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 2012  febbraio 01 Mercoledì calendario

LA STAMPA 1/2/2012

FRANCESCO GRIGNETTI
Dentro l’Enpap, ente di previdenza degli psicologi, se ne parlava da qualche mese: nel gennaio 2011 è stato acquistato a carissimo prezzo un palazzo nel centro di Roma, in via della Stamperia, alle spalle di Fontana di Trevi. Sono cinque piani di palazzo storico, per un totale di 3.900 metri quadri, costato 44,5 milioni di euro (lievitati a 54 milioni con le tasse) ovvero 14.000 euro al metro quadro. Ma la particolarità di questa compravendita è che la cassa previdenziale degli psicologi ha acquistato il palazzo da un privato, il quale a sua volta aveva comprato il palazzo la mattina stessa per 26 milioni di euro da un fondo immobiliare della banca Intesa Sanpaolo. Il fortunato trader, insomma, ha guadagnato 18 milioni di euro in un giorno. Ieri il telegiornale «La Sette», con uno scoop, ha svelato il nome del misterioso intermediario: è il senatore Riccardo Conti, Pdl, imprenditore bresciano, componente della commissione Bilancio di Palazzo Madama. Uno che per ruolo istituzionale è a contatto con enti e banche primarie del Paese.

Un imprenditore fortunato? Di più. Salta agli occhi che l’Enpap ha preferito comprare da lui a sera piuttosto che al fondo Omega di Banca Intesa al mattino. E’ infatti il 31 gennaio 2011 quando l’immobiliare Estate 2 di Brescia, amministratore unico il senatore Conti, compra il palazzo dal fondo immobiliare gestito dalla Fimit di Massimo Caputi per conto dell’istituto bancario. E di sicuro l’ente di previdenza presieduto dallo psicologo friulano Angelo Arcicasa non può aver deliberato in fretta e furia l’acquisto di un palazzo dove sistemare la sua sede centrale. Oltretutto l’esborso di 54 milioni di euro immobilizza un decimo dell’intero patrimonio dell’ente.

Il senatore Conti, peraltro, non ha mai cacciato di tasca nemmeno un euro in questo affare. Nel contratto di acquisto è scritto che la prima rata da 5 milioni di euro sarebbe stata versata il 3 febbraio. Ebbene, 48 ore prima il senatore incassa dall’Enpap a sua volta la prima rata da 7 milioni. E così via fino a completamento delle tranche. Si domandavano i dipendenti Enpap su un blog: «La sede attuale, di 1.150 metri quadri, costata 4,5 milioni nel 2000 , dopo gli incrementi di personale non è più sufficiente ad ospitare gli uffici. Tuttavia ci chiediamo quale senso abbia investire un così ingente capitale e pagare un costo così elevato per una nuova sede che non appare certo la più indicata per la realizzazione di uffici funzionali». Già, chiediamocelo.

CORRIERE DELLA SERA 2/2/2012
LORENZO SALVIA
ROMA — Per il momento non ci sono né indagati né ipotesi di reato. Ma anche la Procura di Roma vuole capire cosa ci sia dietro quei 18 milioni di euro guadagnati in un sol giorno da Riccardo Conti, senatore del Pdl ed immobiliarista di lungo corso. Il fascicolo è stato aperto, il primo passo sarà una perizia sul valore del palazzo al centro della storia raccontata dal Tg La7. Ma non è questo il solo nodo da sciogliere. Cinque piani, 3.900 metri quadri vicino a Fontana di Trevi, l’immobile è stato venduto dal Fondo Omega alla «Estate due», la società immobiliare del senatore, per 26 milioni e mezzo di euro. E girato poche ore dopo all’Enpap, l’ente di previdenza degli psicologi, per 44 milioni e mezzo. Solo un grande fiuto per gli affari, da parte del senatore immobiliarista, o qualcosa di più?
Tutte le persone coinvolte respingono i sospetti, minacciano querele. Il senatore Conti parla di «fango ignobile», di «ricostruzione parziale», di «operazione politico-mediatica che ha accostato con straordinario tempismo il mio nome al senatore Lusi», l’ex tesoriere della Margherita. E si dice pronto a «fornire ogni chiarimento nelle eventuali sedi competenti». Idea Fimit — la società che gestisce il Fondo Omega e quindi formalmente vende all’immobiliare del senatore bresciano — dice che l’operazione è stata «regolare», visto che le altre offerte erano «di importo inferiore». E quasi con orgoglio aziendale aggiunge che la cessione è «avvenuta ad un valore del 52% superiore a quello di acquisizione e del 131% in più rispetto al capitale investito». Un affarone, secondo loro. Al punto che il manager che ha condotto la trattativa ha incassato pure un premio. L’ente previdenziale degli psicologi (Enpap) parla di operazione «legittima, regolare e trasparente», mentre Intesa Sanpaolo si chiama fuori affermando in una nota di possedere «una quota del 30% nel Fondo Omega, che è partecipato anche da altri investitori istituzionali. Pertanto Idea Fimit, nel gestire il patrimonio immobiliare del Fondo Omega, non agisce per conto di Intesa Sanpaolo».
Sarà l’inchiesta della Procura di Roma a dire se davvero non ci sono ombre. È possibile, però, che quella plusvalenza di 18 milioni di euro sia più bassa. Nella somma rientrerebbero anche altre voci, come i lavori di ristrutturazione che la società del senatore bresciano si era impegnato a fare, stimati in 8/9 milioni di euro. Un’attività che Idea Fimit non avrebbe potuto svolgere, perché si limita all’acquisto e alla vendita. Alla fine per il senatore bresciano il guadagno reale si dovrebbe aggirare sui 4 milioni di euro. Il 10% del valore del palazzo, comunque una signora cifra. Resta da capire, però, il reale motivo di quella doppia operazione di acquisto e vendita nel giro di poche ore.
Lo chiedono soprattutto gli psicologi, visto che sono stati i loro contributi a rendere possibile quel super investimento per una cassa di previdenza che ha liquidità in abbondanza. Il presidente dell’ordine degli psicologi lombardi chiede le dimissioni del presidente dell’Enpap Angelo Arcicasa. Invita alla calma, invece, il suo collega del Veneto, Marco Nicolussi, il primo ad avanzare qualche sospetto già a settembre scorso: «Sia fatta chiarezza, ma resta la presunzione di innocenza. Piuttosto, dove erano tutti gli altri quando mesi fa chiedevamo di sapere come erano andate le cose?».