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 2012  gennaio 24 Martedì calendario

Maria De Filippi, conduttrice «in levare» e burattinaio dei poveri cristi – Corriere della Sera, martedì 24 gennaio E’ difficile dire qualcosa di nuovo su un programma che è in onda dal lontano 1996, che ha cambiato pelle e formato diverse volte

Maria De Filippi, conduttrice «in levare» e burattinaio dei poveri cristi – Corriere della Sera, martedì 24 gennaio E’ difficile dire qualcosa di nuovo su un programma che è in onda dal lontano 1996, che ha cambiato pelle e formato diverse volte. Uomini e donne si basa su un repertorio di rituali che resistono al trascorrere degli anni: un fitto codice di cinesica e prossemica, comprensivo di baci, saluti, strette di mano («Maria posso salutarti?»), le «esterne» (curioso come un tecnicismo della produzione televisiva abbia potuto trasformarsi in un termine del lessico amoroso), i pareri urlati degli opinionisti, i dibattiti in studio («sei vera, sei finta, sei qui solo per le telecamere»). Per la cronaca, nell’edizione di quest’anno ai tronisti giovani e plastici si associa anche il «trono over», dedicato alla ricerca dell’amore tra i senior. L’atmosfera è più raccolta, l’attenzione a scavare nei sentimenti e nelle psicologie. L’effetto irrimediabilmente più triste. La cosa più interessante della trasmissione resta il ruolo della sua conduttrice, Maria De Filippi, un caso unico nella televisione italiana. Basta la sua presenza a dar vita a una sorta di «sistema De Filippi»: il trash popolare di Uomini e donne, l’accademia di Amici, i drammi di C’è posta per te, ora anche il carnevale di Italia’s Got Talent. Il fatto curioso è che c’è una De Filippi diversa per ognuna di queste occorrenze. In tutte però emerge la sua natura di «burattinaio dei poveri cristi». In Uomini e donne la sua conduzione è quasi «in levare»: interviene raramente per abbozzare un modello di educazione sentimentale, mette zizzania quando deve, riconcilia quando è necessario. Indirizza con cinismo i pensieri confusi dei tronisti e le avances dei corteggiatori. Il suo modello narrativo è molto diverso dai risultati concreti della sua tv, come se cercasse di ordinare il disordine, accoppiare i single, riappacificare i litiganti, dare espressione compiuta al magma di sentimenti che si agitano nella mente di chi non li sa esprimere.