Daniela Mastromattei, Libero 26/1/2012, 26 gennaio 2012
SERENA DANDINI E ISABELLA FERRARI SPARGONO SALE NELLE STANZE LA PELLEGRINI SI TOCCA IL SENO, LA FALCHI INVECE IL SEDERE
C’è chi potrebbe aspettare per ore pur di non passare per primo su una strada attraversata da un gatto nero, chi urla tre volte parole volgari prima di entrare in scena, chi afferma «non ci credo, però funziona». Come Serena Dandini («non credo in nulla»), ma poi ammette di aver cosparso di sale grosso tutti gli angoli dello studio. E aggiunge, «quando non si è amati dal potere bisogna ricorrere a questi mezzi scaramantici». Anche Isabella Ferrari non può fare a meno del sale contro la sfiga: lo tiene in un bicchiere sotto il letto. Mentre Valeria Marini ci fa il bagno: «Il mio rito, una volta a settimana riempio la vasca d’acqua e ci verso dentro due pacchi di sale grosso da cucina e mi immergo per mezzora. Il sale scaccia tutte le negatività accumulate».
Anna Falchi confessa che quando faceva Buona la prima con Ale e Franz: «Prima della diretta ci si doveva toccare tutti il sedere». Ma in Finlandia «facciamo anche di più, nascondiamo uno gnomo nel giardino, perché si dice che protegga la casa e porti fortuna. Gli gnomi sono timidi e non vogliono essere visti, per questo vanno seppelliti».
Sono solo alcuni dei cento vip che hanno confessato le loro superstizioni e i loro rituali portafortuna che Gian Maria Aliberti Gerbotto ha raccolto in un libro dal titolo Il metodo antisfiga (Aliberti editore, 15 euro) i cui diritti d’autore sono interamente devoluti alla ricerca sul cancro. La prefazione è di Lino Banfi che porta in tasca il rosario e la medaglietta di Padre Pio: «Se è scaramanzia è quella positiva che ti fa stare bene con te stesso».
Anche Matteo Marzotto cerca di pensare positivo ma poi si lascia suggestionare dal gatto nero («se mi attraversa la strada, accosto la macchina e aspetto che passi qualcun altro); non mette mai una cruccia sul letto, né soldi, fiori o cappelli. Se regala una spilla o un fazzoletto si fa sempre dare scaramanticamente dieci centesimi. E scende dal letto sempre col piede sinistro. Il gatto nero fa paura anche a Emanuele Filiberto di Savoia, il Principe è capace d’aspettare delle ore, fermo sul ciglio della carreggiata.
E se Federica Pellegrini prima di una gara si dà una toccatina al seno come portafortuna, Antonella Clerici prima di andare in onda prende un caffè macchiato con tanto zucchero. «La volta in cui non ho avuto la battuta pronta è stata colpa del caffè, non preso, ormai è il mio rito», dice la Clerici. Alessandro Meluzzi, ipocondriaco, per scaramanzia si è iscritto a medicina. Della serie non si sa mai, Vittorio Sgarbi poggia sempre il sale sul tavolo, non siede a tavola con 13 persone e non passa sotto le scale. Gigi Proietti ha il camerino pieno di amuleti: dal ferro di cavallo al corno con sopra pulcinella con la gobba. Nel mondo dello spettacolo i colori sono importanti. Mai vestirsi di viola in un programma di Carlo Conti, o di verde da Paola Perego. Inseparabili portafortuna sono la collanina della nonna per Milly Carlucci, le farfalle di Lola Ponce, il chiodo storto di Giulio Scarpati, le tartarughe di Maurizio Costanzo. Fabrizio Frizzi condusse parecchie puntate su Rai 1, indossando sempre le stesse mutande fortunate. Ma c’è anche qualcuno che ha rifiutato l’intervista. Leonardo Pieraccioni ha declinato l’invito con la sua proverbiale simpatia: «La mia migliore scaramanzia è quella di non farmi intervistare per i libri sulla scaramanzia».
Daniela Mastromattei