuncio rassicurante «non ci sono particolari criticità» il suo stesso sito (www.viaggiatreno.it) lo smentisce. Con un lungo elenco di treni soppressi in diverse stazioni del Centro. (corriere.it)

EEE. CRONACA DI QUELLO CHE È SUCCESSO SUL ROMA-AVEZZANO
di Fabrizio Caccia
MILANO-Per un trattamento da bestie ci voleva giusto un veterinario e Mario Mazzetti, sindaco piddì di Carsoli, che per mestiere cura gli animali, alla fine si può dire sia stato all’altezza. É toccato a lui, per 25 ore di fila, provare a fronteggiare l’emergenza dei 150 passeggeri del treno regionale 24038 Roma-Avezzano, partito venerdì alle 14.58 dalla stazione Tiburtina e drammaticamente arenatosi due ore più tardi sul binario triste e solitario di Carsoli, causa slavina caduta a Tagliacozzo, 24 chilometri più avanti. Da quel momento, è cominciato l’incubo per il signor Paolo Di Marco, 50 anni, militare di Villa San Sebastiano e altri 150 pendolari abruzzesi che già pregustavano una tranquilla serata al calduccio, mentre fuori infuriava la bufera. Niente da fare.
Il treno regionale lì s’è fermato e lì è rimasto fino alle 18 di ieri, quando deo gratia s una motrice arrivata da Sulmona è riuscita ad agganciarlo e a trainarlo verso la salvezza, si fa per dire. Un’odissea. «Abbiamo passato tutta la notte sul treno - ricorda il signor Di Marco -. E per fortuna funzionava il riscaldamento, perché la Protezione civile è arrivata solo verso mezzanotte e ci ha portato acqua e tè caldo. Poi al mattino quando ha cominciato a far freddo, poiché il treno aveva esaurito le batterie, dieci impavidi sono partiti a piedi per Tagliacozzo. A noialtri invece ci hanno ricoverato nelle scuole comunali, dove il sindaco ci ha fatto portare un piatto di minestra».
Era pasta e fagioli, un pentolone fumante offerto da Lanfranco Centofanti, amico del sindaco Mazzetti e chef del ristorante L’angolo d’Abruzzo, affacciato sulla stazione. «La sera prima non c’eravamo accorti di niente - rammenta dispiaciuto Centofanti -. Abbiamo chiuso presto il ristorante perché nevicava forte e tutti i clienti avevano già disdetto, pure Antonio Preziosi, il direttore Rai, che aveva prenotato un tavolo per una sua felice ricorrenza...».
Tutto chiuso a Carsoli, mentre stava per cominciare la notte più lunga, non solo per i viaggiatori del treno di seconda classe ma anche per un altro migliaio di persone, tra automobilisti e passeggeri di almeno dieci pullman rimasti intrappolati dalla chiusura improvvisa dell’A24 Roma-L’Aquila. Angelo Cavallucci, 34 anni, insegnante di lingue a Londra, era su uno di quei torpedoni: «Ero partito dall’aeroporto londinese di Stansted - racconta - dovevo atterrare venerdì a mezzogiorno a Pescara con Ryanair ma, per neve, sono finito alle 14 a Fiumicino.
Da lì ci hanno imbarcato sui pullman e siamo arrivati, dopo una coda dantesca sull’autostrada, a mezzanotte e mezza di venerdì a Carsoli, l’ultimo casello disponibile. Inutile dirvi che Ryanair ci ha completamente dimenticati. A Carsoli poi abbiamo passato la notte nella scuola, però senza cibo né coperte. L’autista del pullman nel frattempo era tornato indietro, abbandonandoci al nostro destino. Così il mattino dopo abbiamo preso tutti la decisione di salire anche noi sul treno per Avezzano». Proprio così. Alle 18 di ieri, quando è arrivata la motrice da Sulmona, il convoglio numero 24038 delle Ferrovie dello Stato si è mosso strapieno (quasi 300 persone a bordo) con prolungamento straordinario fino a Pescara. Ma dopo appena 7 chilometri ecco il colpo di scena. Il treno si è nuovamente fermato in località Sante Marie per un’avaria all’impianto elettrico. Altra terribile attesa: 40 minuti. Finché, miracolo, è ripartito e alle 19.58 è entrato in stazione ad Avezzano. Cioè: 29 ore dopo la partenza da Roma. Un ritardo pazzesco. La class action dei passeggeri, invece, s’annuncia puntuale. (corriere.it)

FFF. A ROMA EMERGENZA NELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI
ROMA - Scuole e uffici chiusi diminuiscono il «carico antropico» sul centro storico: meno auto in circolazione fino a lunedì 6 febbraio, e meno rifiuti nei cestini e nei cassonetti. Ciò nonostante, dopo la neve alta e il ghiaccio, la prossima emergenza della capitale è proprio nei rifiuti: in molti quartieri di Roma i sacchi di immondizia strabordano dai cassonetti pieni. Decine di piccoli furgoni dell’Ama stanno effettuando la raccolta in centro nei punti dove la situazione è più difficile. Ma i cumuli d’immondiazi crescono a vista d’occhio, specie in zona Aurelio e nelle periferie dove le strade sono ancora sporche di neve.
DIROTTATI A SPALARE - Il problema è aggravato dal fatto che, in base al Piano Neve del Campidoglio, migliaia di addetti alla raccolta sono stati «dirottati» ad altri servizi. Dalle 5.30 di domenica mattina, oltre 700 operatori e circa 130 mezzi dell’Ama lavorano insieme alla Protezione Civile di Roma, ad Atac, al Dipartimento Lavori Pubblici, al Servizio Giardini, all’Esercito e ai volontari, per ripulire le strade. Un comunicato dell’azienda di servizi ambientali precisa poi: «Nel corso del pomeriggio (ndr. di domenica) Ama ha aggiunto ai mezzi già all’opera, 20 maxi-spazzatrici per gli interventi di rifinitura nelle zone liberate dalla neve nella mattinata. Nel secondo turno di lavoro (13,45-19,45) sono operativi altri 700 uomini. Nel turno seminotturno (20-2) altri 500».

ESPOSTO DEL CODACONS - L’associazione in difesa dei consumatori Codacons ha annunciato un esposto alla Procura di Roma. Oltre a porre domande sul malfunzionamento della macchina per gli interventi di rimozione della neve, il Codacons chiede poi «come mai domenica i camioncini Ama per la raccolta differenziata non si trovavano? Anche il servizio pubblico di raccolta rifiuti non ha le catene per le ruote dei mezzi?».
Sacchi dell’immondizia in via Madonna di Riposo (Proto)Sacchi dell’immondizia in via Madonna di Riposo (Proto)
«NON OSTACOLARE GLI AUTOMEZZI» - L’ordinanza del sindaco Alemanno che impone ai condomini di tenere sgombri e puliti da neve e ghiaccio ordina che «alla rimozione della neve dai passi carrabili devono provvedere i loro utilizzatori» e «ai privati che provvedono ad operazioni di sgombero della neve dal suolo pubblico di non ostacolare, in alcun modo, la circolazione pedonale e veicolare ed il movimento degli automezzi che provvedono alla raccolta dei rifiuti».

GGG. IL GAS NON MANCHERA’
MILANO - «Nessun problema per i prossimi giorni» per la riduzione delle forniture di gas da Gazprom. L’assicurazione arriva dall’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, intervistato dal Gr1. Alla riduzione delle forniture di gas annunciata dalla Russia «abbiamo reagito con più gas dall’Algeria e questo ci consente di dire che per i prossimi giorni non avremo problemi». Il prossimo passaggio, spiega Scaroni, «sarà giovedì-venerdì della prossima settimana. Eni sta facendo tutto quello che può. Riusciremo a far fronte anche a mancanze di gas russo nel futuro». Le rassicurazioni di Scaroni dovrebbero ridimensionare l’allarme energia scattato nei giorni in cui l’Italia sta facendo i conti con l’ecceziona ondata di freddo e maltempo.
L’ANNUNCIO - Gazprom, la società russa che distribuisce gas in tutto il continente, aveva annunciato di non essere in grado di rifornire l’Europa di volumi supplementari di gas come richiesto da molti governi. A comunicarlo il numero due dell’azienda, Alexandre Medvedev: «Gazprom non può soddisfare per il momento i volumi supplementari di gas che ci vengono richiesti dai nostri partner dell’Europa occidentale». Il colosso energetico ha ridotto per alcuni giorni del 10% le forniture. In Italia, secondo in dati forniti da Snam Rete Gas, il calo si è attestato attorno al 30%. La differenza tra i due dati può essere spiegata con il maggior consumo degli altri Paesi che il gasdotto attraversa. (corriere.it)

DA REPUBBLICA.IT (diretta)
Nella Capitale obbligo di catene fino a domani alle 12. Secondo le previsioni del servizio meteorologico dell’Aeronautica militare la giornata di oggi al sud Italia sarà caratterizzata da nubi in aumento sul settore tirrenico con precipitazioni, localmente a carattere temporalesco, in particolare sulla Sicilia e sulla Calabria con neve oltre i 400-500 metri. Ulteriore intensificazione delle precipitazioni con nevicate fino in pianura su Campania e Molise, in estensione in serata alla Basilicata. Temperature in generale diminuzione. Nel capoluogo lombardo ha ripreso a nevicare. Fiocchi anche nell’hinterland romano, soprattutto nella zona sud. Ancora vittime: trovato morto un senzatetto a Ostia e uno a Lucca, due donne invece hanno perso la vita a Roma e una a Trieste. In provincia di Avellino un uomo è stato colto da infarto mentre spalava la neve. Stessa sorte per un uomo nel Teramano e un altro nel Chietino. Una donna è morta a Trieste, dopo essere caduta per la Bora. Un cardiopatico è stato stroncato da malore nelle Marche. In un incidente stradale, ha perso la vita un 19enne. Ieri sette persone morte in diverse regioni d’Italia

18:20 Morta donna di 91 anni caduta per la bora 6 148 Una donna di 91 anni è morta oggi a Trieste dopo essere caduta davanti a casa in zona Valmaura. Secondo quanto si è appreso l’anziana avrebbe perso l’equilibrio a causa di una raffica di bora. Cadendo ha battuto la testa ed è morta.
18:12 Gb, cancellata la metà dei voli a Heathrow 8 146 Circa la metà dei 1.300 voli in Programma oggi a Heathrow è stata cancellata oggi a causa della neve caduta la scorsa notte. Lo ha annunciato l’aeroporto di Londra, che ieri aveva deciso di annullare in via preventiva il 30% dei voli.
18:05 Tenta di scaldare acqua con falò e provoca incendio 10 144 Nel tentativo di sbloccare l’acqua rimasta congelata nei tubi nel garage sotto la sua abitazione, ha provocato un incendio. Il rogo è divampato stamane in via Vittorio Emanuele, nel centro di Bra. L’anziano aveva acceso un piccolo falò vicino alle tubazioni, per scongelarle. Ma qualcosa è andato storto e la riparazione si è trasformata in un incendio. Prima che intervenissero i vigili del fuoco, le fiamme avevano già distrutto le due auto nel garage e danneggiato l’edificio, tanto che anche il primo piano è stato dichiarato inagibile.
17:59 Senza tetto muore assiderato a Lucca 12 142 Un cingalese di 37 anni è morto assiderato a Lucca. L’uomo, un senza fissa dimora, è stato trovato senza vita in un capannone abbandonato a pochi metri dalle mura urbane di Lucca. Anton Fernando Warnakulasria aveva trovato riparo nell’edificio dove si era creato un giaciglio di fortuna. La temperatura nella notte ha toccato i -3 gradi.
17:51 Coldiretti, danni per 100 mld di euro 14 140 Secondo quanto comunicato Coldiretti, il danno per la filiera agroalimentare "ammonta già a 100 milioni di euro soprattutto per il caos nei trasporti che impedisce la consegna dei prodotti deperibili che rischiano di essere gettati, ma danni ci sono anche alle piante che cedono sotto il peso della neve mentre si registra una impennata nei costi di riscaldamento delle serre, il gelo sta bruciando le verdure invernali in campo e se continuerà così a morire saranno anche viti e ulivi come nel 1985, con danni incalcolabili destinati a durare nel tempo".
17:38 Papa non rinuncia alle sue passeggiate 17 137 Anche se spera che "la primavera venga presto", come ha detto oggi all’Angelus dopo aver affermato che "la neve è bella", Benedetto XVI in questi giorni non ha mai rinunciato alle sue passeggiate pomeridiane nei Giardini Vaticani. Ben coperto, dunque, il Pontefice ha camminato - si apprende - per più di mezz’ora non solo ieri, come rivelato da un quotidiano, ma anche l’altro ieri e oggi. Del resto, si fa notare, a questa abitudine salutare il Papa tedesco non ha mai rinunciato nemmeno nelle giornate caldissime o durante i suoi molto impegnativi viaggi pastorali.
17:05 Alemanno: "Domani Roma in condizioni di funzionare" 19 135 Stiamo muovendo tutto quello che è possibile ed entro domani riusciremo a mettere la città di nuovo in condizioni di funzionare, nonostante un’emergenza neve che non si vedeva da 50 anni". "Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno, dopo il sopralluogo in piazzale delle Medaglie d’Oro per l’emergenza neve.
16:37 Alemanno: "Protezione Civile torni sotto Viminale" 23 131 La Protezione Civile "deve tornare a stare sotto al ministero dell’Interno, perchè ci vuole una struttura ministeriale forte che la coordini realmente con le altre strutture". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno
15:04 Gabrielli: "Alemanno mistica realtà" 41 113 Con le polemiche "si mistifica la realtà e si distrugge un sistema previsionale". Lo ha detto il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, intervenendo a ’In mezz’ora’, rispondendo alle accuse del sindaco di Roma, Gianni Alemanno. "Io - ha sottolineato - ho replicato solo sulle agenzie, non sono andato in tv. Sono stato definito ridicolo, incapace, inadeguato e incompetente. Nonostante questo la mia prima apparizione è da lei", ha aggiunto, rivolgendosi a Lucia Annunziata.
15:02 Gabrielli: "Alemanno non chiese aiuto" 42 112 "Giovedì scorso ho convocato un comitato operativo nazionale della Protezione civile sull’emergenza maltempo in arrivo, cui erano presenti anche Comune di Roma, Provincia e Regione Lazio: Io ho chiesto a tutti i partecipanti se c’erano criticità e se c’era bisogno del concorso del sistema nazionale e nessuno ha formulato richieste". Lo ha detto il capo della Protezione civile
15:01 Gabrielli: "Rivedere poteri Protezione civile" 43 111 "Sono d’accordo che questa Protezione civile va rivista su piano dell’intervento. Io lo dico dal febbraio 2011, da quando è stata approvata in parlamento la legge che riduceva la protezione civile", ha detto Gabrielli,
14:01 Alemanno: "Gabrielli sfugge confronti pubblici con me" 65 89 "Oggi avrei dovuto partecipare alla trasmissione In Mezzora, in onda alle 14.30 su Rai3, confrontandomi con il Capo della Protezione Civile Nazionale, Franco Gabrielli. Apprendo adesso che il dottor Gabrielli, invitato prima di me dalla dottoressa Lucia Annunziata, si rifiuta di partecipare alla mia presenza, obbligando così la giornalista a ritirare l’invito nei miei confronti. Stessa cosa è avvenuta per la trasmissione In Onda di La7, condotta dai giornalisti, Luca Telese e Nicola Porro, dove l’invito fatto per stasera a me e Gabrielli è stato declinato da quest’ultimo per la mia presenza". Lo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. "Questo atteggiamento di fuga da parte di un funzionario - conmtinua il sindaco di Roma -, la dice lunga sul tentativo di sottrarsi a un confronto pubblico sul funzionamento della Protezione Civile in Italia. Quanto mai opportuni, dunque, sono stati gli interventi del segretario e del capogruppo al Senato del Pdl, Angelino Alfano e Maurizio Gasparri, che hanno annunciato una interrogazione parlamentare per chiedere conto del funzionamento della Protezione Civile non solo a Roma ma in tutta Italia".
13:48 Europa Est, 100 villaggi isolati in Bosnia 70 84 Oltre 100 villaggi sono completamente isolati in Bosnia a causa della neve alta fino a due metri. Oggi le autorità hanno usato elicotteri per recapitare cibo alle migliaia di persone isolate e per le operazioni di evacuazione. Nella capitale Sarajevo, dove ieri è stato dichiarato lo stato d’emergenza, è caduto oltre un metro di neve. La città è paralizzata da venerdì sera e le autorità hanno ordinato la chiusura di tutte le scuole. I residenti si sono organizzati in gruppi di volontari per rimuovere neve e ghiaccio dai binari dei tram.
13:46 Alemanno: "Sparse 600 tonnellate di sale" 71 83 ’’Abbiamo sparso altre 600 tonnellate di sale e le strade principali sono libere’’. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, facendo un aggiornamento sugli interventi per l’emergenza neve durante una visita alla sede dell’Unitalsi. ’’Abbiamo prorogato l’ordinanza di obbligo di utilizzare dispositivi anti-neve fino alle 12 di domani - ha poi ricordato Alemanno - in modo da poter continuare a coprire l’emergenza gelo, perché non sappiamo esattamente fino a che punto le temperature si potranno abbassare. È quindi opportuno - ha concluso - tenere sempre questi dispositivi a bordo delle macchine’’
13:42 Fiat Melfi, domani stop produzione primo turno 74 80 Per le conseguenze del maltempo - che impedisce l’arrivo dei componenti nella fabbrica - la produzione di automobili nello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat sarà sospesa domattina, nel turno che comincia alle ore 6. Lo si è appreso dal segretario della Fismic, Marco Roselli. La neve, che ostacola la circolazione su molte strade e autostrade, ha ritardato la consegna del materiale alla fabbrica lucana del gruppo torinese. Domattina l’azienda deciderà se la sospensione della produzione dovrà essere estesa anche al turno delle ore 14.
13:41 Crolla capannone nel Riminese, morti 50mila pulcini. L’emergenza crolli si fa sempre più pesante in Alta Valmarecchia, nel Riminese, dove oltre al crollo del tetto di una discoteca a Novafeltria, senza alcuna conseguenza, i carabinieri sono intervenuti per prestare assistenza ai proprietari di alcuni capannoni adibiti ad allevamento avicolo crollati sotto il peso della neve, provocando la morte di oltre 50.000 pulcini per un valore di circa 100.000 euro.
12:29 Alfano: "Verificheremo responsabilità Protezione civile per emergenza" 99 55 "Presenteremo atto parlamentare per verificare comportamenti e responsabilità della Protezione civile nella gestione dell’emergenza, soprattutto a Roma". Così, il segretario politico del Popolo della libertà, Angelino Alfano, sul suo profilo Twitter in merito alla situazione nella capitale legata alle condizioni meteorologiche.
11:24 Roma, prorogato di 24 ore divieto di circolazione senza catene 120 34 Il sindaco Gianni Alemanno ha prorogato di 24 ore, fino alle 12 di domani, l’ordinanza che vieta la circolazione all’interno del territorio di Roma Capitale a tutti gli autoveicoli sprovvisti di catene a bordo o di gomme termiche invernali. Divieto di circolazione anche per tutti i ciclomotori e motoveicoli.
11:11 Milano, ghiacciata metà superficie Idroscalo. La temperatura scesa nella notte di molti gradi al di sotto dello zero ha fatto sì che metà della superficie dell’Idroscalo si sia ghiacciata. Uno spettacolo inusuale e curioso che ha stupito i pochi milanesi che anche questa mattina si sono recati all’Idroscalo per una corsa o una gita in bicicletta. Il ghiaccio si è formato sulla sponda accanto alle tribune dove si disputano le gare di canotaggio e si è esteso verso il centro fino ad uno dei punti estremi. A Milano intanto ha smesso di nevicare ma il cielo, dopo una momentanea schiarita, è tornato ad essere coperto. Freddointenso nel resto della Lombardia ma la schiarita ha portato il sole in Valtellina e in Valchiavenna, nella Bergamasca nel Bresciano e nel Mantovano dove ha nevicato fino alla mezzanotte di ieri