F. Fub., Corriere della Sera 27/01/2012, 27 gennaio 2012
TORNA BERLUSCONI? SCENARI CON GEITHNER – È stato verso le tre del pomeriggio che si sono trovati tutti insieme
TORNA BERLUSCONI? SCENARI CON GEITHNER – È stato verso le tre del pomeriggio che si sono trovati tutti insieme. Era una «riunione privata», che nel codice di Davos significa non annunciata e rigorosamente aperta solo agli invitati. Sono i momenti prediletti per i grandi investitori, per potersi confrontare fra loro e con coloro che poi prendono le decisioni politiche. Questa volta, in una saletta appartata del centro congressi che ospita il World Economic Forum, c’erano alcuni fra i nomi di maggior peso del sistema finanziario americano: il segretario al Tesoro americano Tim Geithner, David Rubenstein in qualità di uomo-guida del grande fondo di “private equity” Carlyle, Steve Cohen del colossale hedge fund Sac e una ventina di investitori del loro calibro. Con loro c’era anche l’ex presidente della Bundesbank Axel Weber, che ora insegna economia a Chicago e soprattutto dà conferenze da 50 mila dollari ad apparizione negli Stati Uniti. Attorno al tavolo sedevano i gestori di molte centinaia di miliardi di dollari e hanno fatto un gioco: quali sono i rischi per l’Europa nel 2012? I convitati si sono consultati a lungo, poi hanno presentato il responso a Weber e Geithner: fra i rischi maggiori, hanno detto, figura la possibilità di un ritorno di Silvio Berlusconi al posto di Mario Monti alla testa del governo in Italia. F. Fub.