varie, 5 febbraio 2012
Claudio Franceschelli, 16 mesi. Romano, figlio di Claudia Maccarelli, 25 anni, depressa e anoressica, e di Patrizio Franceschelli, 26 anni, precedenti per spaccio, rissoso e violento, viveva coi genitori a Corviale
Claudio Franceschelli, 16 mesi. Romano, figlio di Claudia Maccarelli, 25 anni, depressa e anoressica, e di Patrizio Franceschelli, 26 anni, precedenti per spaccio, rissoso e violento, viveva coi genitori a Corviale. Qualche tempo fa Claudia, stufa del compagno che la riempiva di botte, col bambino era tornata a vivere a Trastevere a casa dei genitori ma anche lì il Franceschelli la raggiungeva spesso e con la scusa di stare col figlio continuava a picchiarla e a maltrattarla. Giovedì 2 febbraio, durante l’ennesima discussione, lui le urlò «se mi lascia ammazzo tuo figlio», le tagliuzzò un braccio con un coltello e poi la riaccompagnò a casa, la giacca sporca di sangue, così impaurita e confusa che i genitori l’accompagnarono al pronto soccorso, dove i medici stabilirono il ricovero in ospedale. All’alba del sabato successivo il Franceschelli di nuovo si presentò dai suoceri e dopo lite furiosa afferrò il bimbo che dormiva nella sua culla, lo prese in braccio, incespicando più volte sulla neve scesa proprio quella notte corse a piedi per circa un chilometro fino a ponte Milvio e davanti agli occhi di un agente di polizia penitenzaria e della sorella di Claudia, incinta di otto mesi, che l’aveva rincorso fino a lì, poggiò il bimbo in singhiozzi sul muretto del lungotevere e poi, gridando «sono Dio, sono Dio», lo lanciò nel fiume. Dopo le sei di mattina di sabato 4 febbraio a ponte Milvio, Roma.