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 2012  febbraio 01 Mercoledì calendario

Divise taglia 42, la rivolta delle hostess - In molti prenderanno la notizia sul ridere ma in realtà c’è poco o nulla da scherzare, e infatti centinaia di hostess della Meridiana Fly si sono infuriate, vedendo a rischio la qualità della vita e (forse) anche il posto di lavoro

Divise taglia 42, la rivolta delle hostess - In molti prenderanno la notizia sul ridere ma in realtà c’è poco o nulla da scherzare, e infatti centinaia di hostess della Meridiana Fly si sono infuriate, vedendo a rischio la qualità della vita e (forse) anche il posto di lavoro. La compagnia aerea dell’Aga Khan ha informato le sue dipendenti che dovranno cambiare la livrea di volo - e fin qui poco da eccepire, anche se qualcuna trova che la nuova divisa sia un po’ troppo sexy, scollata e con uno spacco nella gonna - ma la pietra dello scandalo sono le misure messe a disposizione: taglia massima 42. Un diktat. E se qualcuna nella 42 non ci entrasse? Lucilla Vanzi, hostess di Meridiana e sindacalista dell’Sdl, spiega al telefono che al personale viaggiante è stato comunicato che «variazioni di peso non saranno tollerate, a meno che non siano dovute e comprovati motivi di salute, certificati da un medico». Le hostess hanno riferito che la ragione del provvedimento addotta da Meridiana è rendere più attraente la compagnia, proponendo ai passeggeri delle hostess di aspetto più gradevole. Ma la rappresaglia, quale sarebbe la rappresaglia per le sciagurate mangione extra taglia 42? Non è stato specificato. Certo il licenziamento con una motivazione del genere non sarebbe accettato da nessun tribunale. Ma aver lasciato in sospeso le conseguenze della taglia extra lascia libera la fantasia: le reprobe saranno messe a terra fino a nuovo ordine? E questo le penalizzerà in busta paga? Saranno costrette a seguire una dieta? In effetti tutto il personale della compagnia Meridiana lamenta di essersi già messo a dieta, per la crisi, ma qui c’è una ragione specifica per protestare. La ribellione è stata immediata. Quasi quattrocento assistenti di volo (soprattutto hostess, ma anche steward, per solidarietà, per quanto Meridiana non abbia disposto nulla riguardo agli uomini) hanno scritto una lettera all’Aga Khan: le nuove disposizioni vengono definite «altamente lesive della dignità femminile, marcatamente sessiste e discriminatorie», soprattutto se si considera che «l’età media delle assistenti di volo del gruppo Meridiana Fly è di 42 anni; pertanto l’applicazione di tale normativa è da considerarsi improponibile sia per ragioni etiche, di rispetto del lavoratore, sia fisiologiche». Contestato anche il disegno delle nuove divise che sono state presentate alle hostess, assieme alla taglia massima 42, dall’ex modella Cristina Ceolin, moglie dell’amministratore delegato Giuseppe Gentile.