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 2012  gennaio 27 Venerdì calendario

SUL MERCATO TORNANO GLI ACQUISTI PRE-ASTA

«Oggi c’erano fondi che compravano sul mercato lo stesso BTp decennale che sarà offerto in asta lunedì. Era da tempo che non si vedeva qualcuno fare una cosa del genere». Le testimonianze raccolte tra le sale operative danno il senso di come sia cambiato l’umore degli investitori: solitamente prima delle aste i titoli di Stato vengono venduti, in modo da sgonfiare un po’ i portafogli in vista dei nuovi collocamenti. Vedere acquisti giovedì, proprio sui titoli di Stato che il Tesoro collocherà sul mercato lunedì, è dunque un buon segnale: significa che gli investitori, almeno per ora, vogliono comprare. Lo fanno anche nei momenti in cui di solito vendono.
I collocamenti di BoT (oggi) e di BTp quinquennali e decennali (lunedì) non potevano partire sotto migliori auspici. Il Tesoro offrirà questa mattina BoT semestrali per 8 miliardi e BoT a 331 giorni per 3 miliardi. Lunedì metterà sul piatto invece nuovi BTp quinquennali per un importo compreso tra i 3 e i 4 miliardi, a una nuova tranche dell’attuale BTp decennale per 1,5-2 miliardi e altri BTp per 1-2 miliardi. Ovvio che collocare titoli a lunga scadenza è sempre difficile. Ma allo stato attuale l’interesse sul debito italiano sembra esserci. Lo testimonia il crollo dei rendimenti. Ma anche le testimonianze degli operatori: «Si iniziano a vedere – osservava ieri un trader – anche acquisti da parte di soggetti esteri e anche da parte di qualche hedge fund». La speranza, dunque, è che in asta ci possa essere una buona domanda.
La ragione di questo appetito è nota: sul sistema bancario oggi c’è un eccesso di liquidità pari a quasi 500 miliardi di euro. Si tratta del denaro che la Banca centrale europea ha pompato, anche per incentivare le banche a comprare titoli di Stato. Ebbene: questo sta accadendo. E il comportamento delle banche ha spinto anche gli altri investitori a seguirne, chi più chi meno, le orme: questo non significa che tutti siano diventati "ottimisti" (i problemi sono ancora enormi), ma semplicemente che tanti investitori hanno iniziato a ribilanciare un po’ i portafogli che erano diventati troppo sgonfi di BTp. Ma, allo stato attuale, già questo è meglio che niente.