Foglio dei fogli 30/01/2012, 30 gennaio 2012
Senza Berlusconi Apicella fa la fame – Emilio Fede, lei è sempre stato schierato a fianco del Cavaliere
Senza Berlusconi Apicella fa la fame – Emilio Fede, lei è sempre stato schierato a fianco del Cavaliere. «Mai quanto avrei voluto» (Antonio Lodetti, il Giornale 16/1). Mariano Apicella fa la fame per via della sua amicizia con il Cav.: «Io non posso lavorare proprio in quanto amico di Berlusconi. Non mi invitano in tv, mi boicottano i concerti: hanno detto falsamente che quello che dovevo tenere al Teatro degli Arcimboldi a Milano è saltato per mancanza di spettatori. Non mi fanno neppure reclamizzare l’ultimo disco scritto con Silvio (titolo Il vero amore)» (Laura Rio, il Giornale 25/1). Aida Yespica vede Berlusconi come un papà: «Ha sempre fatto il tifo per me. È venuto a vedermi al Bagaglino. Sono stata a cena a casa sua solo una volta. Ho detto che ricordava una figura paterna perché è un uomo che suscita quel sentimento affettuoso, ma non l’ho mai immaginato come un seduttore» (Giovanni Audiffredi, Vanity Fair 25/1). Aida Yespica è riconoscente a Lele Mora: «È lui che mi ha costruito la carriera. Io mi sono rifatta naso e seno. E lui mi ha lanciata. Saperlo in prigione, depresso, mi amareggia» (ibidem). A Simona Ventura piacerebbe contattare Lele Mora «ma non vorrei nuocergli. È stato il mio agente per anni. Anni meravigliosi». Lui era solito prepararle un piatto di pasta nella casa di Verona. «Con lui c’era un clima molto casalingo» (Vittorio Zincone, Sette 26/1). Barbara D’Urso in casa deve avere intorno sempre una temperatura fissa di 16 gradi centigradi: «Odio il caldo». Fobia: non riesce a bere se indossa gli occhiali da sole («Uno shock infantile, dovuto alla mascherina dell’anestesia prima che mi togliessero le tonsille») (Raffaele Panizza, Panorama 20/1). Cameron Diaz apre le porte con i gomiti pur di non toccare i pomelli. «Non è che abbia paura dei germi. È che non mi piace entrare in contatto con i fluidi corporei» (Sara Sirtori, Novella 2000 26/1). Isabella Ferrari non può fare a meno del sale contro la sfiga: lo tiene in un bicchiere sotto il letto. Mentre Valeria Marini ci fa il bagno: «Il mio rito, una volta a settimana riempio la vasca d’acqua e ci verso dentro due pacchi di sale grosso da cucina e mi immergo per mezz’ora. Il sale scaccia tutte le negatività accumulate» (ibidem). Moira Orfei si guarda allo specchio solo se è truccata (Carola Uber, Chi 18/1). Matteo Marzotto si lascia suggestionare dal gatto nero: «Se mi attraversa la strada, accosto la macchina e aspetto che passi qualcun altro». Non mette mai una cruccia sul letto, né soldi, fiori o cappelli. Se regala una spilla o un fazzoletto si fa sempre dare scaramanticamente dieci centesimi (Sara Sirtori, Novella 2000 26/1). «Uno dei motivi per cui sono fiero di essere francese è che questo, a differenza della Gran Bretagna, dell’Italia, degli Stati Uniti, è un Paese veramente laico» (Vincent Cassel a Fulvia Caprara, La Stampa 18/1). Il tennista Rafael Nadal s’è arrabbiato con l’amico Roger Federer, colpevole di spendersi poco nella battaglia per avere un calendario di gare meno faticoso: «A lui piace fare la figura del gentleman e lasciare che siano gli altri a lamentarsi. Non so perché, Roger non vuole problemi. È bello. Vince gli Slam. È svizzero. È perfetto». Risposta di Federer: «Non gli porto rancore. È normale non essere d’accordo su tutto. Rafa non è un bambino, ha una posizione forte ed è una cosa positiva» (la Repubblica 17/1). Elio Germano, fan delle scarpe da ginnastica («Non parlatemi di sneakers: chiamiamo le cose con il loro nome. Se diciamo scarpe da ginnastica tutti capiscono») (l. a., la Repubblica 18/1). Talvolta Antonio Di Pietro chiama «terrona» la moglie, che è del nord: «Quando fa troppo la chioccia con i figli. Forse si è troppo integrata lei, al sud» (Giulia Cerasoli, Chi 18/1). «Ho avuto un’educazione rigorosa, fatico ad abbracciare le persone, mi limito a toccarne le spalle. Mio fratello nudo l’ho visto per la prima volta a 30 anni» (Linus) (Paola Jacobbi, Vanity Fair 25/1). «La prima volta che ho visto mio fratello era il 1972: io avevo 12 anni, lui 11. Fino ad allora non avevo mai saputo della sua esistenza. Quando mia madre mi aveva abbandonato ero andato a stare dai nonni. [...] Franco invece era finito in collegio» (Giorgio Panariello a proposito del fratello Franco morto per overdose) (Andrea Scarpa, Vanity Fair 25/1). Brad Pitt alla fine degli anni ’90 era depresso: «Mi nascondevo dalla celebrità che mi aveva colpito fumando troppa erba. Me ne stavo seduto tutto il santo giorno sul divano e mi stavo trasformando in una ciambella. Mi stavo laureando in depressione. [...] Ma un viaggio a Casablanca in Marocco mi spinse finalmente a scendere da quel divano» (Simona Marchetti, Corriere.it 27/1). (a cura di Jessica D’Ercole) Foto (nell’ordine): Simona Ventura, Mariano Apicella, Aida Yespica, Linus, Antonio Di Pietro.