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 2012  gennaio 27 Venerdì calendario

A 18 ANNI DAL DEBUTTO IN TV IL CAVALIERE CELEBRA LA «DISCESA IN RETE» —

Ieri il campo, oggi la Rete. Silvio Berlusconi non rinuncia alla portata simbolica di quella «discesa» in mezzo alla Cosa pubblica. E così, se il 26 gennaio 1994 condensava la sua autoinvestitura nel messaggio di 9 minuti (foto a lato, sotto) trasmesso sui canali tv Fininvest, adesso da espugnare resta il web. Il nuovo portale www.pdl.it (foto a lato, sopra) da ventiquattr’ore ospita «La mia discesa in rete», presentazione d’intenti (solo audio, stavolta) del Cavaliere digitale: «Benvenuti nel nuovo portale del Popolo della libertà. Da oggi questo portale è il nostro nuovo alleato nella nostra battaglia quotidiana per la libertà». Diciotto anni fa erano luci soffuse, cornici d’argento e librerie avvolgenti, in uno studio predisposto per rivoluzionare la comunicazione politica: «L’Italia è il Paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, il mio mestiere di imprenditore. Qui ho anche appreso la passione per la libertà». Adesso il Paese è un orizzonte lontano rispetto al tributo da pagare alla velocità di Internet. Ecco perché il portale sarà «un alleato prezioso che appunto ogni giorno con un semplice clic consentirà a più di un milione di iscritti e ai tanti simpatizzanti di partecipare in tempo reale al nostro impegno per l’Italia nell’interesse delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese. Noi, a pensarci bene, e Internet abbiamo parecchie cose in comune. La Rete è un luogo di libertà, di ascolto, di dialogo con tutti, anche con i nostri concorrenti. E qui d’ora in poi come abbiamo sempre fatto sapremo difendere i nostri valori di libertà e di democrazia, anche qui riusciremo a far vincere l’amore sull’invidia e sull’odio. Oggi, dopo 18 anni, siamo qui ad annunciare la nostra discesa in Rete convinti che la Rete sia la nuova agorà. Grazie per il vostro sostegno e mi raccomando continuate a seguirci sul nuovo portale pdl.it». Lui ha fiducia: «Ci conto davvero».