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 2012  gennaio 31 Martedì calendario

Delfini che sognano di essere balene - Durante il sonno i delfini emettono i suoni delle balene obbligando gli zoologi a ricorrere a Freud per comprendere l’insolito fenomeno

Delfini che sognano di essere balene - Durante il sonno i delfini emettono i suoni delle balene obbligando gli zoologi a ricorrere a Freud per comprendere l’insolito fenomeno. Lo stretto legame fra la balena megattera, conosciuta per la varietà di suoni che emette, e i delfini emerge da uno studio pubblicato sull’ultimo numero di «Frontiers in Comparative Psychology» come dall’interazione fra le due specie marine nelle acque delle Hawaii. Lo studio è frutto dell’osservazione di cinque delfini dell’acquarium «Planète Sauvage» di Port-Saint-Pere, in Francia. Ogni giorno Péos, Mininos, Cécil, Teha e Amtan - questi i loro nomi - sono protagonisti di spettacoli acquatici sullo sfondo di molteplici suoni marini e di notte il personale di guardia si è accorto che emettono assieme una singolare, ripetitiva, litania. Per scoprirne l’origine l’acquarium ha fatto appello ad un team di ricercatori dell’Università francese di Rennes 1 e così l’etologa Martine Hausberger ha calato di notte fra i delfini dei microfoni sottomarini al fine di catturarne meglio i suoni. Le registrazioni sono continuate per otto notti, arrivando ad identificare 25 singoli suoni che i delfini non avevano mai emesso. E poiché si tratta di animali marini senza particolari doti di imitazioni acustiche, i ricercatori hanno iniziato a scomporli su registratori digitali per capire di cosa si trattasse. La curiosità è stata appagata quando ci si è trovati davanti ad un’identica sequenza di questi 25 suoni nelle emissioni sonore della balena megattera. E la sorpresa è stata notevole perché i cinque delfini sono nati in cattività, non hanno mai vissuto negli Oceani e dunque non potevano aver incontrato il grande cetaceo. A sciogliere il mistero è stata la colonna sonora degli show marini di «Planète Sauvage» perché include una sequenza completa dei 25 suoni del più tradizionale grido di richiamo della megattera. L’imitazione si è rivelata così perfetta che quando Hausberger l’ha fatta ascoltare a degli esperti di vita marina questi non sono riusciti a distinguerla dal grido originale. A trarre una prima conclusione è stato Peter Tyack, biologo britannico dell’Università di St. Andrews esperto di linguaggio animale, secondo cui «i delfini imitano inconsapevolmente le balene durante il sonno» perché «questo è ciò che stanno sognando». I tentativi di far ripetere i 25 suoni ai delfini di giorno sono falliti. Da qui l’opinione di Bill Blakemore, esperto di Oceani per Abc News, che vede in quanto avvenuto la dimostrazione che «i delfini hanno un inconscio al pari degli uomini» e dunque, come sostenne Freud, sono in gradodi fare dormendo cose che poi da svegli non possono ripetere o tanto meno ricordare. Sull’«inconscio dei delfini» è intervenuto il filosofo del linguaggio Noam Chomsky, docente al Mit di Boston, secondo il quale «la scienza lo ignora al pari di quanto non conosce quello degli esseri umani», e dunque la sorprendente scoperta dei ricercatori francesi dovrebbe portare a estendere a uomini e donne «l’interrogativo sulle motivazioni dei comportamenti e delle azioni a livello inconscio». Potrebbero essere proprio i migliori amici marini dell’uomo a consentire di esplorarne uno dei segreti più impenetrabili. Ma non è tutto, perché dalle acque delle Hawaii arriva un video che conferma l’affinità fra megattera e delfini: si tratta di due video, girati a migliaia di miglia marine di distanza in diverse isole dell’arcipelago dove si vedono esemplari del grande cetaceo giocare con i delfini in maniera molto simile, fino al punto da sollevarli con il naso fuori dall’acqua.