Marcello Veneziani, il Giornale 31/1/2012, 31 gennaio 2012
Il mullah della Costituzione - Sarà perché Oscar Scalfaro somigliava maledettamente all’odioso governatore nemico di Zorro - l’attore Gianni Rizzo- , ma nessun politico fu così detestato dal mondo del cinema e dei critici: perfino Totò, Fellini, Silvio d’Amico e il feroce Malaparte che nel 1955 lo definì «l’ultimo venuto tra i salvatori della Patria, con l’aulica e sacra missione di ricondurre la morale nell’immoralissima Italia»
Il mullah della Costituzione - Sarà perché Oscar Scalfaro somigliava maledettamente all’odioso governatore nemico di Zorro - l’attore Gianni Rizzo- , ma nessun politico fu così detestato dal mondo del cinema e dei critici: perfino Totò, Fellini, Silvio d’Amico e il feroce Malaparte che nel 1955 lo definì «l’ultimo venuto tra i salvatori della Patria, con l’aulica e sacra missione di ricondurre la morale nell’immoralissima Italia».E non lo aveva visto ancora da presidente con la sciarpa bianca a mo’ di stola sacerdotale e il ditino alzato ad ammonire. In quel tempo la sinistra lo vituperava come il diacono di Scelba, quello del «culturame» e dei celerini. Poi, da presidente, Scalfaro si trasfigurò nella prima persona singolare del Verbo Scalfari. Ora che è morto faccio mea culpa. Fui credo il primo con l’ Italia settimanale nel ’92 ad attaccarlo: in copertina il suo volto sbarrato e il titolo «Il presidente del disciolto regime». Ed era agli esordi del suo settennato. Nei rapporti personali fu invece un signore: gentile, con un po’ d’ipocrisia, curiale, distingueva tra l’errore e l’errante, come il Papa Buono. Scalfaro porta con sé il suo mistero glorioso: non la condanna a morte comminata da magistrato, non i fondi neri del Viminale, non la sua elezione al Colle (ex-ministro dell’Interno, come il suo predecessore e l’odierno successore), non il suo ruolo nell’avviso a Berlusconi nel ’94; ma l’aver guidato la Seconda repubblica tutto in retromarcia. Come ha fatto? Fu il leader morale della sinistra reazionaria. Fu il nostro mullah, la sua sharia fu la Costituzione.