Paolo Siepi, ItaliaOggi 1/2/2012, 1 febbraio 2012
PERISCOPIO
Lisa, una bambina di due anni e mezzo, alla domanda: «Che cosa hai visto in tv?», risponde: «Ho visto il nonno Mario, quello che dice le cose giuste per il futuro». Firmato: una coordinatrice pedagogica di una cooperativa sociale. Dal sito della Presidenza del Consiglio.
Tutti pagavano, tutti. Nel maggio 1993 concordai con il pool di Mani pulite, tramite l’avvocato De Luca, che mi sarei presentato spontaneamente e che mi sarei assunto tutte le responsabilità, indicando un elenco di quattro o cinque operatori a cui l’Olivetti aveva elargito soldi e a chi. Nessun capo di azienda si comportò come me. Carlo De Benedetti: Eutanasia di un potere. Laterza.
Il comandante intanto mente pure sull’ultima manovra: «L’ho fatta io per facilitare i soccorsi». Invece l’han fatta le correnti. Poi pesca a piene mani nell’inesauribile serbatoio dello scusario vittimistico nazionale: tutta colpa di uno «sperone di roccia non segnalato, la carta nautica dice che non doveva essere lì». Il solito complotto degli speroni rossi, degli scogli spuntati a sua insaputa: se Vespa lo chiama a Porta a porta, lui tira fuori il plastico. Marco Travaglio. Il Fatto.
Il conformismo, l’opportunismo e l’arrivismo filo-marxista dei miei colleghi mi fa venire il vomito, e, come primo impulso, mi fa diventare assertore della monarchia assoluta. Dino Buzzati. Corsera.
Nell’Idv se non si appartiene alla corrente vincente, i casi sono due: o si vestono i panni di Don Chisciotte e si lotta contro i mulini a vento, o si esce dal partito. Roberto Biolchini consigliere provinciale a Milano, dimessosi dall’Idv. Tempi.
È davvero splendida la libertà se basta evocarla perché la sua immagine riempia di felicità. Vasillij Grossman. Tutto scorre. Adelphi.
Gli stati-nazione non sono più in grado di risolvere, da soli, i problemi che li investono. Abbiamo confini, barriere, inni nazionali. Ma le epidemie, l’immigrazione, la criminalità organizzata, le droghe e i cambiamenti climatici, chiedono risposte globali e sovrannazionali. Solo che, quando creiamo istituzioni internazionali adatte ad affrontarli, esse non ispirano mai la stessa lealtà e autorità e affidabilità di quelle nazionali. Chris Pattern, presidente della Bbc. Corsera.
Stiamo vivendo una tragica pagina della storia in cui tutto è in pericolo: il livello di benessere raggiunto, il quadro delle regole democratiche e del vivere civile che, fino a ieri, ritenevamo acquisito per sempre. Giuliano Cazzola. L’Occidentale.
Il bene che facciamo lo ritroveremo nell’aldiquà. Nell’aldilà, tutt’al più, ritireremo la quietanza. Roberto Gervaso. Il Messaggero.
L’unico uomo pulito è l’uomo morto. Karl Kraus.
All’Asmara non vorrebbe rimanere nessuno: non si trova da dormire, non si trova da mangiare. All’albergo Hamasien funziona un ristorante affollatissimo. Il servizio è pessimo, la cucina ancora peggiore, e le mosche esasperanti. Paolo Caccia Dominioni: Ascari K7 1935-1936. Longanesi.
Sono spaventato dal fatto di non essere spaventato. Sandro Kopp, pittore. Io donna.
La domanda che mi fanno tutti è questa: «Ma quanta tv guardi?». Aldo Grasso, critico tv del Corsera.
Ho paura che se mi fermo, gli orizzonti smetteranno di allargarsi. Per questo continuo a viaggiare. Michela Murgia, scrittrice. Io Donna.
Lo stato ti paga a propria discrezione ma le tasse e i contributi li pretende con puntualità assoluta. Oscar Giannino. Tempi.
Perfino Bersani si è accorto, con il solito ritardo, che la cancelliera di Berlino sta scherzando con il fuoco. Giuliano Ferrara. Il Giornale.
«I parlamentari dicono che il loro è uno stipendio da fame». «Beh, dipende dall’appetito che hanno!». Vignetta di Vauro. Corsera.
Fare da capro espiatorio, lasciandosi prosciugare docilmente il portafogli, è una vocazione, un metodo sicuro per superare il senso di colpa dopo essere andati un pizzeria due volte nell’ultimo mese con moglie e figli e una volta anche al cinema. Andrea Aloi. MisFatto.