Elena Dusi, la Repubblica 31/01/2012, 31 gennaio 2012
Arriva il gelo siberiano "Neve nelle grandi città mai così freddo dall´85" – ROMA - «Non ricordo nulla di simile dal 1985» dice dalla sala meteo di Firenze Daniele Grifoni
Arriva il gelo siberiano "Neve nelle grandi città mai così freddo dall´85" – ROMA - «Non ricordo nulla di simile dal 1985» dice dalla sala meteo di Firenze Daniele Grifoni. Il consorzio Lamma in cui il ricercatore del Cnr è di turno si occupa delle previsioni per la Toscana. Ma il mostruoso anticiclone siberiano che nonostante il nome lambisce ormai il Mediterraneo è davanti agli occhi dei meteorologi di tutta Europa. Dimensioni simili e un freddo tanto intenso si raggiungono ogni 10-15 anni. Le temperature sono affondate a -20 in molte città dell´Europa dell´est dove si contano già oltre 40 morti. In Italia la neve che ha già coperto il nord-ovest raggiungerà tra oggi e domani anche il centro. Non è esclusa una spolverata a Roma e Firenze. Palazzo Vecchio, per evitare la paralisi (e la figuraccia) del dicembre 2010, ha già pronte mille tonnellate di sale e 51 mezzi spazzaneve da usare in caso di emergenza. Dopo la neve, da giovedì ci penserà Buran - il vento gelido delle steppe siberiane - a spazzare quel che resta di un inverno che fino a ieri era considerato fra i 15 più caldi e secchi degli ultimi due secoli, con oltre un grado in più sulle medie del periodo. Nel week end si registreranno temperature di una decina di gradi sotto zero un po´ in tutte le città del nord. Il picco negativo nella Pianura Padana sarà di meno 15. Sulle Alpi si arriverà a meno 30. E per scrollarsi di dosso il grande gelo, il nostro paese non impiegherà meno di un paio di settimane. «Non saranno tanto le temperature minime a creare disagi - spiega Grifoni - ma il fatto che in molte città la soglia dello zero non verrà superata neanche di giorno. Ci saranno intere giornate di ghiaccio». Il bollettino di allerta meteo emanato dalla Protezione civile parla di «nevicate fino a quote di pianura su Piemonte, Lombardia e Liguria» dalla mattina di oggi. «I fenomeni si estenderanno dal pomeriggio su Emilia-Romagna, Toscana, Marche ed Umbria e dalla serata interesseranno anche Lazio, Abruzzo e Molise». Stasera potrebbe iniziare a fioccare nel centro Italia «dapprima a quote superiori ai 400-600 metri». Ma sia nella notte che domani la quota della neve è prevista «in graduale abbassamento fino ai 100-300 metri». Il sud, risparmiato da Buran e dal ghiaccio, finirà in un turbine di vento e di pioggia alimentati dalla depressione che attualmente copre il Nordafrica. Un messaggio di allerta per Sicilia, Calabria e Sardegna è già stato diffuso dal servizio meteo dell´Aeronautica. Ma è soprattutto la capitale a essere in fibrillazione nell´ipotesi di una nevicata come non se ne vedono dal 1985. «Gli ingredienti per un´imbiancata a Firenze e Roma ci sono tutti» spiega Giampiero Maracchi, dell´Istituto di biometeorologia del Cnr. «Ma a differenza della pioggia, la neve non è facile da anticipare. Basta un decimo di grado di differenza per far variare la soglia di condensazione e rendere imprecise le nostre previsioni». Spruzzate di neve sono previste anche ad Atene e nel sud della Spagna. Il freddo eccezionale di questo inverno fa il paio con l´inverno di ghiaccio dell´anno scorso, che sterminò la fauna della Florida e paralizzò per giorni la Gran Bretagna. «Il riscaldamento climatico - spiega Maracchi - non provoca solo un aumento delle temperature medie, ma un´intensificazione di tutti i fenomeni meteorologici estremi».