Enrico Marro, Corriere della Sera 01/02/2012, 1 febbraio 2012
2 articoli - «NUOVO REDDITOMETRO ENTRO GIUGNO» — I blitz contro gli evasori fiscali andranno avanti
2 articoli - «NUOVO REDDITOMETRO ENTRO GIUGNO» — I blitz contro gli evasori fiscali andranno avanti. Lo ha spiegato ieri il direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, in una audizione alla commissione Finanze della Camera, in cui ha anche annunciato che il nuovo redditometro «sarà operativo entro il primo semestre del 2012». Ha quindi ribadito la stretta cooperazione con le forze dell’ordine: «I rapporti con la Guardia di Finanza sono ottimi e in piena, continua collaborazione. Facciamo blitz separati innanzitutto perché loro sono più di noi e poi per aumentare l’effetto deterrenza». Le reazioni sono state messe nel conto. Dall’inizio dell’anno Equitalia, l’agenzia di riscossione che fa capo alla stessa Agenzia, ha subito 250 lettere minatorie e atti intimidatori. «Siamo perfettamente consapevoli — ha detto Befera — di dover agire spesso nei confronti di soggetti che versano in situazioni di particolare difficoltà economica, acuita dalla crisi globale, ma abbiamo anche ben presente che il nostro intervento è a favore di tutti coloro che hanno fatto tutto quanto in loro potere per pagare tempestivamente il dovuto al Fisco». Quindi, rispondendo alle domande dei parlamentari, ha difeso i suoi uomini: «Si continua a dire che Equitalia fa usura, ma Equitalia con l’usura non c’entra assolutamente niente. Le sanzioni vanno dal 30 al 100% e non può essere definito un tasso usuraio perché non è applicato su un prestito». E sui blitz ha detto che l’Agenzia «non ha la volontà di spettacolarizzazione né è nostra volontà quella di fare interventi nel mucchio. Di questi interventi ne facciamo qualche decina l’anno, la Guardia di Finanza ne fa più di noi, e non se ne è mai parlato». Per una più efficace lotta agli evasori il direttore ha quindi chiesto al Parlamento una deroga al blocco del turn over per poter fare 1.440 assunzioni a parziale sostituzione dei 1.800 dipendenti (su un totale di 32 mila) che andranno in pensione nel triennio 2012-2014. Una richiesta immediatamente sostenuta dal sindacato, in particolare dalla Uil. «Finalmente c’è un clima nuovo nel Paese che favorisce la lotta all’evasione fiscale», ha commentato Alberto Fluvi, capogruppo del Pd nella commissione Finanze. «Mille, diecimila, centomila blitz della Finanza», auspica il leader della Cisl, Raffaele Bonanni. Duro invece il commento di Osvaldo Napoli (Pdl): «Befera è un personaggio mediatico di gran successo. Le sue tirate contro l’evasione fiscale trovano accenti degni di fra’ Savonarola e impressionano i contribuenti. Molto meno, secondo me, gli evasori». Ieri sera, intanto, ha preso quota in ambienti politici l’indiscrezione secondo la quale il governo guarderebbe con interesse a una mozione che sarà presentata oggi dall’Italia dei valori che impegna l’esecutivo a un «Patto d’onore» tra Stato e contribuenti. Si tratterebbe di una norma quadro vincolate che potrebbe essere inserita nello Statuto dei diritti del contribuente con la previsione che a ogni euro di maggiore entrate derivante dalla lotta all’evasione deve corrispondere a un euro di minore imposta per i cittadini. Enr. Ma. CIRCOLI ESCLUSIVI E OPERE D’ARTE PER SCOPRIRE CHI EVADE — Redditometro con 100 indicatori del tenore di vita. Spesometro per tutti gli acquisti superiori a tremila euro. Archivio dei rapporti finanziari, cioè di tutte le operazioni svolte con le banche e altri intermediari. Con queste tre armi in mano l’Agenzia delle Entrate promette un 2012 di successi nella lotta all’evasione fiscale. Nel 2011 sono stati recuperati 11,5 miliardi di euro. Per il 2012 gli obiettivi sono più ambiziosi, grazie ai nuovi strumenti messi a disposizione degli 007 del Fisco dal governo Berlusconi prima e dall’esecutivo Monti poi. Mai come questa volta l’Agenzia delle Entrate dispone dei mezzi per stanare gli evasori. L’«archivio» Ecco ora qualche dato che dà le dimensioni del Grande Fratello in costruzione, anche se va detto che l’Agenzia respinge questa immagine e sottolinea che saranno rispettati tutti i profili che riguardano la privacy. Le informazioni sensibili, in particolare quelle dell’archivio dei Rapporti finanziari, garantisce il Fisco, saranno utilizzate solo a livello centrale (pochissime persone della Direzione centrale accertamento dell’Agenzia delle Entrate) e all’esclusivo fine di individuare posizioni a più alto rischio di evasione da segnalare alle strutture operative per i necessari controlli. Nessun ufficio dell’Agenzia avrà dunque la possibilità di accedere di sua iniziativa ai dati. Solo dopo l’attivazione di un controllo potrà chiedere agli intermediari finanziari informazioni di dettaglio. A breve un provvedimento dell’Agenzia, sentite le associazioni dei consumatori e il garante per la Privacy, stabilirà le modalità di comunicazione e di conservazione di queste informazioni che riguarderanno i dati relativi ai saldi e ai movimenti. Nel 2011 gli accertamenti assistiti da attività finanziarie sono stati 11.500. Erano stati 9.300 nel 2010. È facile prevedere saranno molti di più quest’anno. Redditometro Il nuovo redditometro, cioè lo strumento usato per incrociare le dichiarazioni dei redditi con alcuni indicatori del tenore di vita, è stato messo a punto analizzando campioni significativi di contribuenti relativi, dice l’Agenzia, a oltre 22 milioni di famiglie, pari a 50 milioni di soggetti. Sono state individuate 100 voci di spesa. Tra le altre: possesso di immobili, arredi, bollette luce e telefono, veicoli di lusso (auto, yacht, elicotteri, eccetera), polizze assicurative e sanitarie, iscrizione a club esclusivi, svolgimento di viaggi di lusso, acquisto di opere d’arte, contratti di leasing, abbonamenti a pay tv, collaboratori domestici. Le situazioni sospette vengono evidenziate dal sistema informatico e scatta l’accertamento. Che ora potrà appunto scendere a fondo controllando tutte le spese importanti fatte dal soggetto e tutti i movimenti sul conto e fuori conto (allo sportello) intrattenuti con le banche e gli altri intermediari finanziari. Per prevenire spiacevoli sorprese il contribuente avrà a disposizione tra qualche mese, sul sito dell’Agenzia, un «software standing alone» (che non richiede l’installazione) col quale verificare se il reddito dichiarato al Fisco sia compatibile con gli indicatori del nuovo redditometro, che sarà operativo entro giugno. Spesometro Ieri invece è scaduto il primo dei due termini annuali dello spesometro. Gli operatori commerciali dovevano comunicare all’Agenzia delle Entrate gli estremi (codice fiscale) di chi, nel 2010, ha fatto acquisti superiori a 25 mila euro, se soggetti a fatturazione. Ma la scadenza importante è la seconda, quella del prossimo 30 aprile entro la quale l’Agenzia dovrà avere le informazioni relative agli acquisti di beni e servizi nel 2011 di importo superiore a 3 mila euro al netto dell’Iva o 3.600 per quelli comprensivi di Iva. Questa banca dati verrà incrociata con le dichiarazioni dei redditi per selezionare anche qui i soggetti da controllare oppure per rafforzare verifiche già in corso. Lo spesometro dovrebbe rivelarsi molto utile in particolare per i controlli sui titolari di partita Iva, confrontando il volume di affari e i ricavi dichiarati con gli acquisti effettuati. Per le grandi aziende, invece, il «tutoraggio» da parte della stessa Agenzia, una sorta di assistenza-controllo costante, riguarderà tutte quelle con ricavi superiori a 100 milioni. Si passerà da circa duemila imprese monitorate nel 2011 a 3.100. Enrico Marro