Paolo Siepi, ItaliaOggi 27/01/2012, 27 gennaio 2012
periscopio – Massimo D’Alema? Uno per cui è segno di civiltà non leggere i giornali. Giampaolo Pansa
periscopio – Massimo D’Alema? Uno per cui è segno di civiltà non leggere i giornali. Giampaolo Pansa. Corriere del Mezzogiorno. Il simbolo della Lega è nelle mani del cerchio magico (cioè gli uomini e le donne di fiducia di Bossi), la cassa anche. In «Pontida fin», la società finanziaria della Lega, ci sono Bossi e sua moglie, mica Maroni. Leonardo Facco, ex leghista ed ex redattore della Padania, autore del libro Umberto Magno. Avete notato che con Berlusconi sono scomparsi anche i severi moniti di Napolitano? Jena. La Stampa. L’idea di trattativa da parte di Franco Lucentini è: dare un calcio alla porta, mitragliare i convenuti, cominciare a discutere quando arrivano i necrofori. Carlo Fruttero. Il Foglio. Il tricolore italiano con quel verde tenero e prudente (un verde da primizia), anziché il blu minaccioso della bandiera francese, non incanta né perseguita nessuno. Si vede fin troppo bene che è nato a Reggio Emilia, nel cuore della Pianura padana, assieme al Parmigiano reggiano. Saverio Vertone, Viaggi in Italia. Rizzoli. Sono pessimista. E lo sono per diversi motivi. Noi italiani non abbiamo il senso di appartenenza, siamo in balia di faccendieri e di una classe politica che non sa assumersi le proprie responsabilità, questo vale tanto per la destra quanto per la sinistra. Ernesto Galli della Loggia, Pensare l’Italia. Einaudi. Se i nostri uomini politici si mettessero a tenere le promesse che fanno, a loro servirebbe il budget degli Stati Uniti. Coluche, Pensèes et anecdotes. (Le Cherche Midi). Per me, i cinque libri da leggere assolutamente sono: «Il santo Corano», i «Veda», «l’Iliade», «le Storie» di Tito Livio e «Pinocchio». Pietrangelo Buttafuoco, giornalista e scrittore. L’Attimo fuggente. Un autocarro è uscito dalla curva, ha percorso un breve ripiano e si è fermato miracolosamente sull’orlo dell’abisso. È ben visibile la grande scritta che l’autista, memore del superiore comandamento, aveva apposto sullo sportellone posteriore: «Noi tireremo diritto». Qualcuno, con il gesso, ha aggiunto: «Ecco fatto». Paolo Caccia Dominioni, Ascari K7 1935-1936. Longanesi. Finché la nave va, lasciala andare, canticchiavano sul Titanic, mentre il fuochista si allenava incendiando i boschi. Alla fine vedrai che, sotto sotto, ma proprio sotto, saremo tutti soddisfatti. Massimo Bucchi. il venerdì. Martin Schultz, il capogruppo dei socialisti al Parlamento europeo, ha la testa di Lenin e parla come Hitler. Jean-Marie Le Pen. Le Figaro. Mi metto nei panni di mio padre che faceva il fruttivendolo, quando ancora certe parole come onestà, dignità, serenità avevano un senso, quando, per essere felici bastava un scampagnata fuori porta. Poi mi metto nei miei panni, in una società dove, per divertirsi, si va a comperare qualche strano arnese al sexy shop: più che negozi del sesso, sembrano musei di torture medioevali. Enrico Brignano, attore. Sette. Se perfino i mostri fanno ridere, figurarsi i coglioni. Umberto Silva, psicanalista. Il Foglio. I politici che alimentano l’odio contro la casta sono dei coglioni, dei piccoli Philippe Egalité, come l’aristocratico Borbone-Orléans che si mise al servizio della Rivoluzione francese e che finì ghigliottinato tra i primi... Quella è la fine che faranno. Mario Landolfi, ex ministro e parlamentare Pdl. Il Foglio. Tra il 673 e il 735 viveva un signore di nome Beda, monaco anglosassone, colto, erudito autore di un’opera chiamata «De rerum natura» dove si poteva leggere: «Beda sententia: Quamdiu stabit Colysaeus stabit et Roma / Quando cadet Colysaeus, cadet et Roma /Quando cadet Roma, cadet mundum». (Fin tanto che starà in piedi il Colosseo, starà in piedi anche Roma /Quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma /Quando cadrà Roma, cadrà il mondo). Lo vogliamo o no restaurare questo Colosseo? Umberto Broccoli, sovrintendente ai beni culturali di Roma capitale. Corsera. Il governo può fare poco di buono e molto di male e quindi il governo deve essere tenuto al minimo. Margaret Thatcher, ex premier inglese.