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 2012  gennaio 26 Giovedì calendario

ALITALIA TORNA A ESSERE COMPAGNIA DI BANDIERA


Alitalia torna ad essere la compagnia di bandiera. Ieri ha annunciato l’unione con Bluepanorama e Windjet. Vuol dire che, a questo punto, solo Meridiana resta, fra le compagnie nazionali, fuori dal perimetro della società guidata da Rocco Sabelli. Non è da escludere, però che la trattativa possa tornare d’attualità.
L’annuncio è giunto a sorpresa e segna un passo importante nel consolidamento del mercato aereo dopo anni di competizione molto accesa. L’unione con Windjet, compagnia catanese nata nel 2003, permetterà ad Alitalia di rafforzare la sua presenza sui cieli siciliani. L’integrazione con Blu Panorama aprirà la strada al mercato dei charter.
Bisognerà vedere adesso quale sarà la risposta dell’Antitrust che, a suo tempo, aveva bloccato la fusione di Alitalia e Meridiana. Certo nel frattempo molte cose sono cambiate. L’Alitalia è risorta ma i suoi bilanci non sono riusciti a riprendere quota. Secondo le previsioni doveva arrivare al pareggio quest’anno e, fino a settembre Sabelli era convinto di farcela. L’aggravarsi della crisi economica negli ultimi tre mesi d ha imposto la revisione dei budget. Il calo del traffico (in alcuni momenti compreso fra il 30 e il 35%) ha colpito tutto il settore. Lufthansa ha abbandonato i programmi di espansione sull’Italia. Windjet e Blu panorama, per sopravvivere, si sono rifugiate sotto il cappello di Alitalia. La compagnia siciliana porterà in dote dodici aerei e 2,8 milioni di passeggeri. Non molto diverso il bagaglio di Bluepanorama (che sulle rotte interne utilizza il marchio Blu Express): due milioni di passeggeri e dodici velivoli.
L’integrazione apre scenari inattesi per il futuro di Alitalia. È scaduto il consiglio d’amministrazione eletto nel 2009 al momento della resurrezione. Vuol dire che all’assemblea di aprile il mandato del presidente Colaninno e di Rocco Sabelli dovrà essere rinnovato. Ma soprattutto scade il lock-up sui soci. Vuol dire che la cordata dei “cavalieri coraggiosi” che aveva salvato la compagnia potrà sciogliersi. Air France avrà il disco verde per prendere il controllo? Oppure l’integrazione annunciata ieri cambierà anche la geografia azionaria? La partita è appena aperta.

Nino Sunseri