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 2012  gennaio 25 Mercoledì calendario

Tg4, in attesa del sì di Minzolini si pensa a Toti – FEDE DÀ LE PAGELLE AL SUCCESSORE. Emilio Fede all’Adnkronos si è così espresso: «Se fosse solo per me sceglierei Paolo Liguori», ha cominciato, per poi dare un 6 a Maurizio Belpietro, direttore di Libero («ma dovrebbe rifarsi le labbra») e un 2 a Franco Bechis, vicedirettore di Libero («ha un’aria intelligente, vivace quanto basta, l’anagrafe a suo vantaggio, ma gli do un 2 perché c’è chi televisivamente ne sa più di lui»)

Tg4, in attesa del sì di Minzolini si pensa a Toti – FEDE DÀ LE PAGELLE AL SUCCESSORE. Emilio Fede all’Adnkronos si è così espresso: «Se fosse solo per me sceglierei Paolo Liguori», ha cominciato, per poi dare un 6 a Maurizio Belpietro, direttore di Libero («ma dovrebbe rifarsi le labbra») e un 2 a Franco Bechis, vicedirettore di Libero («ha un’aria intelligente, vivace quanto basta, l’anagrafe a suo vantaggio, ma gli do un 2 perché c’è chi televisivamente ne sa più di lui»). Promossi a pieni voti l’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini («8 e lode, perché è capace, intelligente, con un discreto fascino televisivo») e Giorgio Mulè, il direttore di Panorama («quanto a professionalità 8 ma quanto a impatto televisivo deve fare un po’ di allenamento, per correggere l’inflessione dialettale»). A Vittorio Feltri, direttore di lungo corso e attualmente editorialista a il Giornale, Emilio Fede ha assegnato un «10 e lode in tutto; arguto, ironico, con quel grigio nei capelli che accresce la credibilità». Poi vi sono quelli che Fede definisce «due interni, fuori concorso», ovvero Liguori cui va un «umanamente e televisivamente un 10 e lode, ma dopo una sana cura dimagrante», e Claudio Brachino che «è penalizzato dall’altezza, perché una persona troppo alta sovrasta tutti in video e quindi crea disagio nell’interlocutore, ma è un buon professionista e merita 8».