varie 4/2/2012, 4 febbraio 2012
APPUNTI PER GAZZETTA MALTEMPO 4/2/2012
AAA. CORRIERE.IT: LA SITUAZIONE IN GENERALE
MILANO- Otto vittime. È il tragico bilancio che è possibile stabilire sin qui delle lunghe giornate di neve e gelo in Italia. Un giovane di 34 anni originario del comune di Barete (L’Aquila) è stato trovato morto dentro la propria autovettura bloccata dalla neve. Un altro caso di morte per asfissia si è verificato a Sant’Agapito, in provincia di Isernia, dove un uomo anziano è stato trovato sulla sua auto senza vita. Una donna di 46 anni è invece morta in provincia di Avellino schiacciata sotto il peso della tettoia di una serra crollata a causa del peso della neve. Un uomo di 62 anni è morto schiacciato da un capannone agricolo crollato sabato pomeriggio a Frosinone sotto il peso della neve. Sul posto stanno lavorando di vigili del fuoco del comando provinciale ed il personale del 118. Emrgenza tra i senzatetto: un uomo è stato trovato morto nella rocca medievale di Castiglione Del Lago, in provincia di Perugia, una donna di 48 anni, di origine ucraina, è morta assiderata in una baracca ad Ostia, nel quartiere litoraneo di Roma. Due sci alpinisti, Hubert Letgeb, 46 anni, e Lorenz Keim, 43, sono stati uccisi da una valanga caduta a Passo Stalle, in alta val Pusteria.
IL MINISTRO CANCELLIERI : «MASSIMO SFORZO» - Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, che «si è tenuta costantemente in contatto con le centrali operative per seguire l’evolversi della situazione», ha assicurato «il massimo sforzo di tutte le strutture e del personale del Viminale per cercare di alleviare, per quanto possibile, i disagi ai cittadini».
IL CAOS - Gravi disagi soprattutto a Roma ma anche nel resto del Paese. Dopo una giornata di segnalazioni sono state stimate circa 160.000 utenze fuori servizio nel Centro-Sud Italia su 5,7 milioni di forniture gestite da Enel i particolare in Lazio, Abruzzo, Molise e Campania. Lo conferma l’Enel che evidenza come la società sia al lavoro con 1000 uomini a presidio di oltre 200.000 chilometri di rete elettrica in media e bassa tensione interessata dal maltempo.
Nella capitale centinaia di persone sono rimaste bloccate sul raccordo anulare. Decisa la chiusura delle scuole anche per lunedì. Il sindaco Alemanno ha anche chiesto «una commissione d’inchiesta perchè non c’è un servizio di previsioni adeguato» in riferimento alle eccezionale nevicata. A stretto giro la replica del capo della protezione civile Franco Gabrielli. «Il sindaco -afferma- aveva pienamente compreso» le previsioni meteo per la Capitale. E ancora «dopo quel che è accaduto emergono dubbi sulla adeguatezza del sistema antineve della Capitale».
BLOCCATI SUL TRENO - Grave l’ emergenza del traffico ferroviario. Oltre 110 passeggeri sono rimasti bloccati dalle 17 di ieri sul treno Roma-Avezzano, all’altezza di Carsoli. Il treno è ripartito sabato alle 18. Ferrovie dello Stato precisa che «non ci sono treni fermi in linea tra una stazione e l’altra Un secondo treno è rimasto bloccato nei pressi di Tivoli. «Chiederemo i danni a Trenitalia si sono comportati in maniera vergognosa» tuona il sindaco di Tivoli. Da ieri circa sessanta persone, tra cui una donna in stato di gravidanza, sono ospiti presso strutture alberghiere su disposizione sempre del sindaco. Altri passeggeri invece hanno preferito restare a bordo del treno aspettando che ripartisse anche a notte fonda. Un altro esposto contro Trenitalia è stato annunciato da varie sigle a a tutela dei consumatori. E risulta ancora fermo anche il treno 12160 partito ieri alle 14.34 da Cassino e diretto a Roma con 600 persone a bordo. Dalle 04.30 il treno è bloccato nei pressi di Valmontone a causa della caduta di alcuni alberi.
NEVE E GELO - Nevica di nuovo anche a Bologna dove le scuole restano chiuse. Ma il record delle temperature tocca a Livigno dove in mattinata si è arrivati a -24 gradi. A Trieste non accenna ad attenuarsi la bora che soffia con raffiche che superano i 130 chilometri orari. A causa del gelo segnalata la rottura dei tubi dell’acqua ghiacciati in varie zone di Genova. La neve e alcuni mezzi in panne hanno rallentato la corsa di un’ambulanza nel foggiano giungendo tardi per soccorrere un anziano di 80 anni che aveva accusato un malore.
Le strade di Roma (Matteo Minnella / Graffiti Press)Le strade di Roma (Matteo Minnella / Graffiti Press)
DIFFICILE VIAGGIARE - L’A 24 ed A 25 è interessata da precipitazioni nevose particolarmente intense. Centinaia di persone hanno trascorso la notte a bordo di pullman e automobili all’interno di una galleria, rimasta bloccata all’esterno di un tunnel, sull’autostrada A24, non lontano dal casello di Tagliacozzo (L’Aquila). Ma disagi vengono segnalati su tutta la rete autostradale. Nevica anche sull’ A 14 tra Giulianova e Lanciano. Sull’Autostrada A 1 forte nevicata tra Caianello e San Vittore, mentre è stato riaperto al traffico il tratto tra Capua e San Vittore, chiuso nella nottata a causa della caduta di un cavo della linea elettrica ferroviaria. Neve tra Rioveggio e Valdichiana. Sull’A 12 è chiusa la barriera Aurelia nord per ghiaccio. Interdetta al traffico anche il tratto toscano e bolognese dell’ E 45. Freddo e neve anche in Sardegna. A Macomer e Bitti nelle prime ore della mattina ha ripreso a nevicare e le temperature sono ovunque vicine allo zero. La maggior parte delle scuole nel Nuorese sono chiuse, mentre è rischio, in tutta l’isola, lo svolgimento delle partite di calcio.
INTERVIENE L’ESERCITO - A causa delle intense precipitazioni nevose molte Prefetture hanno chiesto l’intervento di uomini e mezzi dell’Esercito a Bologna, Venezia, L’Aquila e nelle Marche. ,Due metri e mezzo di neve nell’entroterra di Urbino dove i vigili del fuoco hanno ricevuto richieste di soccorso per persone in dialisi che non riescono a raggiungere l’ospedale. Frazioni isolate, black-out elettrici, forniture di nafta da riscaldamento quasi esaurite, animali nelle stalle rimasti senza viveri: nel Montefeltro «la situazione è drammatica», dicono gli operatori che rispondono ai centralini dei vigili del fuoco e dei Comuni, subissati di chiamate. Anche qui, come nel resto delle Marche, i mezzi spartineve non sono sufficienti, mancano turbine, pale. Il sindaco di Urbino Franco Corbucci ha segnalato uno stato di «fortissima difficoltà» al prefetto e alla Protezione Civile.
NEVICA A NAPOLI - Difficile la situazione anche al centro-sud. La neve è caduta anche nelle zone collinari di Napoli, in particolare ai Camaldoli. Diverse le auto in sosta su cui si è formata una coltre bianca. Qualche problema, di conseguenza, anche alla viabilità. Alle 6.30 Piazza Dante, in pieno centro, era imbiancata e la circolazione semi-paralizzata. Al Vomero alto, in via Bernardo Cavallino, si sono avuti blocchi alla circolazione. La neve ha cominciato a sciogliersi poco dopo le 8, quando è apparso un timido sole. Abbondanti nevicate hanno determinato una situazione di estrema emergenza in tutta la provincia di Avellino. Le maggiori criticità si registrano nei comuni dell’Alta Irpinia dove sta continuando a nevicare e la neve ha raggiunto i 70 centimetri. In Molise la neve ha continuato a cadere con abbondanza per tutta la notte: Campobasso stamattina si è svegliata con la coltre che ormai sfiora il metro di altezza.
PAURA SUL TRAGHETTO- Grande paura per i circa 300 passeggeri del traghetto Tirrenia «Sharden», partito da Civitavecchia direzione Olbia. La nave ha sbattuto contro la banchina provocando uno squarcio di trenta metri. Passeggeri ed equipaggio sono stati messi in salvo e la nave posta in sicurezza. Molti a bordo hanno temuto una nuova tragedia simile a quella della Costa Concordia. I passeggeri sono stati trasferiti alle 4 di notte su un’altra nave ormeggiata a Civitavecchia, e sono rimasti lì per più di tre ore senza riscaldamento, per poi essere nuovamente trasbordati su una terza nave, dove attendono da ore senza ricevere notizie. Sulla vicenda la Guardia Costiera ha avviato un’inchiesta tecnico-amministrativa.
BBB. CORRIERE. IT SABATO 4/2/2012: LA SITUAZIONE A ROMA
ROMA - Il cuore di Roma si è svegliato sotto almeno 40 centimetri di manto bianco dopo oltre 24 ore di precipitazioni nevose. I fiocchi hanno lasciato il posto, intorno a mezzogiorno, ad uno sprazzo di sole. Ma la tregua nel maltempo non spegne le polemiche. In periferia il manto va dai 30 ai 60 centimetri e l’intera città è ancora semi paralizzata: rari i bus in servizio, pochissimi i taxi e le auto private attrezzati con catene e dunque autorizzati a circolare dopo l’ordinanza restrittiva emanata venerdì pomeriggio dal sindaco della Capitale. Lo stesso Alemanno ha annunciato che a Roma le scuole e gli uffici pubblici resteranno chiusi anche lunedì.
Intanto migliaia di romani cercano di riprendersi dalle loro piccole odissee: almeno 200 persone sono rimaste intrappolate su treni bloccati nella tormenta; in parte sono stati soccorsi dall’Esercito e in serata verranno portati a Viterbo con pullman scortati da pale meccaniche dei militari. Centinaia di automobilisti hanno trascorso la notte sul Gra e sulle consolari in attesa dei soccorsi.
BOLLETTINI CONTESTATI - Con il sole, centinaia di romani e turisti si sono riversati - contravvenendo ai consigli del sindaco - per una passeggiata nella neve nel centro storico, spesso a piedi, perchè gli unici mezzi pubblici affidabili erano i treni delle due linee metropolitane. In serata non sono escluse altre precipitazioni. E proprio sulle previsioni meteo è in corso una dura polemica tra il sindaco di Roma - che accusa: «I bollettini erano sbagliati, voglio una commissione d’inchiesta» - e il capo della Protezione civile Gabrielli. Intanto secondo Alemanno «non dovrebbero esserci più forti nevicate nelle prossime ore».
ALLERTA GHIACCIO - Ma adesso è allerta per il pericolo di formazione di ghiaccio: è attesa una grande gelata notturna e specie le strade delle periferie e del Castelli potrebbero diventare impraticabili. Intanto nella Capitale si cancellano impegni pubblici e concerti, come quelli di Ivano Fossati; rinviato a domenica 5 alle 18 quello dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con il pianista Evgenij Kissin all’Auditorium; stesso rinvio per i Negrita rinviato al Palalottomatica. Chiuso anche il Teatro dell’Opera: sospeso il balleto Coppelia.
Alemanno: «Prendete tutti le pale»
Corriere.tv
INTERVIENE L’ESERCITO - Il sindaco Alemanno si è appellato ai suoi concittadini perchè, prima che il ghiaccio blocchi tutto, prendano le pale e aiutino gli uomini della Protezione Civile. In loro sostegno è intervenuto nel pomeriggio anche il reggimento dell’Esercito «Lancieri di Montebello»: i soldati sono impegnati a spalare la neve soprattutto nella zona del Tuscolano.
Il cartello alle Poste di piazza S.SilvestroIl cartello alle Poste di piazza S.Silvestro
TUTTO CHIUSO, ANCHE LE POSTE - Scuole, uffici pubblici comunali, musei e aree monumentali sono chiusi per disposizione del Campidoglio fino a lunedì compreso. E perfino alcuni uffici postali non hanno aperto: sul portone delle Poste centrali in piazza San Silvestro un cartello annuncia «Chiuso causa maltempo». La zona a traffico limitato del centro storico è rimasta aperta e i divieti in Ztl non varranno fino a domenica sera, ma quasi nessuno si avventura sulle strade: solO le arterie urbane principali vengono mantenute sgombre dai mezzi della Protezione Civile. Polemiche sulla scarsità di sale a disposizione.
INCETTA DI VIVERI - Preoccupati per l’eventuale difficoltà di rifornimento di materie prime nei negozi, molti romani han preso d’assalto gli alimentari per fare scorta: sale, pasta e zucchero introvabili negli scaffali, pane già esaurito all’ora di pranzo, file alle casse e cestini della spesa pieni. «C’è stata un’affluenza fuori dalla norma e oltre il 20% in più di acquisti», spiega infatti Francesco Fabbi, presidente dell’Aprida, l’associazione delle imprese del dettaglio alimentare, che aderisce a Confcommercio Roma.
La neve in via del Babuino (Ansa)La neve in via del Babuino (Ansa)
USCITE INTERDETTE SUL GRA - Quanto alla consolari e al Grande Raccordo Anulare la situazione va migliorando, dopo il drammatico venerdì notte, con migliaia di automobilisti rimasti bloccati nella tormenta o finiti fuoristrada a causa del ghiaccio: 12 delle 31 uscite del raccordo sono chiuse al traffico, si circola con difficoltà senza catene montate.
RITARDI A FIUMICINO - Ritardi e cancellazi0ni nello scalo aereo di Fiumicino, dove 50 voli sono stati annullati. Proteste per le condizioni del raccordo autostradale che conduce al Leonardo da Vinci: la circolazione è tornata regolare solo nel pomeriggio dopo l’intervento degli spalaneve dell’Anas. Rimane interdetta al traffico l’autostrada A24 Roma-Teramo; chiusa anche l’A25 Torano-Pescara.
Neve al Colosseo sabato mattina (foto Zanini)Neve al Colosseo sabato mattina (foto Zanini)
BUS E TERMINI IN TILT - Centinaia di bus - il 75% della flotta Atac e Cotral - sono ancora fermi nella neve alta perchè priVi di pneumatici adatti o di catene: in servizio, con la lentezza imposta dalle condizioni meteo, ci sono soltanto 79 linee previste dal Piano Neve. Funzionano regolarmente le due linee metropolitane, mentre pesanti disagi si registrano sulle ferrovie regionali e sulla rete Fs tra Lazio, Umbria e Campania.
Funziona regolarmente la linea locale Roma-Lido. Bloccata la Roma-Viterbo. Interrotto il transito sulla linea ferroviaria da e per Ciampino. La situazione è drammatica alla stazione Termini: anche se tutte le linee dell’alta velocità sono aperte , nello scalo ferroviario romano «gli itinerari principali sono al momento assicurati sui soli binari 6, per gli arrivi e le partenze da/per Milano, e 7 per gli arrivi e partenze da/per Napoli», comunica Fs. Critica la situazione sulla Roma-Cassino - che era stata interrotta anche per la caduta di alberi sulla rete - e sulla Roma-Viterbo dove, a causa delle intense precipitazioni nevose di ieri e nel corso della notte, la circolazione ferroviaria è sospesa.
L’albero caduto in una casa allo Stauario (Jpeg/Lanutti)L’albero caduto in una casa allo Stauario (Jpeg/Lanutti)
ALBERO SULLA CULLA - Al quartiere statuario si è sfiorata la tragedia quando un grande albero è crollato per la neve sul tetto di una casa sfondandolo: i rami sono arrivati nel bagno e nella camera di un bambino. Fortunatamente il piccolo dormiva in un’altra stanza con i genitori. Oltre mille le chiamate per rami e alberi caduti specialmente nei quartieri a Nord della capitale.
Tivoli, un ragazzo accucciato a dormire nel treno 3378 (Ansa)Tivoli, un ragazzo accucciato a dormire nel treno 3378 (Ansa)
INTRAPPOLATI TRA CASSINO E TIVOLI - Una donna con le doglie, rimasta intrappolata in casa dalla neve è stata salvata a La Storta, zona nord di Roma, dai carabinieri che venerdì sera l’hanno accompagnata all’ospedale San Filippo Neri: il bimbo è nato poco dopo la mezzanotte.
Sul treno regionale Roma-Cassino, trainato da tre diverse motricI dopo 22 ore di blocco della linea, centinaia di passeggeri hanno vissuto una notte drammatica senza assistenza. A Tivoli, circa settanta persone, tra cui anziani, bambini ed un’altra donna incinta, sono rimaste bloccate per 17 ore sul treno regionale 3378 Roma-Pescara, fermo dalle 17.30 di venerdì nella stazione del centro a est della capitale. Il sindaco di Tivoli Sandro Gallotti ha annunciato: «Chiederemo i danni a Trenitalia, a Tivoli si sono comportati in una maniera vergognosa». Altri viaggiatori hanno subito la stessa sorte su altri convogli regionali.
ODISSEA NEL VITERBESE - Un uomo in viaggio in treno da Roma a Viterbo, insieme ad altri 110 pendolari, è rimasto bloccato in una stazione periferica dalle 19 di venerdì sera alle 11 di sabato: «Per tutta la notte il convoglio è rimasto fermo nella neve senza che si presentasse una sola squadra della Protezione civile - denuncia - che pure ci avevano assicurato sarebbe intervenuta. Il 113 si è rifiutato di inviare una pattuglia a soccorrerci». Poi i pendolari del convoglio in panne sono stati soccorsi e accolti nella Scuola della Fanteria di Cesano. Nella notte altre 532 persone rimaste bloccate su altri convogli erano state accolte dai militari in caserma e poi scortate a Bracciano e Viterbo con mezzi tattici.
Notte sul treno a Cesano
Corriere.tv
SAFARI SULLE CONSOLARI - E’ andata peggio a numerosi automobilisti bloccati sul Gra e sulle autostrade intorno alla Capitale. Sulle consolari Flaminia, Salaria e Trionfale non si contano i veicoli fermi a bordo strada in panne o sepolti dalla neve. C’è stato chi ha impiegato 12 ore per andare in auto dalla Cristoforo Colombo a Monte Mario. Cumuli di neve anche in centro città, dove ruspe e pale meccaniche tengono sgombre le arterie strategiche. La situazione più critica si è registrata dalla tarda serata di venerdì e per tutta la notte nella zona a Nord di Roma, tra la Cassia e la Cassia Bis: bloccate anche le rampe d’accesso all’ospedale Sant’Andrea.
Notte al gelo sul Raccordo
Corriere.tv
Clochard dormono sotto i portici vicino a San Pietro (Ansa)Clochard dormono sotto i portici vicino a San Pietro (Ansa)
POVERI E BARBONI NEI RIFUGI - Almeno duemila persone, fra i 6 mila senzatetto della Capitale, hanno trascorso la notte nei rifugi organizzati dal Campidoglio e dalle associazioni benefiche - dalla Caritas alla Comunità di Sant’Egidio -: molti nei dormitori allestiti presso l’ex Fiera di Roma, altri nei sotterranei delle 6 stazioni metropolitane aperte. Ma moltissimi hanno cercato riparo sotto i portici - perfino sotto quelli di via della Conciliazione che precedono il colonnato di San Pietro - o sulle grate dei marciapiedi che rilasciano aria calda dagli impianti dei palazzi.
EMERGENZA OSTIENSE E DIALIZZATI - «L’arrivo della neve e le temperature estremamente rigide di questi giorni rendono ancora più difficili le condizioni di vita delle migliaia di persone che a Roma sono costrette a vivere sulla strada - denuncia Medici per i Diritti Umani (Medu) -. La situazione della tendopoli spontanea dei rifugiati all’ex-air terminal Ostiense, presso cui Medu porta assistenza socio-sanitaria attraverso la sua unità mobile, si presenta in queste ore estremamente critica».
Preoccupazione anche per i malati. Le associazioni di volontariato della Protezione civile regionale sono attive dall’alba per consentire ai pazienti residenti a Roma che devono sottoporsi a dialisi di potersi recare alle strutture preposte della città. Oltre venti le persone segnalate per essere accompagnate nei vari presidi dai volontari della Protezione civile e dal Soccorso alpino regionale.
Neve sulle spiagge
Umberto Faraglia
SPIAGGE IMBIANCATE - Il sole è tornato a splendere per qualche ora anche sul litorale della capitale, ugualmente colpito dall’ondata di maltempo. La neve ha imbiacato le strade e le spiagge del XIII Municipio: tra Ostia e Pomezia centinaia di interventi di soccorso. Disagi fino a Torvajanica. Auto bloccate, senzatetto in difficoltà. Il servizio itinerante notturno della Caritas di Roma ha tenuto aperto senza sosta a Ostia il suo centro per la distribuzione di generi di conforto e coperte.
CCC. ALEMANNO AL TG5 (appunti)
Fogli della Protezione civile di giovedì scorso siamo al ridicolo previsione tra neve e pioggia di 15-35 mm sta scritto qua (agita fogli) modesti accumuli di neve. Non so di chi è la colpa, ci siamo mossi su questa direzione. La sera nel punto di coordinamento dai 5 ai 15 cm. Tutto a posto colpa nostra è ridicolo basta guardare in giro per l’Italia e tutta l’Italia Gabrielli dovrebbe stare un po’ più attento.
DDD. POLEMICA ALEMANNO-GABRIELLI (da Corriere.it)
ROMA - Durissimo scontro istituzionale tra il Comune di Roma e i vertici nazionali della protezione Civile. Sabato di prima mattina Gianni Alemanno si è recato alla sede della Protezione Civile capitolina in via di Porta Metronia per un vertice sull’emergenza. E proprio da quella sede ha lanciato il suo j’accuse: il sindaco di Roma sostiene che i servizi meteorologici nazionali non hanno saputo prevedere la gravità della situazione meteo e chiede una commissione d’inchiesta: «Le previsioni non erano corrette». Poi precisa: «Nel bollettino meteo di giovedì (ndr. allegato a questo articolo) si parlava di 15-35 millimetriprevisti per venerdì» e nella successiva riunione della sera le previsioni sarebbero state riviste a 10-15 centimetri.
Ma gli esperti ribattono: «Lettura sbagliata. Tutti sanno che 35 mm di pioggia corrispondono a 35 mm di neve». «Chiedo trasparenza e una commissione d’inchiesta - dice Alemanno - che accerti tutte le responsabilità. Ogni volta, noi a Roma sappiamo in ritardo e male le situazioni e le fronteggiamo soltanto con le nostre forze. Da venerdì pomeriggio stiamo cercando di rimediare solo con le nostre forze».
Dopo la nevicata, pioggia di polemiche
Corriere.Tv
Il prefetto Gabrielli, capo della protezione civile (Ansa)Il prefetto Gabrielli, capo della protezione civile (Ansa)
«IL SINDACO SAPEVA» - Gli risponde il responsabile della Protezione Civile, Franco Gabrielli: «Il sindaco di Roma aveva pienamente compreso la gravità delle previsioni», riferendosi con tutta evidenza al vertice tenutosi giovedì sera tra lo stesso Alemanno e la Protezione civile. Dal Campidoglio replicano: «Abbiamo i fogli della Protezione civile di giovedì dove si legge la previsione di neve e pioggia per la giornata di venerdì con "15-35 millimetri" e "modesti accumuli di neve"». Il primo cittadino se la prende con la struttura nazionale: «Non so di chi sia la colpa, se è di Gabrielli, della Protezione civile, del meteo o se si è trattato di un evento eccezionale, ma noi ci siamo mossi su queste indicazioni».
Alemanno nella sala operativa della Protezione civile con il direttore Tommaso Profeta (Jpeg)Alemanno nella sala operativa della Protezione civile con il direttore Tommaso Profeta (Jpeg)
«INTERVENGA L’ESERCITO» - Non ci sta a prendersi le colpe di tutto quanto non ha funzionato in una città paralizzata dal maltempo, Alemanno. E ribatte ancora: «Sì le conoscevo, conoscevo le previsioni da 35 millimetri. Mi hanno anche preso in giro perchè avevo deciso di sospendere le attività didattiche e poi chiudere le scuole anche se le previsioni di rischio erano molto modeste. E mi sono esposto alle critiche per il bene di Roma». Infine il sindaco torna a ripetere il suo appello ai romani: «Restate a casa, la neve è bella ma è una follia avventurarsi per le strade se non avete necessità di muovervi. E’ una nevicata che non si vedeva da trent’anni».
BRIEFING CON L’AREONAUTICA - «Le previsioni meteorologiche della Protezione civile nazionale vengono emanate d’intesa con l’Aeronautica militare», concludono gli uffici della Protezione civile nazionale. «Bisogna vedere a quale zona specifica siano riferite quelle citate da Alemanno - aggiungono gli esperti -. Quello che possiamo dire è che il bollettino diramato ogni giorno alle 12 è il risultato di un briefing tra gli esperti della protezione civile e quelli dell’Aeronautica, con i quali collaboriamo da anni. Successivamente vengono sentiti i diversi servizi regionali».
Pale e catene Pale e catene Pale e catene Pale e catene Pale e catene Pale e catene
SENZA LUCE NE ACQUA - Intanto in molte località isolate del lazio migliaia di abitanti sono senza rifornimenti e a volte senza energia elettrica, né acqua o riscaldamento, da oltre 24 ore, specie nel Frusinate e nel Viterbese. La presidente della Regione Lazio, la Prefettura di Roma e la Provincia di Roma sollecitano «un’immediata e piena attivazione dei mezzi e delle forze dell’Esercito per affrontare l’emergenza neve». Il problema principale è il rifornimento delle popolazioni isolate e il ripristino della viabilità».