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 2012  febbraio 02 Giovedì calendario

Fiat-Chrysler, utili al raddoppio – È stato un anno record quello appena chiuso dal gruppo Fiat, nonostante il calo vendite sul mercato europeo

Fiat-Chrysler, utili al raddoppio – È stato un anno record quello appena chiuso dal gruppo Fiat, nonostante il calo vendite sul mercato europeo. La soddisfazione dell’a.d., Sergio Marchionne, si è estesa a piazza Affari, dove Fiat spa ha chiuso a +4,81% euro, +5,02% e Fiat industrial, dopo lo scivolone di martedì, dovuto ai dati sotto le attese di Cnh, ha chiuso a 7,75 euro, +3,47%. Il titolo ha beneficiato soprattutto del deciso calo dell’indebitamento, a 1,2 mld, ben oltre le aspettative. Fiat (inclusa Chrysler da giugno 2011) ha chiuso il 2011 con un utile (esclusa la gestione atipica) pari a 684 mln euro (342 mln nel 2010). Considerando i proventi atipici netti pari a 1 mld (principalmente riferibili alla valutazione della quota detenuta in Chrysler al momento del consolidamento) l’utile netto sale a 1,651 mld (222 mln nel 2010). I ricavi netti sono saliti a 59,559 mld (+66%) e riflettono il contributo di Chrysler per il periodo giugno-dicembre, di 23,6 mld e la crescita del 4,2% dei ricavi di Fiat esclusa Chrysler (37,4 mld). I ricavi hanno mantenuto il livello del 2010, nonostante le difficili condizioni di mercato in Europa. I marchi sportivi e di lusso e i componenti hanno conseguito un tasso di crescita a doppia cifra. L’utile della gestione ordinaria è salito a 2,392 mld (1,112 mld nel 2010). Escludendo Chrysler, l’utile della gestione ordinaria è stato pari a 1 mld, in linea con il 2010. L’utile operativo è salito a 3,336 mld rispetto a 992 mln di fine 2010. L’indebitamento netto industriale è stato di 5,5 mld, in crescita rispetto ai 0,5 mld di fine 2010, principalmente per effetto del consolidamento del debito netto di Chrysler (3,9 mld), dell’acquisto delle quote di Chrysler detenute dal Dipartimento del tesoro statunitense e dal Canada (0,5 mld), e degli investimenti (5,5 mld), al netto delle disponibilità generate nell’esercizio dalle attività operative (5,2 mld). L’indebitamento netto industriale di Fiat, esclusa Chrysler, è stato di 2,4 mld; se calcolato al netto degli esborsi per l’acquisto delle quote in Chrysler e di altre poste non monetarie, è stato di 0,7 mld, ben al di sotto dell’obiettivo originario. La liquidità disponibile, che comprende 3 mld di linee di credito non utilizzate, si è attestata a 20,7 mld. I 12,3 mld relativi a Fiat esclusa Chrysler sono stati in linea con la liquidità disponibile di fine 2010. Nel quarto trimestre, Fiat (inclusa Chrysler) ha poi riportato un utile (esclusa la gestione atipica) di 322 mln euro (248) mentre l’utile netto è salito a 265 mln (153). Inoltre, i ricavi netti sono cresciuti a 19,644 mld (+107,8%), l’utile della gestione ordinaria a 765 mln (319) e l’utile operativo a 708 mln (224). A permettere questi risultati è stata, ancora una volta, Chrysler, che ha chiuso, per la prima volta dopo 15 anni di passivo, con un utile di 183 milioni di dollari (-652 nel 2010), con ricavi netti per 55 mld di dollari, +31% e una quota di mercato salita, in Usa, al 10,5% dal 9,2 del 2010. Il gruppo torinese ha anche fornito la guidance sul 2012, sopra le attese degli analisti. Fiat ora stima ricavi sopra 77 mld, un utile tra 3,8 e 4,5 mld euro, un utile netto tra 1,2 e 1,5 mld e un indebitamento netto tra 5,5 e 6 mld. Nel corso della conference call sui conti Chrysler, l’a.d. Sergio Marchionne ha spiegato poi che il Lingotto salirà al 100% (dall’attuale 58,5%) del capitale della casa di Auburn Hills entro il 2016. La proposta di distribuzione del dividendo di Fiat industrial, nel suo primo anno in borsa, sarà così articolata: 0,185 euro per azione ordinaria, per un totale di 202,1 milioni; 0,185 euro per azione privilegiata, per 19,1 milioni; 0,2315 euro per azione di risparmio, per 18,5 milioni di euro. Invece, «considerando che Fiat intende mantenere un elevato livello di liquidità e che sussistono restrizioni alla possibilità di Chrysler di distribuire dividendi ai propri soci, il consiglio di amministrazione ha deciso di non raccomandare la distribuzione di un dividendo alle azioni ordinarie di Fiat», si afferma in una nota del Lingotto. Per quelle speciali, il dividendo complessivo sarà di 39,7 milioni di euro: 0,217 euro per azione privilegiata, per 22,4 milioni di euro; 0,217 per le risparmio, per 17,3 milioni di euro. Il gruppo ha tuttavia rivisto le vendite al 2014, alla luce dei dati 2011, con un calo in Europa e conferma delle aspettative per Nord America, America latina e Asia-Pacifico. Il Lingotto ha anche annunciato che emetterà uno o più prestiti obbligazionari fino a 3 miliardi di euro (o importo equivalente in altra divisa) da collocare presso investitori istituzionali in una o più tranches entro fine 2013.