Paolo Griseri, la Repubblica 31/01/2012, 31 gennaio 2012
Lingotti, fondi neri e miliardi fantasma se i caveau svizzeri fanno il tutto esaurito – Default dell´euro, patrimoniale, effetto Cortina
Lingotti, fondi neri e miliardi fantasma se i caveau svizzeri fanno il tutto esaurito – Default dell´euro, patrimoniale, effetto Cortina. Ma soprattutto, dover davvero pagare le tasse. Ecco gli spauracchi che spingono italiani anche non troppo ricchi a nascondere all´estero una parte dei loro averi. L´overbooking delle cassette di sicurezza svizzere è solo uno dei sintomi della grande fuga. Che è iniziata in modo strisciante durante l´estate ed è diventata precipitosa tra settembre e ottobre, in coincidenza con le voci di crisi dell´euro e del governo italiano. Cassette di sicurezza anche in hotel il nuovo business della corsa all´oro L´acquisto di lingotti d´oro da custodire nei forzieri svizzeri è diventato in autunno uno dei sistemi più diffusi per portare all´estero la ricchezza. Esaurite le cassette di sicurezza, meta di tutti coloro che non vogliono farsi raggiungere dal fisco, le banche hanno cominciato a mettere a disposizione i loro caveau garantendo la riservatezza ai clienti con i conti cifrati. C´è chi ha acquistato i lingotti in modo trasparente direttamene dalla banca elvetica e chi invece ha ritenuto più utile acquistarli in Italia e portarli illegalmente oltralpe. Si parla addirittura di alberghi elvetici che, vista la grande domanda di nascondigli, si sarebbero dotati di cassette di sicurezza per ospitare oro e gioielli in fuga. Non solo verso la Svizzera, anche a Montecarlo. Nel 2011 si calcola che circa 100 tonnellate di "oro greggio non monetario" siano uscite dall´Italia. Una parte è stata esportata direttamente dalle banche ma una parte significativa è frutto dell´export, in questo caso alla luce del sole, dei singoli cittadini. Nel solo mese di agosto 2011 l´export di lingotti verso la Svizzera è salito del 141 per cento rispetto allo stesso mese del 2010. Fatture gonfiate o dimagrite ad arte gli artifici contabili delle imprese Da sempre i fondi neri rappresentano il sistema più sicuro per sfuggire al fisco. Crearli è relativamente semplice per le società che lavorano con imprese estere. Basta sovrafatturare le merci che si importano e sottofatturare quelle che si esportano per creare tesoretti nei paradisi fiscali difficilmente raggiungibili. Non solo perché, in alcuni casi, sono fisicamente lontani ma anche perché quando sono vicini sono altrettante fortezze. Non si spiega altrimenti perché, secondo uno studio di Bankitalia, oltre il 52% dei fondi e dei titoli posseduti all´estero dagli italiani è concentrato in Lussemburgo. Una percentuale molto alta se si pensa che negli Stati Uniti è concentrata solo l´8,2% della ricchezza in titoli degli investitori italiani oltralpe. Uno dei vantaggi del Lussemburgo, oltre alla blanda tassazione, è la facilità di creare società che finiscono per fare da schermo alle indagini sul patrimonio. Società che vengono utilizzate anche per i pagamenti estero su estero, un altro dei canali classici ideati per frodare il fisco e creare patrimoni invisibili. La Banca d´Italia stima che con questi sistemi gli italiani abbiano nascosto all´estero circa 150 miliardi di euro. Oltre il confine c´è un trampolino ora è Shanghai la meta più sicura Da qualche tempo la Svizzera non è più considerata sicurissima. C´è il rischio che Berna firmi con altri paesi europei o con l´intera Ue accordi come quello siglato con la Gran Bretagna che fanno decadere, almeno in parte, il tradizionale segreto bancario. Da qualche mese si è così accentuato un altro fenomeno, quello dei paesi trampolino. Stati come la Svizzera diventano infatti semplici luoghi di transito verso località considerate più sicure. Una delle mete più ambite è Shanghai, una piazza opaca dove nascondere capitali è un gioco da ragazzi. Infatti Shangai è nella lista grigia, quella dei paesi che non sono considerati totalmente affidabili in quanto a trasparenza finanziaria. Ma accanto a Shanghai l´elenco delle località capolinea è molto lungo: va dalle isole Cayman a Hong Khong a Nassau. In alternativa ai paesi lontani c´è una località molto vicina come Montecarlo. Dove il limite è certamente quello della valuta in euro ma è assai meno probabile la firma di accordi bilaterali come quelli che sta firmando la Svizzera. Questo spiega perché le esportazioni di valuta e di oro verso il Principato sono aumentate dall´inizio dell´inverno.