Diego Gabutti, ItaliaOggi 26/01/2012, 26 gennaio 2012
Se no, Michele Serra chiama la Stasi o anche la Gestapo – Tra i nemici del Caro Leader, dunque «dello Stato e miei», come ha scritto Michele Serra su Repubblica, spiccano camionisti e taxisti, vil razza dannata, o meglio vil razza mafiosa ed eversora, ribelle alle decisioni del governo tecnico
Se no, Michele Serra chiama la Stasi o anche la Gestapo – Tra i nemici del Caro Leader, dunque «dello Stato e miei», come ha scritto Michele Serra su Repubblica, spiccano camionisti e taxisti, vil razza dannata, o meglio vil razza mafiosa ed eversora, ribelle alle decisioni del governo tecnico. Tu gli aumenti, di poco, quel giusto, il prezzo della benzina per fare un po’ di cassa, e anche per fare contenta Angela Merkel, e quelli insorgono, i teppisti? No, bisogna insegnargli a vivere. Chiamate la Gestapo. O almeno la Stasi. * * * Anche i farmacisti si ribellano, ma i farmacisti, per lo meno, sono tutti dottori, hanno studiato, il Caro Leader non si stupirebbe se gli dicessero che molti di loro portano il loden e per rilassarsi ascoltano Schönberg, mentre taxisti e camionisti, per non parlare di pescatori e contadini, sono plebe, anzi plebaglia. Beninteso: anche con i farmacisti, a loro volta «nemici dello Stato e miei», nessuna pietà. Ma con la marmaglia motorizzata dei blocchi stradali niente guanto di velluto. Pugno di ferro, la Stasi, o almeno la Gestapo. * * * Tra i «nemici dello Stato e miei» si contemplano anche o meglio soprattutto i bottegai che non rilasciano lo scontrino. Baristi, fruttivendoli, macellai. Tu paghi, loro incassano, ma lo scontrino no, non te lo danno. Colpevolissimi loro, evasori maledetti che non sono altro, ma colpevole anche tu, cittadino irresponsabile, che prendi il cappuccino o compri due hamburger infischiandotene dello scontrino. Devi pretenderlo. Devi chiamare la Gestapo, o almeno la Stasi. Altrimenti sei da sanzionare anche tu per concorso esterno in evasione. * * * È «nemico dello Stato e mio» chiunque si rifiuti di collaborare con l’esecutivo tecnico o non gli manifesti solidarietà. Tutti devono raccogliere il pizzo per il Caro Leader. Non soltanto la Stasi. O soltanto la Gestapo. * * * «La differenza psicologica tra il sognatore arcadico e il sognatore utopista sta nel fatto che il primo, guardando al passato, sa che la sua espulsione dall’Eden è un fatto irrevocabile. (_) Al contrario l’utopista, guardando al futuro, crede che la sua Nuova Gerusalemme sia un sogno che dovrà realizzarsi, così che le sue azioni sono un elemento indispensabile di quel sogno: ciò significa che dovrà includere non soltanto immagini della Nuova Gerusalemme, ma anche del Giorno del Giudizio. (_) A differenza dell’arcadico, il sogno utopistico si dimostra indulgente verso le fantasie aggressive. Anche Hitler, immagino, avrebbe definito la sua Nuova Gerusalemme come un mondo senza ebrei, non come un mondo dove gli ebrei sarebbero stati gassati giorno dopo giorno, a milioni, nei forni; ma era un utopista, e così i forni dovettero farne parte» (W.H. Auden, Il Dingley Dell e la Fleet, in W.H. Auden, Lo scudo di Perseo, Adelphi 2000). * * * Tra i bottegai, stavo per dimenticarmene, scusate, sono particolarmente «nemici dello Stato e miei» i gioiellieri, categoria dieci volte assassina, che nei giorni scorsi era continuamente tirata in ballo, da giornali e telegiornali, per le sue risibili dichiarazioni dei redditi. Chi vende gioielli, anche se vede un cliente alla settimana, se non al mese, e magari è un cliente che non compra ma «sa, volevo soltanto informarmi», è per definizione un riccone. Tutti quei gioielli e dichiara una miseria? Vive dentro una specie di forziere dei pirati, ori, perle, dobloni, e non ha niente da dichiarare? Maledetto evasore! Idem chi vende caviale. Magari non lo compra nessuno, ma è roba di lusso. Paghi senza banfare. Che cosa aspettano la Gestapo, o almeno la Stasi, a intervenire? * * * «(_) la scoperta empirica che le ideologie non sono tratti culturalmente determinati, ma piuttosto qualcosa di profondamente connaturato alle modalità umane d’elaborare particolari valori sociali, ha rilanciato l’elaborazione di modelli volta a spiegare su basi psicologiche la distribuzione dei comportamenti politici nelle democrazie occidentali lungo un continuum che porta gl’individui a identificarsi come di Destra oppure di Sinistra. Sono di particolare interesse le ricerche di James Fowler. (_) Fowler ha scoperto che i geni influenzano le scelte di voto e l’orientamento politico, vale a dire che il comportamento politico è ereditabile e che alcuni geni che controllano la sintesi di dopamina e serotonina sono correlati con l’affluenza alle urne e la fidelizzazione politica» (Gilberto Corbellini, Scienza, quindi democrazia, Einaudi 2011). * * * Ma nessuno speri di farla franca. È da rubricare alla voce «nemici dello Stato e miei» anche chi paga le tasse ma le paga protestando per la loro iniquità. Non è ammissibile che il fisco di scuola bocconiana venga contestato. Nessuno può farlo. In primis perché il Caro Leader è l’ex rettore della Bocconi (mica balle) e la sa più lunga di tutti gl’italiani messi insieme in fila per tre. In secundis perchè la Stasi, o almeno la Gestapo, ci mettono poco a spiegare ai mormoratori, in appositi campi giochi, che il lavoro rende liberi, anzi che Arbeit Macht Frei.