Carlo Bonini, la Repubblica 31/01/2012, 31 gennaio 2012
"Così l´ex tesoriere della Margherita ha sottratto 13 milioni al partito" – ROMA - La Procura di Roma e la Finanza scoperchiano dopo due mesi di lavoro un brutto affare che ha a che vedere con la passione della Politica per il "mattone" e il denaro contante
"Così l´ex tesoriere della Margherita ha sottratto 13 milioni al partito" – ROMA - La Procura di Roma e la Finanza scoperchiano dopo due mesi di lavoro un brutto affare che ha a che vedere con la passione della Politica per il "mattone" e il denaro contante. Che svela singolari amnesie sul rendiconto patrimoniale dei partiti e, da ieri sera, agita assai il Pd e l´ex Margherita. Il procuratore aggiunto Alberto Caperna ha infatti iscritto al registro degli indagati il senatore del Partito Democratico Luigi Lusi per il reato di appropriazione indebita. Con un´accusa che lo vede per giunta "reo confesso" e lo vuole responsabile di aver sottratto per interessi "privatissimi" e "immobiliari" poco meno di 13 milioni di euro dal conto del partito di cui era il tesoriere (la Margherita), in cui era continuato ad affluire fino al 2008 denaro pubblico, e su cui aveva conservato diritto ad operare con l´ex segretario Francesco Rutelli. AUTO-BONIFICI È una storia che comincia nel novembre scorso. Con una segnalazione della Banca d´Italia di movimenti sospetti sul conto corrente bancario intestato a "Democrazia e Libertà - Margherita", partito che, nell´ottobre del 2007 è confluito nel Pd, ma che è sopravvissuto come fondazione e ha dunque conservato i suoi asset. I movimenti segnalati da Bankitalia sono decisamente consistenti per un partito che ha cessato di esistere e dunque dovrebbe presentare un profilo finanziario "conservativo". Tra il gennaio del 2008 e l´agosto del 2011, si contano infatti 90 bonifici in uscita per un totale di 12 milioni 961 mila euro. Tutti con un identico beneficiario - la "T.T.T. srl." - e una medesima quanto assai curiosa causale: «Prestazioni di consulenza». Di più: quei quasi 13 milioni, oltre ad essere una gran bella somma, sono, soprattutto, denaro pubblico perché - per quanto ricostruisce la Finanza - sul conto della ex Margherita sono affluiti gli ultimi rimborsi elettorali riconosciuti al Partito (2008) e versamenti del Pd. CASE E SOCIETÀ C´è insomma, materia per indagare. E andare a fondo sui 90 bonifici partiti da quel conto su cui risultano avere delega ad operare (ancora oggi) Luigi Lusi e Francesco Rutelli, rispettivamente ex tesoriere ed ex segretario del Partito. Ebbene, la prima "scoperta" è illuminante. La "T.T.T. srl", destinataria dei 12 milioni 961 mila euro, è una società - accerta l´inchiesta - «direttamente riconducibile a Luigi Lusi». Oggi senatore Pd, ma di professione - il dettaglio è cruciale - «avvocato penalista» specializzato in «contratti d´affari e real estate» (così recita la sua biografia ufficiale di parlamentare). La causale che vuole la "TTT" società di consulenza della disciolta Margherita appare dunque la grossolana foglia di fico necessaria a giustificare il trasferimento di fondi da un conto di cui Lusi è amministratore ad un altro di cui è proprietario. Una circostanza - accerta ancora l´indagine - che si rafforza quando l´inchiesta accerta come la "TTT" abbia impiegato il denaro proveniente dal tesoro della Margherita. La società risulta infatti lavorare nel business di cui Lusi tiene a segnalare la competenza, il real estate. E infatti - documenta la Finanza - la srl. acquista un prestigioso immobile a Roma, in via Monserrato 24, per 1 milione e 900 mila euro; bonifica in due distinte occasioni, 1 milione 863 mila e 2 milioni 815 mila euro alla "Paradiso Immobiliare". MOGLIE CONSULENTE C´è di più. Con il denaro pubblico "succhiato" dal conto della Margherita, la "TTT" bonifica 270 mila euro alla "Luigia Ltd.", società di diritto canadese, «riconducibile allo stesso Lusi»; gira 49 mila euro sul suo conto personale e 60 mila su quello del suo studio legale a titolo di "fondo spese". Mentre impiega 5 milioni e 100 mila euro di quel "tesoro" per saldare imposte che, evidentemente, non sono quelle dovute al Fisco dal disciolto Partito. Oltre a destinare 119 mila euro allo studio di architettura "Giannone-Petricone" di Toronto (Canada). Una coincidenza definitivamente rivelatrice, visto che l´architetto canadese Pina Petricone è la moglie di Lusi. LA CONFESSIONE Travolto dalle evidenze raccolte dall´inchiesta, l´ex tesoriere della Margherita, interrogato dal procuratore aggiunto Caperna, ha ammesso l´accusa che gli viene mossa. Si è assunto per intero la responsabilità della distrazione dei fondi. Si è impegnato a «restituire in tempi brevissimi» il denaro che ha sottratto al partito. Ma a quanto pare la sua confessione non necessariamente chiuderà l´inchiesta. Resta infatti ora da comprendere - ed è questione cruciale - come sia stato possibile che nessuno, a cominciare dall´ex segretario, Rutelli, abbia mai avuto sentore, per altro in un arco di tempo così lungo (2008-2011), delle operazioni che Lusi faceva sul conto del partito. E ancora, come sia stato possibile dissimulare quell´emorragia di denaro (13 milioni di euro) dai rendiconti di bilancio. Rutelli, che è stato sentito dalla Procura in qualità di persona informata dai fatti (una testimonianza durante la quale avrebbe spiegato di essere stato all´oscuro di quanto Lusi combinava), ha spiegato ieri sera di non poter entrare nel merito della questione, perché tenuto al «rispetto del segreto istruttorio». E ha preferito dunque affidare la sua posizione ad una nota che leggete in questa pagina.